In breve
- Sezioni specializzate in ogni capoluogo di regione (più Brescia e Bolzano), in tribunale e in corte d'appello; giudicano in collegio (D.Lgs. 168/2003).
- Materie (art. 3): marchi, brevetti, design, diritto d'autore; antitrust; class action; per spa, srl, cooperative e società estere: rapporti societari, delibere, responsabilità di amministratori e sindaci, cessioni di quote, patti parasociali, gruppi; appalti UE con società parti.
- Territorio (art. 4): la sezione della regione in cui sarebbe competente il tribunale ordinario; con società estere, nove sezioni inderogabili.
- Contributo unificato raddoppiato (art. 13 c. 1-ter DPR 115/2002); rito ordinario, cautelari rapide, appello alla sezione specializzata della corte.
- Fuori: società di persone (salvo connessione), contratti tra imprese non societari, lavoro, recupero crediti, procedure concorsuali.
Le competenze
«Le sezioni specializzate sono altresì competenti, relativamente alle società di cui al libro V, titolo V, capi V, VI e VII, e titolo VI, del codice civile, alle società di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001 […] e di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003 […], nonché alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato delle società costituite all'estero, ovvero alle società che rispetto alle stesse esercitano o sono sottoposte a direzione e coordinamento, per le cause e i procedimenti: a) relativi a rapporti societari ivi compresi quelli concernenti l'accertamento, la costituzione, la modificazione o l'estinzione di un rapporto societario, le azioni di responsabilità da chiunque promosse contro i componenti degli organi amministrativi o di controllo, il liquidatore, il direttore generale ovvero il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché contro il soggetto incaricato della revisione contabile […]; b) relativi al trasferimento delle partecipazioni sociali o ad ogni altro negozio avente ad oggetto le partecipazioni sociali o i diritti inerenti; c) in materia di patti parasociali, anche diversi da quelli regolati dall'articolo 2341-bis del codice civile».
| Materia | Sezione specializzata? | Note |
|---|---|---|
| Marchi, brevetti, design, modelli, concorrenza sleale interferente (art. 134 c.p.i.) | Sì, esclusiva | Salvo le azioni riservate al Tribunale unificato dei brevetti |
| Diritto d'autore e diritti connessi | Sì | Software, opere, banche dati, diritti degli artisti |
| Antitrust: intese, abuso di posizione dominante, risarcimenti (L. 287/1990, diritto UE) | Sì | Anche azioni di risarcimento dopo decisioni AGCM |
| Azioni di classe (titolo VIII-bis c.p.c.) e azioni rappresentative dei consumatori | Sì | Art. 3 c. 1 lett. d-bis e d-ter |
| Spa, srl, sapa, cooperative, società europee, società estere con stabile organizzazione, gruppi: rapporti sociali, delibere, responsabilità degli organi, quote, patti parasociali | Sì | Comprese le azioni dei creditori delle controllate contro le controllanti e le opposizioni dei creditori a fusioni e riduzioni |
| Appalti pubblici di rilevanza comunitaria con società parti | Sì, se giurisdizione ordinaria | Fase esecutiva del contratto; la gara resta al TAR |
| Cause connesse a quelle sopra | Sì | Art. 3 c. 3 |
| Società di persone (snc, sas, semplici) | No, salvo connessione | Tribunale ordinario |
| Contratti tra imprese (fornitura, distribuzione, appalto privato), recupero crediti, lavoro, locazioni commerciali | No | Tribunale ordinario, giudice del lavoro |
| Liquidazione giudiziale, concordati, insinuazioni | No | Sezione fallimentare / procedure concorsuali |
| Concorrenza sleale «pura» (senza diritti di proprietà industriale) | No, secondo l'orientamento prevalente | Tribunale ordinario, salvo interferenza con marchi e brevetti |
Le sezioni specializzate sono nate nel 2003 per la proprietà industriale e sono diventate nel 2012 il «tribunale delle imprese», con l'attrazione di tutto il contenzioso societario delle società di capitali e delle cooperative, dell'antitrust e delle azioni di classe. Il criterio territoriale è regionale: si individua il tribunale competente con le regole ordinarie (residenza del convenuto, luogo dell'obbligazione, sede della società) e la causa va alla sezione specializzata del capoluogo di quella regione, o della sede non regionale competente per il distretto. Per le società estere, anche solo con una filiale in Italia, il legislatore ha concentrato le cause in nove sezioni, inderogabilmente. Il processo è quello ordinario, in collegio, con la possibilità di misure cautelari rapide (descrizione e sequestro in materia di proprietà industriale, inibitorie, sospensione delle delibere); l'appello va alla sezione specializzata della corte d'appello. Per le liti tra soci molte srl e spa prevedono la clausola compromissoria, che devolve le controversie all'arbitrato societario; le guide sulla responsabilità dell'amministratore, sulla cessione delle quote e sul recesso del socio descrivono le cause più frequenti.
Come si imposta la causa
- Qualificare la lite: rapporto societario, proprietà industriale, antitrust, class action? Se sì, sezione specializzata; verificare la forma della società (capitali o cooperativa sì, persone no salvo connessione) e l'eventuale clausola compromissoria statutaria.
- Individuare la sede: tribunale competente con le regole ordinarie, poi la sezione specializzata della regione (o del distretto per Brescia, Bolzano e le sedi non regionali); con società estere, una delle nove sezioni dell'art. 4 c. 1-bis.
- Preparare gli atti: citazione con il rito ordinario (termine a comparire e costituzione del convenuto 70 giorni prima dell'udienza), contributo unificato raddoppiato, documenti societari (visure, statuto, verbali, bilanci) o di proprietà industriale (titoli, prove d'uso); per l'urgenza, ricorso cautelare al presidente della sezione.
- Difendersi: eccepire l'incompetenza nella comparsa di risposta se il giudice è sbagliato; per l'assegnazione a sezione ordinaria dello stesso tribunale, chiedere la riassegnazione; valutare la mediazione o l'arbitrato se previsti.
- Dopo: appello alla sezione specializzata della corte d'appello, con l'aumento del contributo e il rischio del raddoppio se respinto; esecuzione delle sentenze e delle inibitorie con le penali fissate dal giudice.
Due precisazioni frequenti. La competenza delle sezioni specializzate è funzionale e inderogabile, ma la Cassazione distingue tra il caso in cui la causa è stata portata a un tribunale diverso da quello che ospita la sezione, che è una vera questione di competenza da eccepire tempestivamente, e il caso in cui la causa pende davanti al tribunale giusto ma è finita alla sezione ordinaria, che è una questione di distribuzione interna risolta con la riassegnazione. E il raddoppio del contributo unificato si applica a tutte le cause di competenza della sezione, anche quando la parte è un consumatore o un piccolo socio: non è un costo che si può evitare scegliendo un altro giudice, perché la scelta non esiste. Per la mappa completa dei giudici, la guida su chi giudica che cosa; per l'inizio del processo, quella su come inizia una causa civile.
Domande frequenti
Sono socio di minoranza di una srl e voglio impugnare una delibera e far causa all'amministratore: dove si fa la causa?
Davanti alla sezione specializzata in materia di impresa del tribunale del capoluogo della regione in cui ha sede la società (artt. 3, c. 2, lett. a, e 4 D.Lgs. 168/2003): le controversie sui rapporti societari, comprese le impugnazioni delle delibere e le azioni di responsabilità contro gli amministratori «da chiunque promosse», sono di competenza della sezione specializzata per le società di capitali e le cooperative, non del tribunale ordinario del luogo. In alcune regioni la sezione è a Brescia o Bolzano oltre che nel capoluogo, e per la Valle d'Aosta è a Torino. Il giudizio si svolge in collegio con il rito ordinario; la sospensione della delibera si chiede in via cautelare al giudice designato (art. 2378 c.c.). Se lo statuto contiene una clausola compromissoria, la lite va in arbitrato societario e il tribunale resta competente solo per i provvedimenti cautelari non riservati agli arbitri. Attenzione ai termini: l'impugnazione delle delibere annullabili ha 90 giorni dall'iscrizione o dalla trascrizione; il contributo unificato è il doppio di quello ordinario.
Un concorrente usa un marchio simile al mio: posso agire nel tribunale della mia città?
Solo se nella sua regione la sezione specializzata ha sede lì. Le cause di proprietà industriale (marchi, brevetti, design, concorrenza sleale interferente con diritti di proprietà industriale, art. 134 c.p.i.) sono di competenza esclusiva delle sezioni specializzate (art. 3, c. 1, lett. a), individuate per regione secondo il tribunale che sarebbe competente con le regole ordinarie (luogo del convenuto o del fatto illecito). Se il concorrente è una società con sede all'estero, anche con una filiale in Italia, la competenza è inderogabilmente di una delle nove sezioni «rafforzate» dell'art. 4, c. 1-bis (per esempio Milano per i distretti di Milano e Brescia, Roma per Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, Genova per Liguria ed Emilia-Romagna). Per i brevetti europei con effetto unitario e, nel regime transitorio, per quelli tradizionali le azioni possono spettare al Tribunale unificato dei brevetti. In via d'urgenza la sezione concede descrizione, sequestro e inibitoria; la causa di merito è collegiale e quasi sempre con consulenza tecnica.
Ho citato la società davanti al tribunale ordinario e la controparte eccepisce l'incompetenza: che cosa succede?
Dipende da dove ha citato. Se ha citato davanti a un tribunale di una città in cui non c'è la sezione specializzata (per esempio un tribunale di provincia della stessa regione), si tratta di incompetenza per territorio in senso funzionale: il convenuto deve eccepirla nella comparsa di risposta e il giudice la dichiara, con la riassunzione davanti alla sezione competente entro il termine fissato e la salvezza degli effetti della domanda (translatio). Se invece ha citato davanti al tribunale giusto ma la causa è stata assegnata a una sezione ordinaria anziché alla sezione specializzata dello stesso ufficio, per la Cassazione non è una questione di competenza ma di ripartizione interna degli affari: il presidente la riassegna e il processo prosegue. In entrambi i casi il contributo unificato dovuto è quello raddoppiato, e la differenza va integrata. L'errore inverso (causa non societaria portata alla sezione specializzata) segue le stesse regole. Le società di persone restano di regola fuori dalla sezione specializzata, salvo connessione con cause di sua competenza (art. 3, c. 3).
Quanto costa e quanto dura una causa davanti al tribunale delle imprese?
Il contributo unificato è il doppio di quello ordinario (art. 13, c. 1-ter, DPR 115/2002): per fare un esempio, una causa societaria di valore compreso tra 52.000 e 260.000 euro paga 1.518 euro invece di 759, oltre 520.000 euro 3.372 invece di 1.686, e una causa di valore indeterminato paga il doppio dello scaglione corrispondente; in appello si aggiunge l'aumento della metà e, se l'impugnazione è respinta, il raddoppio ulteriore. A questo si sommano i compensi dell'avvocato secondo i parametri, le spese di consulenza tecnica (quasi sempre presente nelle cause su brevetti, bilanci e responsabilità degli amministratori) e le spese di notifica e registrazione. I tempi sono in genere migliori della media dei tribunali ordinari, perché le sezioni sono concentrate e specializzate: nelle sedi maggiori un primo grado si chiude in un anno o due, salvo istruttorie complesse; la cautelare in settimane. Chi vuole tempi certi e riservatezza valuta la clausola compromissoria statutaria, che porta le liti tra soci in arbitrato.
Fonti normative
- Art. 1 D.Lgs. 168/2003 — Istituzione delle sezioni specializzate in materia di impresa
- Art. 3 D.Lgs. 168/2003 — Competenza per materia delle sezioni specializzate
- Art. 4 D.Lgs. 168/2003 — Competenza territoriale delle sezioni
- Art. 13, comma 1-ter, DPR 115/2002 — Contributo unificato raddoppiato per i processi di competenza delle sezioni specializzate
- Art. 50-bis c.p.c. — Cause nelle quali il tribunale giudica in composizione collegiale
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Da leggere insieme
- Costituire e gestire una societàLa srl: costituzione, capitale, statuto, amministrazioneAtto costitutivo e statuto, capitale e conferimenti, unipersonale, amministratori e soci, responsabilità limitata e limiti, sindaco e revisore, costi e adempimenti, srls e società di persone.
- Soci e amministratoriLa responsabilità dell'amministratore di srlDoveri e diligenza, responsabilità solidale e dissenso, azione sociale promossa dal singolo socio e revoca cautelare, rinuncia e transazione, azione dei creditori (art. 2476, c. 6), danno diretto a soci e terzi, soci che decidono atti dannosi, assetti adeguati e rilevazione della crisi, perdita del capitale e gestione conservativa (artt. 2484-2486) con il criterio dei netti patrimoniali, curatore nella liquidazione giudiziale, amministratore di fatto, sindaco obbligatorio, prescrizione, polizza D&O.
- Soci e amministratoriLa cessione delle quote di srl: forma, prelazione, prezzo, garanzieLibera trasferibilità e limiti statutari (art. 2469: intrasferibilità, gradimento senza condizioni e recesso, prelazione, clausole di covendita e trascinamento), forma e pubblicità (art. 2470: scrittura autenticata dal notaio o atto con firma digitale depositato dal commercialista, art. 36, c. 1-bis, DL 112/2008; deposito entro 30 giorni; effetto verso la società dal deposito; conflitto tra acquirenti e iscrizione in buona fede; socio unico), responsabilità del cedente per i conferimenti non versati per 3 anni (art. 2472), quote in comproprietà (art. 2468), prezzo e valutazione (patrimonio netto rettificato, multipli, perizia), due diligence (bilanci, debiti fiscali e contributivi, contenziosi, contratti, garanzie prestate), contratto preliminare e caparra, dichiarazioni e garanzie del venditore con obblighi di indennizzo, prezzo differito ed earn-out, patto di non concorrenza e ruolo del socio-amministratore, cessione a un socio o a un terzo, fisco (imposta di registro fissa di 200 euro, esenzione IVA, plusvalenza con imposta sostitutiva del 26% per le persone fisiche, rideterminazione del costo con perizia e imposta sostitutiva del 21% entro il 30 novembre, nuovo TUIR dal 2027), quote di PMI su piattaforme di crowdfunding, pignoramento della quota (art. 2471).
- Soci e amministratoriIl recesso del socio di srl: cause, procedura, liquidazione della quotaCause legali inderogabili e cause statutarie, società a tempo indeterminato e preavviso di 180 giorni (fino a un anno), quote intrasferibili o con gradimento senza limiti (art. 2469) e termine di 2 anni, direzione e coordinamento (art. 2497-quater), chi può recedere (soci che non hanno consentito), forma e termini della dichiarazione, valore della quota (patrimonio sociale a valore di mercato) e relazione giurata dell'esperto nominato dal tribunale, rimborso entro 180 giorni (acquisto dai soci o da un terzo, riserve disponibili, riduzione del capitale con opposizione dei creditori, liquidazione), revoca della delibera e scioglimento, esclusione per giusta causa (art. 2473-bis), fisco e prassi.
- Marchi, brevetti e concorrenzaLa concorrenza sleale (art. 2598 c.c.): imitazione, denigrazione, storno di dipendentiI presupposti (rapporto di concorrenza tra imprenditori, anche potenziale e su mercati contigui; atti compiuti nell'esercizio dell'impresa, anche tramite terzi: ex dipendenti, agenti, società collegate, con la responsabilità del terzo che concorre; irrilevanza del danno effettivo, basta l'idoneità), le tre ipotesi dell'art. 2598 (n. 1 confusione: uso di nomi e segni distintivi confondibili, imitazione servile delle forme non necessitate del prodotto, della confezione, del sito, del look-alike; n. 2 denigrazione: notizie e apprezzamenti sui prodotti o sull'attività del concorrente idonei a screditarlo, anche veri se tendenziosi, pubblicità comparativa fuori dai limiti del D.Lgs. 145/2007, e appropriazione di pregi: vantare qualità, premi, clienti, certificazioni altrui; n. 3 clausola generale della correttezza professionale: storno di dipendenti con animus nocendi o con modalità che paralizzano il concorrente, sviamento di clientela con liste e informazioni riservate, violazione di segreti aziendali, boicottaggio, vendita sottocosto sistematica, concorrenza parassitaria, violazione di norme pubblicistiche che dà vantaggio, uso di dati personali dei clienti altrui, pubblicità ingannevole), i confini (l'ex dipendente può usare le competenze acquisite ma non gli elenchi e i segreti; il patto di non concorrenza, art. 2125 c.c., e l'obbligo di fedeltà, art. 2105; i segreti commerciali, artt. 98-99 c.p.i.; marchi e brevetti con tutele proprie e cumulabili; la libertà di imitare le forme funzionali e i prodotti non protetti; la critica lecita), le azioni (inibitoria e rimozione degli effetti, art. 2599: ritiro dei prodotti, rettifica, distruzione; risarcimento del danno con colpa presunta e pubblicazione della sentenza, art. 2600: lucro cessante, danno all'immagine, utili del concorrente, liquidazione equitativa; azione delle associazioni professionali, art. 2601; ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c. e descrizione; astreinte, art. 614-bis c.p.c.; competenza del tribunale delle imprese quando interferiscono privative industriali, altrimenti tribunale ordinario; prescrizione quinquennale, art. 2947), la prova (investigazioni e testimonianze, ordini di esibizione, documenti dei clienti, perizie sulla confondibilità, dati di vendita per il danno), le difese (assenza di rapporto di concorrenza, forme necessitate, notizie vere e continenti, libertà di assunzione, informazioni di pubblico dominio, decadenza dei diritti), i rapporti con l'AGCM (pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole verso consumatori e microimprese, con procedimento amministrativo separato) e con il penale (art. 513 turbata libertà dell'industria, 513-bis, 623 rivelazione di segreti, 473-474 marchi).
- Marchi, brevetti e concorrenzaRegistrare un marchio: Italia, UE, internazionaleChe cosa si può registrare (art. 7 c.p.i.: parole, nomi, disegni, lettere, cifre, suoni, forme, colori e combinazioni, purché distintivi e rappresentabili nel registro; marchi denominativi, figurativi, di forma, di posizione, sonori, di movimento; marchi collettivi e di certificazione), i requisiti (novità: nessun conflitto con marchi anteriori identici o simili per prodotti identici o affini con rischio di confusione, art. 12, compresi i marchi notori e i segni distintivi anteriori; capacità distintiva: no denominazioni generiche e descrittive, salvo il secondary meaning, art. 13; liceità: no segni ingannevoli, contrari all'ordine pubblico, evocativi di DOP e IGP, stemmi e bandiere, art. 14 e 10; nomi e ritratti altrui solo con consenso, art. 8; diritto alla registrazione per chi usa o intende usare, mala fede, art. 19), la procedura (ricerca di anteriorità nelle banche dati UIBM, EUIPO, WIPO e nei registri delle imprese; scelta delle classi di Nizza, 45 classi, con l'elenco dei prodotti e servizi; deposito telematico all'UIBM con tasse di 101 euro per una classe e 34 per ogni classe aggiuntiva, marca da bollo e diritti; esame di registrabilità sui requisiti assoluti, non sull'anteriorità; pubblicazione nel Bollettino; opposizione dei titolari di marchi anteriori entro tre mesi, art. 176, con fase di conciliazione di due mesi, art. 178; registrazione in circa 6-12 mesi senza opposizioni; effetti dalla data di deposito, art. 15), l'Unione europea (marchio UE presso l'EUIPO: 850 euro per una classe, 50 per la seconda, 150 per ciascuna dalla terza; effetto unitario in 27 Stati; opposizione entro tre mesi dalla pubblicazione; esame sui motivi assoluti; il rischio di conflitti in un solo Stato; priorità di sei mesi dal deposito italiano), l'estero (sistema di Madrid tramite l'UIBM sulla base del marchio italiano o UE: domanda unica per i Paesi designati, tassa base di 653 franchi svizzeri per il marchio in bianco e nero più le tasse di ogni Paese; dipendenza dal marchio base per cinque anni; depositi nazionali diretti negli Stati non aderenti), dopo la registrazione (durata dieci anni dal deposito, rinnovabile per periodi di dieci anni, artt. 15-16, con sei mesi di grazia; uso effettivo entro cinque anni e nessuna sospensione quinquennale, altrimenti decadenza, art. 24; sorveglianza e opposizioni contro i marchi altrui; convalida del marchio posteriore tollerato per cinque anni, art. 28; diritti esclusivi e tutela contro l'uso di segni identici o simili, anche per prodotti diversi se il marchio è rinomato, art. 20; cessione e licenza, artt. 23; simboli ® e TM), il marchio non registrato (preuso con notorietà locale o generale, art. 12; ditta e insegna; nome a dominio), i costi complessivi (tasse, consulente in proprietà industriale o avvocato, ricerca, sorveglianza; agevolazioni per le PMI come il fondo EUIPO), gli errori (marchio descrittivo, classi sbagliate, niente ricerca, deposito a nome della persona invece della società, dimenticare il rinnovo).
- Costituire e gestire una societàStatuto e patti parasociali: le clausole che evitano le litiStatuto contro patto (lo statuto, cioè l'atto costitutivo della srl e lo statuto della spa, ha efficacia reale: vincola la società, i soci futuri e gli organi, è pubblico nel registro delle imprese e si modifica con delibera notarile a maggioranza; il patto parasociale è un contratto tra alcuni o tutti i soci con efficacia obbligatoria, riservato, che vincola solo chi lo firma, modificabile all'unanimità delle parti e presidiato da penali; art. 2341-bis c.c.: i patti che stabilizzano gli assetti proprietari o il governo, sul voto, sui limiti al trasferimento e sull'influenza dominante, non possono durare più di 5 anni, sono rinnovabili, e se a tempo indeterminato ciascuno recede con 180 giorni di preavviso; esclusi i patti strumentali ad accordi di collaborazione produttiva; art. 2341-ter: pubblicità nelle società aperte al mercato con comunicazione alla società e dichiarazione in assemblea, pena la sospensione del voto; per le srl la giurisprudenza applica gli stessi principi per analogia), le clausole sulla circolazione (art. 2469 c.c.: le quote di srl sono liberamente trasferibili salvo diversa disposizione; l'atto costitutivo può vietare il trasferimento, subordinarlo al gradimento o porre condizioni, ma se il gradimento è mero o i limiti impediscono il trasferimento a causa di morte il socio e gli eredi possono recedere, con termine di blocco massimo di 2 anni; art. 2355-bis per le spa: divieto fino a 5 anni, clausole di mero gradimento inefficaci senza obbligo di acquisto o recesso, valore ex art. 2437-ter; prelazione propria e impropria, con il prezzo del terzo o quello di perizia, termini e procedura; gradimento con criteri oggettivi; clausole di continuazione con gli eredi; lock-up; clausole di trascinamento, drag along, con cui la maggioranza obbliga la minoranza a vendere alle stesse condizioni, valide se garantiscono un prezzo non inferiore alla liquidazione ex art. 2473 secondo la giurisprudenza; co-vendita, tag along, che consente alla minoranza di vendere insieme; opzioni put e call e valorizzazione con formule), il governo (art. 2468 c. 3: diritti particolari di singoli soci di srl sull'amministrazione o sugli utili, modificabili solo all'unanimità salvo diversa previsione, con recesso per chi non consente; art. 2479: decisioni dei soci con la maggioranza di almeno metà del capitale salvo diversa disposizione, quorum rafforzati per le materie sensibili, materie riservate ai soci, diritto di veto; amministrazione congiuntiva o disgiuntiva, consiglio e deleghe, poteri di firma, limiti agli amministratori con inefficacia interna; art. 2475 ss.; obblighi informativi e diritto di controllo dei soci non amministratori, art. 2476 c. 2; clausole sulla distribuzione degli utili e sulla riserva; clausole di non concorrenza dei soci; patti di voto e sindacati di blocco nel patto parasociale), l'uscita (art. 2473 c.c.: cause legali di recesso e cause statutarie aggiuntive, per esempio la perdita di un requisito, il cambio di controllo, la mancata distribuzione di utili per anni; criteri di liquidazione della quota in proporzione al patrimonio sociale a valore di mercato, modificabili nello statuto con criteri e perito; società a tempo indeterminato: recesso in ogni momento con 180 giorni; art. 2473-bis: esclusione del socio per giusta causa prevista dall'atto costitutivo, con procedura; clausole di bad leaver e good leaver per i soci lavoratori; riscatto), lo stallo (società al 50%: clausole anti-deadlock: casting vote, mediatore o esperto, roulette russa e texas shoot-out, in cui un socio offre di comprare o vendere allo stesso prezzo, scioglimento come ultima ratio ex art. 2484 n. 3 per impossibilità di funzionamento; arbitrato per le decisioni gestionali), le liti (clausola compromissoria statutaria per le controversie tra soci e con la società, con arbitri nominati da un terzo estraneo, artt. 838-bis ss. c.p.c.; mediazione; clausole penali nel patto per la violazione; foro esclusivo), come si scrivono (statuto per ciò che deve vincolare tutti, anche i futuri soci; patto per ciò che vincola solo alcuni o deve restare riservato; coordinamento tra i due; verifica notarile e iscrizione; revisione periodica; per le start-up e le società con investitori, term sheet e patti con liquidation preference, anti-diluizione, board seat), gli errori (statuto standard; prelazione senza prezzo e termini; drag along senza floor; patti oltre 5 anni; clausole di gradimento «mero»; diritti particolari senza regolare la modifica; società 50/50 senza anti-stallo; clausola compromissoria non conforme all'art. 838-ter, nulla).
- Il processo civileCome inizia una causa civile: atto di citazione, ricorso, prima udienzaPrima della causa (lettera di diffida, mediazione obbligatoria, negoziazione assistita, tentativo di conciliazione), citazione o ricorso, contenuto dell'atto di citazione (art. 163: fatti, diritto, prove, avvertimenti), termini a comparire (120 giorni in Italia, 150 all'estero), notifica e iscrizione a ruolo, costituzione del convenuto 70 giorni prima con comparsa di risposta (eccezioni, riconvenzionale, chiamata del terzo a pena di decadenza), verifiche preliminari (art. 171-bis), memorie integrative a 40, 20 e 10 giorni (art. 171-ter), prima udienza (art. 183: comparizione personale, interrogatorio libero, conciliazione, ammissione delle prove, calendario), istruttoria, fase decisoria (art. 189, 281-quinquies, 281-sexies), procedimento semplificato (art. 281-decies: ricorso, udienza a 40 giorni, costituzione 10 giorni prima), decreto ingiuntivo e rito del lavoro, contributo unificato, tempi.
- Giudici, tempi e strumentiChi giudica che cosa: giudice di pace, tribunale, corte d'appello, Cassazione, TARLe quattro giurisdizioni (ordinaria civile e penale; amministrativa: TAR e Consiglio di Stato per gli interessi legittimi e le materie esclusive dell'art. 133 c.p.a.; contabile: Corte dei conti per responsabilità erariale, pensioni pubbliche e conti; tributaria: Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado per tutti i tributi, art. 2 D.Lgs. 546/1992, esclusi gli atti dell'esecuzione dopo la cartella; giudici speciali residui: Tribunale superiore delle acque, commissari per gli usi civici), il civile in primo grado (giudice di pace: beni mobili fino a 10.000 euro, circolazione stradale fino a 25.000, immissioni, opposizioni a multe e sanzioni fino a 15.493 euro, art. 7 c.p.c. e artt. 6-7 D.Lgs. 150/2011; dal 31 ottobre 2027 30.000 e 50.000 euro con condominio e diritti reali minori; tribunale per tutto il resto, monocratico salvo i casi collegiali dell'art. 50-bis: società, responsabilità dei magistrati, stato e capacità, azioni di classe; sezioni specializzate: lavoro e previdenza, imprese, immigrazione e protezione internazionale, agraria, e dal 31 ottobre 2027 il tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie; volontaria giurisdizione; tribunale per i minorenni fino alla riforma), il penale in primo grado (giudice di pace: percosse, lesioni lievi e colpose a querela, diffamazione, minaccia semplice, danneggiamento, invasione di terreni, art. 4 D.Lgs. 274/2000; tribunale monocratico: regola generale, compresi spaccio senza aggravanti, maltrattamenti e revenge porn, art. 33-ter c.p.p.; tribunale collegiale: pene sopra dieci anni e reati elencati, tra cui associazioni, corruzione, violenza sessuale, usura, reati societari e bancarotta, art. 33-bis; corte d'assise: ergastolo o reclusione non inferiore nel massimo a 24 anni, omicidio, strage, terrorismo, tratta, schiavitù, salvo tentato omicidio, rapina, estorsione, mafia e droga, art. 5 c.p.p.; tribunale per i minorenni per chi ha meno di 18 anni al momento del fatto; giudice per le indagini preliminari e udienza preliminare), i gradi (corte d'appello per le sentenze del tribunale, tribunale per quelle del giudice di pace civile, corte d'assise d'appello; Cassazione solo per motivi di diritto, art. 111 Cost.; ricorso straordinario (dal 2026 deciso dal Presidente del Consiglio di Stato) in alternativa al TAR; Consiglio di Stato in appello; Cassazione contro il Consiglio di Stato e la Corte dei conti solo per giurisdizione), la competenza per territorio (residenza del convenuto, luogo dell'obbligazione, foro del consumatore, foro del lavoro, luogo del reato, sede dell'amministrazione), i giudici fuori dallo Stato (Corte costituzionale su rinvio del giudice; Corte di giustizia UE con il rinvio pregiudiziale; Corte europea dei diritti dell'uomo dopo i rimedi interni, entro 4 mesi), le alternative (mediazione, negoziazione assistita, arbitrato, ABF e ACF), gli errori (citare davanti al giudice sbagliato: incompetenza o difetto di giurisdizione, translatio iudicii, art. 59 L. 69/2009).