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GuidaDiritto civile · Debiti, crediti e pignoramenti

Il saldo e stralcio: chiudere un debito pagando meno

Una banca o una società che ha comprato il credito accetta di chiudere il debito se il debitore paga subito una parte della somma: è il saldo e stralcio, una delle soluzioni più usate per uscire da debiti vecchi. Funziona però solo se l'accordo è scritto bene: che cosa si paga, che cosa viene rinunciato, entro quando, che cosa succede ai garanti e alle segnalazioni. Questa pagina spiega come impostare la trattativa, la differenza tra quietanza e transazione, le clausole da pretendere e quando conviene invece una procedura di sovraindebitamento.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Accordo scritto: la transazione si prova per iscritto.
  • Rinuncia al residuo: deve essere espressa, non basta una quietanza.
  • Garanti: vanno nominati nell'accordo.
  • Ipoteche e pignoramenti: prevedere cancellazione e rinuncia.
  • Molti debiti: meglio valutare il sovraindebitamento.

Che cos'è giuridicamente

Art. 1965, c. 1, c.c.

«La transazione è il contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro.»

Il saldo e stralcio è di solito una transazione: il debitore paga una parte, il creditore rinuncia al resto. Deve essere provata per iscritto (art. 1967 c.c.) e copre, se ben scritta, il dedotto e il deducibile (Cass. 690/2005). Può anche assumere la forma di una remissione del debito residuo, che estingue l'obbligazione quando è comunicata al debitore (art. 1236). La quietanza «a saldo», da sola, è in genere una dichiarazione di aver ricevuto il pagamento e non prova la rinuncia ad altre pretese (Cass. 729/2003 e 15245/2002).

Le clausole da pretendere

ClausolaPerché
Importo, termine e modalità di pagamentoEvita contestazioni sull'adempimento
Rinuncia espressa al residuo e a ogni azioneChiude davvero il debito (artt. 1965 e 1236 c.c.)
Liberazione di garanti e coobbligatiLa transazione con un debitore non vale per gli altri se non lo prevede (art. 1304); la remissione al debitore principale libera i fideiussori (art. 1239)
Cancellazione di ipoteche e rinuncia ai pignoramentiAltrimenti restano iscritti e pendenti
Legittimazione del creditoreCon i crediti ceduti, verificare che chi firma sia il titolare o il suo servicer
Aggiornamento delle segnalazioniChiedere che la posizione risulti chiusa nelle banche dati

Con i crediti ceduti a società specializzate conviene verificare prima chi è il titolare del credito (si vedano le pagine sulle società di recupero crediti e sulla cessione del credito) e se il debito non sia già prescritto (si veda la pagina su quando un debito si prescrive). Sulle segnalazioni si veda la pagina su CRIF e Centrale rischi. Per le imprese la riduzione del debito può avere effetti fiscali da valutare con il commercialista.

Saldo e stralcio o sovraindebitamento

Il saldo e stralcio funziona bene con un solo creditore e richiede di avere subito la somma concordata. Se i debiti sono molti e verso creditori diversi, le procedure di sovraindebitamento permettono di proporre un piano a tutti i creditori o di ottenere l'esdebitazione, con effetti decisi dal giudice anche verso i creditori che non sono d'accordo (si vedano le pagine sul sovraindebitamento e sulla ristrutturazione dei debiti del consumatore).

  1. Chiedere un estratto del debito con capitale, interessi e spese.
  2. Verificare titolarità del credito e prescrizione.
  3. Proporre per iscritto una cifra sostenibile, motivando la difficoltà.
  4. Pretendere l'accordo firmato con tutte le clausole prima di pagare.
  5. Pagare con mezzo tracciabile e conservare accordo e ricevute.

Domande frequenti

Basta una telefonata o un'email della banca che accetta il saldo e stralcio?
No. L'accordo è una transazione e deve essere provato per iscritto (art. 1967 c.c.): serve un documento firmato, o una proposta scritta accettata per iscritto, che indichi la somma, il termine di pagamento e la rinuncia del creditore a tutto il resto. Pagare prima di avere l'accordo scritto espone al rischio che la somma venga imputata al debito senza chiuderlo.
La quietanza «a saldo» mi mette al sicuro?
Non sempre. Per la Cassazione la quietanza rilasciata a saldo di ogni pretesa è di regola una semplice dichiarazione di aver ricevuto il pagamento, senza valore di rinuncia ad altre pretese, salvo che dal documento risulti una volontà transattiva (Cass. 729/2003 e 15245/2002). Per questo l'accordo deve dire espressamente che il creditore rinuncia al residuo e a ogni azione.
Se chiudo il debito a stralcio, il mio garante è liberato?
Dipende da come è costruito l'accordo. La remissione del debito accordata al debitore principale libera i fideiussori (art. 1239 c.c.), mentre la transazione fatta con uno solo dei debitori solidali non ha effetto per gli altri, salvo che dichiarino di volerne profittare (art. 1304). Conviene che l'accordo nomini espressamente garanti e coobbligati e dica che anche loro sono liberati.
Quando conviene il sovraindebitamento invece del saldo e stralcio?
Il saldo e stralcio funziona con un creditore alla volta e richiede liquidità immediata. Quando i debiti sono molti, verso creditori diversi, e non si riesce a pagarli, le procedure di sovraindebitamento permettono di proporre un piano a tutti i creditori o di ottenere la liberazione dai debiti residui, con effetti vincolanti decisi dal giudice (si veda la pagina sul sovraindebitamento).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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