In breve
- Individuare la materia (penale, civile, famiglia, lavoro, amministrativo, tributario…) e il luogo del giudizio: restringe il campo e orienta la ricerca.
- Verificare l'iscrizione all'albo, i titoli ufficiali (specialista in uno dei tredici settori, cassazionista) e l'assicurazione obbligatoria, che l'avvocato deve rendere nota (art. 12 L. 247/2012).
- Al primo colloquio fare le domande giuste: esperienza nel tipo di caso, valutazione onesta delle possibilità, strategia, tempi, chi seguirà la pratica, costi.
- Pretendere il preventivo scritto, che è obbligatorio (art. 13, comma 5), e un accordo chiaro sul compenso; firmare la procura solo dopo.
- Diffidare di chi promette il risultato, chiede contanti senza fattura, non richiama, si fa contattare da intermediari.
Primo passo: che tipo di avvocato serve
L'avvocatura italiana è unica (non esistono, come altrove, avvocati «di tribunale» e avvocati «consulenti»), ma la pratica è specializzata. Il primo passo è capire in quale area rientra il problema e davanti a quale giudice si svolgerà l'eventuale causa: la mappa delle competenze aiuta. Un processo penale richiede un penalista che frequenti quel tribunale; una causa di lavoro un giuslavorista; una separazione con patrimoni e figli un familiarista; un ricorso contro la pubblica amministrazione un amministrativista, che non è detto sia nella vostra città (il TAR è regionale). Per le questioni quotidiane (contratti, condominio, multe, recupero crediti, successioni semplici) un avvocato civilista di fiducia, vicino, è spesso più efficiente di uno studio grande e lontano. Le aree di questo sito seguono questa logica, e l'elenco raggruppa gli avvocati per settore e città.
Le verifiche oggettive
- Albo. Il titolo di avvocato spetta solo a chi è iscritto a un ordine circondariale; l'iscrizione si verifica nell'albo online del Consiglio nazionale forense o dell'ordine locale (la pagina come verificare un avvocato spiega come). L'albo indica anche le sospensioni e i titoli.
- Specializzazioni. Il titolo di specialista è riservato a chi lo ha ottenuto dal CNF dopo un percorso formativo biennale o per comprovata esperienza (almeno otto anni di iscrizione e cinque di attività prevalente nel settore), in uno dei settori fissati dal regolamento ministeriale (art. 9 L. 247/2012; DM 144/2015): diritto civile, penale, amministrativo, del lavoro, tributario, internazionale, dell'Unione europea, dei trasporti, della concorrenza, dell'informazione e digitale, della famiglia, dei diritti umani, dello sport. Chi si definisce «specializzato» senza il titolo fa pubblicità che deve comunque essere veritiera e non ingannevole (art. 10); chiedete in che cosa consiste, in concreto, l'esperienza.
- Cassazionista. Per la Cassazione, il Consiglio di Stato e le altre giurisdizioni superiori serve l'iscrizione all'albo speciale, che richiede almeno cinque anni di iscrizione e un esame, o otto anni e la Scuola superiore dell'avvocatura (art. 22). Indica esperienza, ma non è necessaria per i giudizi di merito.
- Assicurazione. Ogni avvocato deve avere una polizza di responsabilità civile professionale, che copre anche la custodia di documenti e somme dei clienti, e «rende noti al cliente gli estremi della propria polizza assicurativa» (art. 12): chiederli è legittimo.
- Struttura. Chi seguirà davvero la pratica? L'incarico è personale e l'avvocato che si fa sostituire o coadiuvare resta responsabile verso il cliente (art. 14), ma è giusto sapere chi risponderà alle vostre email e chi andrà in udienza.
Il primo colloquio: le domande da fare
Portate tutti i documenti e le date. Un buon avvocato al primo incontro ascolta, chiede, legge, e poi vi dice con franchezza quali sono le possibilità, i rischi, i tempi e i costi, anche quando la risposta è che non conviene fare causa: il dovere di informazione è una regola deontologica (art. 27 del codice deontologico forense) e la legge gli impone di «rendere noto al cliente il livello della complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico» (art. 13, comma 5). Domande utili: quanti casi simili ha seguito e con quali esiti; qual è la strategia e quali le alternative (trattativa, mediazione, causa); che cosa succede se si perde, anche in termini di spese dell'altra parte; quanto dura in quel tribunale; chi lavora sulla pratica; come e quanto spesso sarete aggiornati; quanto costa ogni fase. Diffidate di chi promette il risultato: la prestazione dell'avvocato è di mezzi, non di risultato, e la pubblicità non può essere «equivoca, ingannevole, denigratoria o suggestiva» (art. 10, comma 2). Verificate infine il conflitto di interessi: l'avvocato non può assistere chi ha interessi contrapposti a un altro suo cliente, attuale o passato, sulla stessa vicenda (art. 24 del codice deontologico); per questo chiede i nomi delle altre parti.
Il preventivo e il mandato
«Il compenso spettante al professionista è pattuito di regola per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale. La pattuizione dei compensi è libera: è ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfetaria, per convenzione avente ad oggetto uno o più affari, in base all'assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l'intera attività, a percentuale sul valore dell'affare […]. Il professionista […] è altresì tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l'incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale».
Il preventivo scritto è un obbligo dell'avvocato, non un favore: deve distinguere il compenso dalle spese vive (contributo unificato, marche, notifiche, consulenti) e dalle spese forfettarie, e può essere per fase (stragiudiziale, primo grado, appello), a ore, a forfait o a percentuale sul valore, purché non come quota del bene conteso (comma 4). Se il compenso non è stato concordato per iscritto si applicano i parametri ministeriali (comma 6). La procura alle liti è l'atto che autorizza l'avvocato a rappresentarvi in giudizio; il mandato è il contratto con cui gli affidate l'incarico, che si perfeziona con l'accettazione (art. 14): firmateli insieme al preventivo, dopo aver capito tutto. L'avvocato ha sempre la facoltà di rinunciare al mandato con le cautele necessarie a non pregiudicarvi, e voi quella di revocarlo in ogni momento pagando il lavoro svolto: la pagina su come cambiare avvocato spiega la procedura.
Se il budget è limitato
Chi ha un reddito familiare fino a 13.659,64 euro può chiedere il patrocinio a spese dello Stato, scegliendo un avvocato tra gli iscritti nell'apposito elenco dell'ordine: l'avvocato non può chiedere nulla al cliente ammesso, ed è un illecito disciplinare farlo. Esistono poi le convenzioni con sindacati e associazioni di consumatori, gli sportelli di orientamento degli ordini e, per la mediazione e la negoziazione assistita, forme di patrocinio dedicate. In ogni caso il compenso è negoziabile: un forfait per fase, pattuito prima, evita sorprese. Ricordate che chi vince una causa ottiene di regola la condanna dell'altra parte alle spese, ma i parametri liquidati dal giudice possono essere inferiori a quanto concordato con il proprio avvocato.
Segnali di allarme
| Segnale | Perché preoccupa |
|---|---|
| Promette il risultato o «conosce il giudice» | Vietato dalla deontologia; l'obbligazione è di mezzi |
| Non dà il preventivo scritto o lo rimanda | Viola l'art. 13, comma 5; espone a parcelle non previste |
| Chiede contanti senza fattura o anticipi sproporzionati | Le somme ricevute vanno fatturate; l'anticipo deve essere proporzionato alla fase |
| Vi è stato «procurato» da un intermediario, in ospedale, in caserma o online a pagamento | L'accaparramento di clientela tramite terzi è un illecito disciplinare |
| Non risponde, non aggiorna, non consegna copia degli atti | Il cliente ha diritto a essere informato e ad avere gli atti |
| Non chiede i nomi delle controparti | Non sta verificando il conflitto di interessi |
| Scoraggia ogni soluzione conciliativa o, al contrario, spinge a transigere senza spiegare | Deve illustrare vantaggi e rischi di ogni strada, comprese mediazione e negoziazione |
Il rapporto con l'avvocato è di fiducia, e la fiducia si costruisce con la chiarezza: un professionista che spiega, mette per iscritto e non ha paura di dire che una causa non conviene è, nella grande maggioranza dei casi, quello giusto.
Domande frequenti
Meglio un avvocato specializzato o uno generalista?
Dipende dalla materia. Per un processo penale, una causa di lavoro, un divorzio complesso, un ricorso al TAR o una questione tributaria conviene chi tratta abitualmente quel settore; per questioni semplici e locali (una multa, un contratto, un recupero crediti) un buon generalista di zona è spesso la scelta giusta. Il titolo di «specialista» è ufficiale solo se attribuito dal Consiglio nazionale forense in uno dei tredici settori previsti; per il resto conta l'esperienza concreta, che si può chiedere al colloquio.
Il primo colloquio si paga?
Non esiste una regola: alcuni studi offrono un primo incontro gratuito, altri lo fanno pagare come consulenza. Va chiesto prima. In ogni caso l'avvocato, dal conferimento dell'incarico, deve comunicare per iscritto la prevedibile misura del costo, distinguendo compenso, spese e oneri (art. 13, comma 5, L. 247/2012).
Posso scegliere un avvocato di un'altra città?
Sì: l'avvocato iscritto a un qualsiasi ordine italiano può patrocinare davanti a tutti i giudici della Repubblica, salvo la Cassazione e le giurisdizioni superiori, per le quali serve l'iscrizione all'albo speciale. Per le cause in tribunali lontani gli avvocati si avvalgono di un domiciliatario o sostituto locale, restando personalmente responsabili verso il cliente.
Che cosa devo portare al primo appuntamento?
Tutti i documenti, anche quelli che sembrano sfavorevoli, in ordine cronologico; le date importanti (notifiche, scadenze, udienze); i nomi delle altre parti, per la verifica del conflitto di interessi; le domande scritte. L'avvocato è tenuto al segreto professionale e a informarvi in modo chiaro sulle possibilità, i rischi, i tempi e i costi.
Fonti normative
- Art. 3 L. 247/2012 — Doveri e deontologia
- Art. 9 L. 247/2012 — Specializzazioni
- Art. 10 L. 247/2012 — Informazioni sull'esercizio della professione
- Art. 12 L. 247/2012 — Assicurazione per la responsabilità civile
- Art. 13 L. 247/2012 — Conferimento dell'incarico e compenso
- Art. 14 L. 247/2012 — Mandato professionale. Sostituzioni e collaborazioni
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Scegliere e verificare l'avvocatoCome verificare che un avvocato sia iscritto all'alboAlbo nazionale CNF e albi degli Ordini, che cosa dice l'iscrizione, cassazionisti e specialisti, stabiliti e praticanti, consulenti e finti avvocati, verifica all'estero.
- Scegliere e verificare l'avvocatoL'avvocato specialista: il titolo ufficiale e i 13 settoriLa fonte (art. 9 L. 247/2012; DM 144/2015 modificato dal DM 163/2020 dopo le sentenze del Consiglio di Stato), i 13 settori (art. 3 DM: civile, penale, amministrativo con gli indirizzi, lavoro e previdenza, tributario doganale e fiscalità internazionale, internazionale, Unione europea, trasporti e navigazione, concorrenza, informazione comunicazione digitale e dati, persona relazioni familiari e minorenni, diritti umani e protezione internazionale, sport; al massimo due titoli), gli indirizzi (civile: successioni, diritti reali e condominio, contratti, responsabilità civile e assicurazioni, agrario, commerciale e societario, industriale, crisi d'impresa, esecuzione forzata, bancario, consumatori; penale: persona, PA, ambiente ed edilizia, economia, criminalità organizzata, esecuzione, informatica; amministrativo: pubblico impiego, urbanistica, ambiente ed energia, sanitario, istruzione, contratti pubblici, autonomie e contenzioso elettorale, contabilità pubblica), le due vie (percorso formativo universitario di almeno due anni e 200 ore, 100 frontali, frequenza 80%, prova finale; comprovata esperienza: 8 anni di iscrizione ininterrotta, attività assidua prevalente e continuativa negli ultimi 5 anni con almeno 10 incarichi fiduciari rilevanti per anno, colloquio davanti alla commissione del CNF), la procedura (domanda al Consiglio dell'ordine, trasmissione al CNF, requisiti disciplinari, elenco degli specialisti), il mantenimento (ogni tre anni: 75 crediti formativi nel settore con minimo 25 l'anno, oppure esercizio continuativo con 10 incarichi l'anno; revoca da parte del CNF), che cosa vale e che cosa non vale (nessuna riserva di attività; pubblicità del titolo; divieto di usare «specialista» senza titolo e limiti di «esperto in»; docenti universitari e titoli accademici), come verificarlo (albo dell'ordine e elenco CNF), come sceglierlo e quando conta davvero.
- Costi e gratuito patrocinioQuanto costa un avvocato: i parametri in cifreAccordo scritto e preventivo obbligatorio, i parametri per fase e scaglione, esempi per le cause più comuni, spese forfettarie, CPA, IVA e spese vive.
- Costi e gratuito patrocinioIl preventivo scritto è obbligatorioLa norma (art. 13, comma 5, L. 247/2012), che cosa deve contenere (complessità, oneri prevedibili, compenso, spese vive, spese forfettarie del 15%, IVA e cassa), le forme del compenso (a fase, a ore, forfait, percentuale, divieto di quota lite), preventivo di massima e integrazioni, se manca l'accordo scritto: i parametri ministeriali, contestare la parcella (conciliazione all'ordine, parere di congruità, opposizione), consigli.
- Scegliere e verificare l'avvocatoCambiare avvocato: revoca, rinuncia, fascicolo, parcellaQuando cambiare (sfiducia, silenzio, disaccordo sulla strategia, conflitto di interessi, parcella) e quando no (a ridosso di udienze e termini), revoca del mandato (art. 2237 c.c.: sempre possibile, con compenso per l'opera svolta e rimborso delle spese; art. 85 c.p.c.: effetto solo con la sostituzione; forma scritta e comunicazione), che cosa fa il nuovo avvocato (procura, comparsa di costituzione, notifica alla controparte, presa visione del fascicolo telematico), il fascicolo (obbligo deontologico di restituire senza ritardo documenti e atti; nessun diritto di ritenzione per compensi non pagati; copie del fascicolo d'ufficio), la parcella del vecchio avvocato (fasi svolte secondo i parametri DM 55/2014 o secondo il preventivo; contestazione; parere di congruità e conciliazione presso l'Ordine, art. 13, c. 9, L. 247/2012; solidarietà per tre anni in caso di transazione, art. 13, c. 8), rinuncia dell'avvocato (art. 14 L. 247/2012 e art. 2237: giusta causa, cautele, preavviso congruo), processo penale (nomina di non più di due difensori, art. 96 c.p.p.; revoca e rinuncia efficaci solo con il nuovo difensore, art. 107), gratuito patrocinio (nuovo difensore dagli elenchi; compenso liquidato a ciascuno per la propria attività), reclamo all'Ordine e responsabilità del vecchio avvocato, come evitare di dover cambiare (preventivo, lettera d'incarico, aggiornamenti).
- Costi e gratuito patrocinioIl gratuito patrocinio nel processo civileSoglia di 13.659,64 euro di reddito familiare, domanda al Consiglio dell'ordine, ammissione in dieci giorni, avvocato dall'elenco, cosa copre, revoca e controlli, spese di soccombenza.
- Giudici, tempi e strumentiChi giudica che cosa: giudice di pace, tribunale, corte d'appello, Cassazione, TARLe quattro giurisdizioni (ordinaria civile e penale; amministrativa: TAR e Consiglio di Stato per gli interessi legittimi e le materie esclusive dell'art. 133 c.p.a.; contabile: Corte dei conti per responsabilità erariale, pensioni pubbliche e conti; tributaria: Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado per tutti i tributi, art. 2 D.Lgs. 546/1992, esclusi gli atti dell'esecuzione dopo la cartella; giudici speciali residui: Tribunale superiore delle acque, commissari per gli usi civici), il civile in primo grado (giudice di pace: beni mobili fino a 10.000 euro, circolazione stradale fino a 25.000, immissioni, opposizioni a multe e sanzioni fino a 15.493 euro, art. 7 c.p.c. e artt. 6-7 D.Lgs. 150/2011; dal 31 ottobre 2027 30.000 e 50.000 euro con condominio e diritti reali minori; tribunale per tutto il resto, monocratico salvo i casi collegiali dell'art. 50-bis: società, responsabilità dei magistrati, stato e capacità, azioni di classe; sezioni specializzate: lavoro e previdenza, imprese, immigrazione e protezione internazionale, agraria, e dal 17 ottobre 2027 il tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie (D.L. 100/2026); volontaria giurisdizione; tribunale per i minorenni fino alla riforma), il penale in primo grado (giudice di pace: percosse, lesioni lievi e colpose a querela, diffamazione, minaccia semplice, danneggiamento, invasione di terreni, art. 4 D.Lgs. 274/2000; tribunale monocratico: regola generale, compresi spaccio senza aggravanti, maltrattamenti e revenge porn, art. 33-ter c.p.p.; tribunale collegiale: pene sopra dieci anni e reati elencati, tra cui associazioni, corruzione, violenza sessuale, usura, reati societari e bancarotta, art. 33-bis; corte d'assise: ergastolo o reclusione non inferiore nel massimo a 24 anni, omicidio, strage, terrorismo, tratta, schiavitù, salvo tentato omicidio, rapina, estorsione, mafia e droga, art. 5 c.p.p.; tribunale per i minorenni per chi ha meno di 18 anni al momento del fatto; giudice per le indagini preliminari e udienza preliminare), i gradi (corte d'appello per le sentenze del tribunale, tribunale per quelle del giudice di pace civile, corte d'assise d'appello; Cassazione solo per motivi di diritto, art. 111 Cost.; ricorso straordinario (dal 2026 deciso dal Presidente del Consiglio di Stato) in alternativa al TAR; Consiglio di Stato in appello; Cassazione contro il Consiglio di Stato e la Corte dei conti solo per giurisdizione), la competenza per territorio (residenza del convenuto, luogo dell'obbligazione, foro del consumatore, foro del lavoro, luogo del reato, sede dell'amministrazione), i giudici fuori dallo Stato (Corte costituzionale su rinvio del giudice; Corte di giustizia UE con il rinvio pregiudiziale; Corte europea dei diritti dell'uomo dopo i rimedi interni, entro 4 mesi), le alternative (mediazione, negoziazione assistita, arbitrato, ABF e ACF), gli errori (citare davanti al giudice sbagliato: incompetenza o difetto di giurisdizione, translatio iudicii, art. 59 L. 69/2009).
- Giudici, tempi e strumentiQuanto durano le cause in Italia: i numeriGli indicatori (disposition time: pendenti a fine anno diviso definiti nell'anno per 365, usato da Cepej, EU Justice Scoreboard e PNRR; durata effettiva: media dei procedimenti conclusi nell'anno dalla data di iscrizione; clearance rate; perché i due numeri divergono), i dati 2025 (Istat, giugno 2026, su dati del Ministero: contenzioso civile 435 giorni in tribunale, 492 in corte d'appello, 863 in Cassazione, 1.789 nei tre gradi contro 2.512 del 2019, -28,8%, obiettivo PNRR 1.507 non ancora raggiunto; penale 958 giorni nei tre gradi contro 1.392, -31,2%, obiettivo 1.044 raggiunto; tribunale penale 312, appello 524, Cassazione 122; clearance rate 1,07 tribunali, 1,17 appelli, 1,30 Cassazione), le materie (in tribunale nel 2025: lavoro 256 giorni, accertamenti tecnici previdenziali 154, liquidazioni giudiziali 117, cittadinanza 1.304, protezione internazionale 1.224; nel rapporto ministeriale sull'area SICID: civile ordinario durata effettiva 896 giorni e disposition time 585, lavoro 341 e 279, previdenza 628 e 496, volontaria giurisdizione 143, procedimenti speciali 78 nel 2023; esecuzioni immobiliari e fallimenti su altri registri e più lunghi), le differenze territoriali (i dati per distretto e per ufficio pubblicati dal Ministero mostrano scarti ampi tra tribunali; giudice di pace e Cassazione tributaria), i fattori (rito, istruttoria con CTU e testimoni, rinvii, carichi dell'ufficio, sospensione feriale, mediazione obbligatoria, appello con filtro, rinvii per notifiche), la legge Pinto (L. 89/2001: durata ragionevole 3 anni in primo grado, 2 in appello, 1 in Cassazione, 3 per l'esecuzione, 6 per le procedure concorsuali, comunque 6 anni complessivi; indennizzo da 400 a 800 euro per anno di ritardo, maggiorabile del 20 e 40 per cento e ridotto per parti numerose o domanda respinta; rimedi preventivi obbligatori: rito semplificato, istanza di decisione orale, istanza di accelerazione nel penale, sei mesi prima della scadenza; domanda alla corte d'appello entro sei mesi dalla definitività o in corso di causa; art. 1-ter, 2, 2-bis, 4), il penale (prescrizione che si ferma dopo il primo grado e improcedibilità dell'appello dopo 2 anni e della Cassazione dopo 1, prorogabili), come ridurre i tempi della propria causa (rito semplificato, decreto ingiuntivo, mediazione e negoziazione, prove documentali, richiesta di decisione orale, evitare rinvii, transazione), che cosa aspettarsi in pratica.
- Il procedimento penaleDifensore di fiducia e difensore d'ufficioDifesa tecnica obbligatoria, nomina di fiducia (forma, due difensori, nomina da parte del congiunto), difensore d'ufficio (elenco nazionale, ufficio centralizzato, sostituto), chi paga il difensore d'ufficio e recupero dello Stato, poteri del difensore (art. 99), revoca e rinuncia con continuità della difesa, termine a difesa, incompatibilità, difensore della persona offesa, patrocinio a spese dello Stato.