In breve
- Civile: giudice di pace fino a 10.000 euro (25.000 per i sinistri stradali; 30.000/50.000 dal 31 ottobre 2027), tribunale per il resto, con sezioni lavoro, imprese, immigrazione e famiglia; appello in corte d'appello (o in tribunale contro il giudice di pace); Cassazione solo sul diritto.
- Penale: giudice di pace per lesioni lievi, percosse, diffamazione, minacce; tribunale monocratico come regola; collegiale per le pene sopra 10 anni e i reati elencati; corte d'assise per omicidio e pene da 24 anni; minorenni al tribunale per i minorenni.
- Amministrativo: TAR e Consiglio di Stato per gli interessi legittimi contro la PA e per le materie esclusive (appalti, edilizia, servizi pubblici).
- Tributario: Corti di giustizia tributaria per ogni tributo; contabile: Corte dei conti per danno erariale e pensioni pubbliche.
- Sopra tutti: Corte costituzionale, Corte di giustizia UE, Corte europea dei diritti dell'uomo; giudice sbagliato = causa trasferita, non persa.
La mappa
| Giudice | Che cosa decide | Impugnazione |
|---|---|---|
| Giudice di pace (civile) | Beni mobili fino a 10.000 euro; circolazione stradale fino a 25.000; immissioni tra vicini; apposizione di termini; opposizioni a multe e sanzioni amministrative fino a 15.493 euro; dal 31 ottobre 2027 anche condominio, servitù, usufrutto e distanze, con soglie a 30.000 e 50.000 | Appello al tribunale; equità fino a 1.100 euro con appello limitato |
| Giudice di pace (penale) | Percosse, lesioni lievi e colpose a querela, diffamazione, minaccia semplice, furto punibile a querela di cose di lieve valore, danneggiamento, invasione di terreni, contravvenzioni minori (art. 4 D.Lgs. 274/2000); pene: multa, permanenza domiciliare, lavoro di pubblica utilità | Appello al tribunale (limitato); Cassazione |
| Tribunale civile | Tutto ciò che non spetta al giudice di pace, senza limite di valore (art. 9 c.p.c.); monocratico di regola, collegiale per società, stato e capacità, responsabilità dei magistrati, azioni di classe (art. 50-bis); sezioni specializzate: lavoro, imprese, immigrazione, agraria; famiglia con il rito unico (473-bis) | Corte d'appello; Cassazione |
| Tribunale penale monocratico | Regola generale: reati fino a 10 anni di pena massima, spaccio senza aggravanti, maltrattamenti, revenge porn (art. 33-ter c.p.p.) | Corte d'appello; Cassazione |
| Tribunale penale collegiale | Pene massime sopra 10 anni e reati elencati: associazione per delinquere e mafiosa, reati contro la PA (corruzione, concussione, peculato), violenza sessuale, usura, reati societari e bancarotta (art. 33-bis) | Corte d'appello; Cassazione |
| Corte d'assise | Ergastolo o reclusione non inferiore nel massimo a 24 anni, omicidio volontario, delitti dolosi con morte, strage, terrorismo, schiavitù e tratta; esclusi tentato omicidio, rapina, estorsione, mafia e droga (art. 5 c.p.p.); giudici togati e popolari | Corte d'assise d'appello; Cassazione |
| Tribunale per i minorenni | Reati commessi da minori di 18 anni; adozioni, decadenza dalla responsabilità genitoriale, minori in stato di abbandono; dal 31 ottobre 2027 confluisce nel tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie | Sezione minorenni della corte d'appello |
| Corte d'appello | Secondo grado civile e penale; in primo grado: riconoscimento di sentenze straniere, reclami su procedure concorsuali, equa riparazione, sanzioni Consob e Banca d'Italia | Cassazione |
| Corte di cassazione | Solo violazione di legge e vizi del procedimento, mai i fatti (art. 111 Cost.); Sezioni Unite per i contrasti e la giurisdizione | Nessuna (revocazione in casi limitati) |
| TAR e Consiglio di Stato | Interessi legittimi verso la pubblica amministrazione (annullamento di atti in 60 giorni) e, nelle materie esclusive dell'art. 133 c.p.a., anche diritti: appalti, urbanistica ed edilizia, servizi pubblici, concessioni, espropri, energia, comunicazioni, pubblico impiego non privatizzato | Consiglio di Stato; Cassazione solo per giurisdizione |
| Corte dei conti | Responsabilità per danno erariale di amministratori e dipendenti pubblici, giudizi di conto, pensioni pubbliche di guerra e civili | Sezioni giurisdizionali d'appello; Cassazione per giurisdizione |
| Corti di giustizia tributaria | Tutti i tributi, sovrimposte, sanzioni e accessori, catasto (art. 2 D.Lgs. 546/1992); esclusi gli atti dell'esecuzione dopo la cartella; giudice monocratico fino a 10.000 euro | Corte di secondo grado; Cassazione |
| Corte costituzionale | Legittimità delle leggi, su rinvio del giudice o su ricorso di Stato e regioni; conflitti; ammissibilità dei referendum | Nessuna |
| Corte di giustizia UE; Corte EDU | Interpretazione del diritto dell'Unione con rinvio pregiudiziale del giudice; violazioni della Convenzione europea, dopo l'esaurimento dei rimedi interni ed entro 4 mesi | — |
Le regole che decidono il giudice
«La corte di assise è competente: a) per i delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni, esclusi i delitti, comunque aggravati, di tentato omicidio, di rapina, di estorsione e di associazioni di tipo mafioso anche straniere, e i delitti, comunque aggravati, previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309».
- Giurisdizione: la prima domanda è se la lite riguarda un diritto soggettivo (giudice ordinario), un interesse legittimo verso il potere pubblico (giudice amministrativo), un tributo (giudice tributario) o il denaro pubblico maneggiato da un funzionario (Corte dei conti); le materie esclusive dell'art. 133 c.p.a. tagliano il nodo per legge.
- Materia e valore: nel civile decide il valore della domanda (art. 10 e seguenti c.p.c.) salvo le materie riservate; nel penale decide la pena massima prevista per il reato, senza contare le aggravanti comuni ma contando quelle a effetto speciale (art. 4 c.p.p.), e gli elenchi degli artt. 5 e 33-bis c.p.p.
- Territorio: nel civile il foro del convenuto (residenza o sede) o quello dell'obbligazione, con i fori speciali del consumatore, del lavoratore (luogo dell'azienda) e degli immobili; nel penale il luogo del reato consumato (art. 8 c.p.p.); nell'amministrativo il TAR della sede dell'autorità o degli effetti dell'atto; nel tributario la sede dell'ufficio che ha emesso l'atto.
- Sezioni specializzate: alcune materie hanno una sezione dedicata dentro il tribunale, con un rito proprio: lavoro e previdenza, imprese (società, proprietà industriale, concorrenza, appalti sopra soglia), immigrazione e protezione internazionale, agraria, famiglia e minori.
- Il giudice sbagliato: l'incompetenza per materia e per valore si rileva anche d'ufficio in primo grado, quella per territorio solo su eccezione tempestiva; se il giudice si dichiara privo di giurisdizione, la causa si riassume davanti a quello indicato conservando gli effetti della domanda (art. 59 L. 69/2009, art. 11 c.p.a.); nel penale l'incompetenza va eccepita entro l'udienza preliminare o il dibattimento.
Fuori dai tribunali restano le vie alternative, spesso obbligatorie prima della causa: la mediazione per condominio, diritti reali, successioni, locazioni, contratti bancari e assicurativi; la negoziazione assistita per i risarcimenti stradali e i crediti fino a 50.000 euro; l'arbitrato quando il contratto lo prevede; l'Arbitro bancario finanziario e l'Arbitro per le controversie finanziarie per le liti con banche e intermediari. E sopra tutti i giudici, tre corti che non giudicano le persone ma le leggi e gli Stati: la Corte costituzionale, che il giudice interpella se dubita della legittimità di una norma; la Corte di giustizia dell'Unione europea, con il rinvio pregiudiziale; la Corte europea dei diritti dell'uomo, cui si ricorre entro quattro mesi dall'ultima decisione interna. In pratica, individuare il giudice giusto è la prima verifica dell'avvocato: da lì dipendono i termini, il rito, i costi e la durata della causa, cioè quanto tempo passerà prima di una decisione.
Domande frequenti
Un vicino mi deve 8.000 euro per un prestito: a chi faccio causa?
Al giudice di pace, competente per le cause su beni mobili (e il denaro lo è) fino a 10.000 euro (art. 7 c.p.c.), del luogo in cui il debitore risiede; sopra quella soglia si va al tribunale. Per il risarcimento di un incidente stradale il giudice di pace arriva a 25.000 euro; sotto 1.100 euro si può stare in giudizio da soli. Dal 31 ottobre 2027 i limiti salgono a 30.000 e 50.000 euro. Se il credito risulta da documenti, conviene chiedere un decreto ingiuntivo allo stesso giudice.
Per un'aggressione con lesioni guaribili in dieci giorni chi è il giudice?
Il giudice di pace penale: le lesioni personali lievi (fino a 20 giorni) procedibili a querela e le percosse sono tra i reati dell'art. 4 D.Lgs. 274/2000, insieme a diffamazione, minaccia semplice, danneggiamento e invasione di terreni; le pene sono pecuniarie, la permanenza domiciliare o il lavoro di pubblica utilità, e il giudice tenta la conciliazione. Se la vittima è un familiare o il convivente, o le lesioni superano i 20 giorni o sono aggravate, si torna al tribunale monocratico; le lesioni gravissime e i reati con pena massima sopra 10 anni vanno al collegio; l'omicidio e i delitti puniti con almeno 24 anni nel massimo alla corte d'assise.
Ho un problema con il Comune: TAR o tribunale?
Dipende da che cosa chiede. Se contesta un atto con cui il Comune ha esercitato un potere (diniego di un permesso, esclusione da una graduatoria, ordinanza, espropriazione) fa valere un interesse legittimo e il giudice è il TAR, entro 60 giorni; se chiede il pagamento di una somma dovuta per contratto, il risarcimento per una buca o la restituzione di un bene, fa valere un diritto soggettivo e va dal giudice ordinario. Nelle materie di giurisdizione esclusiva dell'art. 133 c.p.a. (appalti, urbanistica ed edilizia, servizi pubblici, concessioni, pubblico impiego non privatizzato) il TAR decide anche sui diritti. Sbagliare non è fatale: il giudice indica quello competente e la causa si riassume davanti a lui conservando gli effetti della domanda.
Chi decide sulle tasse e sulle multe?
Sui tributi di ogni tipo (imposte, IMU, TARI, canoni e sanzioni relative) decidono le Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, con ricorso entro 60 giorni dall'atto (art. 2 D.Lgs. 546/1992); restano fuori gli atti dell'esecuzione dopo la cartella, che vanno al giudice ordinario. Le multe stradali e le altre sanzioni amministrative si contestano al giudice di pace con l'opposizione (artt. 6-7 D.Lgs. 150/2011), o al tribunale quando la materia è lavoro, previdenza, ambiente, alimenti, valuta e antiriciclaggio o la sanzione massima supera 15.493 euro; le multe stradali anche al prefetto. Le sanzioni delle autorità indipendenti (Antitrust, Consob, Banca d'Italia) hanno giudici propri: TAR Lazio o corte d'appello.
Fonti normative
- Art. 7 c.p.c. — Competenza del giudice di pace
- Art. 9 c.p.c. — Competenza del tribunale
- Art. 5 c.p.p. — Competenza della corte di assise
- Art. 33-bis c.p.p. — Attribuzioni del tribunale in composizione collegiale
- Art. 4 D.Lgs. 274/2000 — Competenza penale del giudice di pace
- Art. 133 c.p.a. — Materie di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo
- Art. 2 D.Lgs. 546/1992 — Oggetto della giurisdizione tributaria
- Art. 6 D.Lgs. 150/2011 — Opposizione a sanzione amministrativa (giudice di pace o tribunale)
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Il processo civileIl giudice di pace: competenze, come si fa causa, senza avvocatoCompetenza per valore (10.000 e 25.000 euro) e per materia (termini e siepi, servizi condominiali, immissioni, interessi previdenziali), opposizioni a sanzioni amministrative e multe, giudice di pace penale, competenza territoriale, procedimento semplificato (ricorso, decreto, costituzione del convenuto, udienza, conciliazione, istruttoria, sentenza in 15 giorni), difesa personale fino a 1.100 euro e rappresentanza con mandato, decisione secondo equità fino a 1.100 euro (2.500 dal 2027), contributo unificato (43, 98, 237 euro) e spese, conciliazione non contenziosa, decreto ingiuntivo, appello al tribunale, riforma del 2027 (30.000/50.000 euro, nuove materie).
- Il processo civileCome inizia una causa civile: atto di citazione, ricorso, prima udienzaPrima della causa (lettera di diffida, mediazione obbligatoria, negoziazione assistita, tentativo di conciliazione), citazione o ricorso, contenuto dell'atto di citazione (art. 163: fatti, diritto, prove, avvertimenti), termini a comparire (120 giorni in Italia, 150 all'estero), notifica e iscrizione a ruolo, costituzione del convenuto 70 giorni prima con comparsa di risposta (eccezioni, riconvenzionale, chiamata del terzo a pena di decadenza), verifiche preliminari (art. 171-bis), memorie integrative a 40, 20 e 10 giorni (art. 171-ter), prima udienza (art. 183: comparizione personale, interrogatorio libero, conciliazione, ammissione delle prove, calendario), istruttoria, fase decisoria (art. 189, 281-quinquies, 281-sexies), procedimento semplificato (art. 281-decies: ricorso, udienza a 40 giorni, costituzione 10 giorni prima), decreto ingiuntivo e rito del lavoro, contributo unificato, tempi.
- TAR e Consiglio di StatoIl ricorso al TAR: termini, procedura, costiSessanta giorni dalla conoscenza, notifica e deposito, i tre vizi, sospensiva collegiale e monocratica, contributo unificato, motivi aggiunti, udienza, appello.
- Il processo tributarioIl ricorso alla Corte di giustizia tributaria: termini, forma, costiGiurisdizione tributaria (art. 2: tributi di ogni genere, sanzioni e accessori, catasto; esclusa l'esecuzione forzata dopo la cartella), atti impugnabili (art. 19: accertamento, liquidazione, sanzioni, ruolo e cartella, intimazione, ipoteca, fermo, rifiuto di rimborso, rifiuto di autotutela obbligatoria, diniego di agevolazioni; vizi propri e atti presupposti non notificati), termine di 60 giorni (art. 21; sospensione feriale; 90 giorni per accertamento con adesione; rifiuto tacito di rimborso dopo 90 giorni e entro 2 anni), contenuto del ricorso (art. 18: corte, ricorrente, ufficio, atto, oggetto, motivi, PEC; inammissibilità), notifica via PEC e deposito telematico entro 30 giorni (art. 22, PTT obbligatorio), assistenza tecnica sopra 3.000 euro (art. 12: avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro), giudice monocratico fino a 10.000 euro (art. 4-bis, dal 2 maggio 2026), contributo unificato (art. 13, c. 6-quater, DPR 115/2002: 30-1.500 euro), sospensione dell'atto per danno grave e irreparabile (art. 47: trattazione entro 30 giorni, decreto d'urgenza), prova (art. 7: onere sull'amministrazione, testimonianza scritta, niente giuramento), riscossione frazionata in pendenza (art. 68: un terzo, due terzi), udienza e sentenza, conciliazione (art. 48) e sanzioni ridotte, spese (art. 15: soccombenza, compensazione, +50% per rifiuto della proposta), appello in 60 giorni e cassazione, fine del reclamo-mediazione dal 2024, testo unico D.Lgs. 175/2024 dal 1° gennaio 2027.
- La causa di lavoroIl rito del lavoro: come funziona la causa davanti al giudice del lavoroLe controversie del rito (art. 409: lavoro subordinato privato, rapporti agrari, agenzia e collaborazioni coordinate e continuative, dipendenti di enti pubblici economici, pubblico impiego privatizzato; art. 442: previdenza e assistenza, infortuni, malattie professionali), il giudice (tribunale in funzione di giudice del lavoro; competenza per territorio: luogo in cui è sorto il rapporto o si trova l'azienda o la dipendenza, art. 413; clausole derogative nulle; per gli agenti il loro domicilio; per il pubblico impiego la sede dell'ufficio), prima della causa (tentativo di conciliazione facoltativo presso l'Ispettorato o in sede sindacale, art. 410-411, che interrompe la prescrizione e sospende le decadenze per la durata più 20 giorni; obbligatorio solo per i contratti certificati; conciliazione e arbitrato, art. 412; rinunce e transazioni impugnabili entro 6 mesi salvo sede protetta, art. 2113 c.c.; per i licenziamenti l'impugnazione stragiudiziale in 60 giorni e il deposito in 180), il ricorso (art. 414: fatti, diritto, conclusioni, prove e documenti tutti subito, a pena di decadenza; deposito telematico; decreto del giudice entro 5 giorni con udienza entro 60 giorni; notifica del ricorso e del decreto entro 10 giorni e almeno 30 giorni prima dell'udienza, art. 415), la difesa (memoria difensiva almeno 10 giorni prima dell'udienza con eccezioni, riconvenzionali, prove e documenti a pena di decadenza, art. 416; contestazione specifica dei fatti; chiamata del terzo, art. 420 c. 9), l'udienza (comparizione personale, interrogatorio libero, tentativo di conciliazione con proposta del giudice il cui rifiuto ingiustificato è valutabile, art. 420; procuratore con potere di conciliare; modifica delle domande solo per gravi motivi; ammissione delle prove e assunzione in udienze ravvicinate; poteri d'ufficio del giudice anche oltre i limiti del codice civile, accesso sul luogo di lavoro, informazioni ai sindacati, art. 421; ordinanze di pagamento delle somme non contestate e provvisionali, art. 423), la decisione (sentenza con lettura del dispositivo e delle ragioni in udienza, o deposito entro 60 giorni nei casi complessi, art. 429; rivalutazione e interessi sui crediti di lavoro; esecutività immediata con la sola copia del dispositivo per il lavoratore e sospensione in appello solo per gravissimo danno, art. 431; per il datore secondo gli artt. 282-283), i licenziamenti (art. 441-bis: trattazione prioritaria con termini dimezzabili quando si chiede la reintegra; art. 441-quater: nullità discriminatoria anche con i riti speciali; abolito il rito Fornero), l'appello (ricorso alla corte d'appello entro 30 giorni dalla notifica o 6 mesi dalla pubblicazione, motivi specifici a pena di inammissibilità, art. 434; niente nuove prove salvo indispensabili, art. 437; inammissibilità manifesta con ordinanza, art. 436-bis), costi e tempi (contributo unificato ridotto alla metà ed esente fino a 40.978,92 euro di reddito, art. 9 c. 1-bis D.P.R. 115/2002; esenzione da bolli e spese per il lavoratore, art. 10; gratuito patrocinio; durata media 1-2 anni in primo grado con forti differenze locali; spese di soccombenza).
- Giudici, tempi e strumentiQuanto durano le cause in Italia: i numeriGli indicatori (disposition time: pendenti a fine anno diviso definiti nell'anno per 365, usato da Cepej, EU Justice Scoreboard e PNRR; durata effettiva: media dei procedimenti conclusi nell'anno dalla data di iscrizione; clearance rate; perché i due numeri divergono), i dati 2025 (Istat, giugno 2026, su dati del Ministero: contenzioso civile 435 giorni in tribunale, 492 in corte d'appello, 863 in Cassazione, 1.789 nei tre gradi contro 2.512 del 2019, -28,8%, obiettivo PNRR 1.507 non ancora raggiunto; penale 958 giorni nei tre gradi contro 1.392, -31,2%, obiettivo 1.044 raggiunto; tribunale penale 312, appello 524, Cassazione 122; clearance rate 1,07 tribunali, 1,17 appelli, 1,30 Cassazione), le materie (in tribunale nel 2025: lavoro 256 giorni, accertamenti tecnici previdenziali 154, liquidazioni giudiziali 117, cittadinanza 1.304, protezione internazionale 1.224; nel rapporto ministeriale sull'area SICID: civile ordinario durata effettiva 896 giorni e disposition time 585, lavoro 341 e 279, previdenza 628 e 496, volontaria giurisdizione 143, procedimenti speciali 78 nel 2023; esecuzioni immobiliari e fallimenti su altri registri e più lunghi), le differenze territoriali (i dati per distretto e per ufficio pubblicati dal Ministero mostrano scarti ampi tra tribunali; giudice di pace e Cassazione tributaria), i fattori (rito, istruttoria con CTU e testimoni, rinvii, carichi dell'ufficio, sospensione feriale, mediazione obbligatoria, appello con filtro, rinvii per notifiche), la legge Pinto (L. 89/2001: durata ragionevole 3 anni in primo grado, 2 in appello, 1 in Cassazione, 3 per l'esecuzione, 6 per le procedure concorsuali, comunque 6 anni complessivi; indennizzo da 400 a 800 euro per anno di ritardo, maggiorabile del 20 e 40 per cento e ridotto per parti numerose o domanda respinta; rimedi preventivi obbligatori: rito semplificato, istanza di decisione orale, istanza di accelerazione nel penale, sei mesi prima della scadenza; domanda alla corte d'appello entro sei mesi dalla definitività o in corso di causa; art. 1-ter, 2, 2-bis, 4), il penale (prescrizione che si ferma dopo il primo grado e improcedibilità dell'appello dopo 2 anni e della Cassazione dopo 1, prorogabili), come ridurre i tempi della propria causa (rito semplificato, decreto ingiuntivo, mediazione e negoziazione, prove documentali, richiesta di decisione orale, evitare rinvii, transazione), che cosa aspettarsi in pratica.