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ProceduraDiritto civile · Banche, consumatori e assicurazioni

L'azione di classe (class action)

Quando la stessa condotta di un'impresa danneggia molte persone nello stesso modo, dal difetto di un prodotto venduto a migliaia di clienti a un addebito illegittimo in bolletta, la causa individuale spesso non conviene. L'azione di classe permette a un singolo o a un'associazione di agire per tutti, e agli altri danneggiati di aderire online, anche dopo la sentenza. Dal 19 maggio 2021 è regolata dal codice di procedura civile e vale per tutti, non solo per i consumatori; dal 2023 si affianca l'azione rappresentativa europea delle associazioni dei consumatori. Questa pagina spiega come funzionano e quanto costano.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 4 min

In breve

  • Per chi: persone e imprese con diritti «omogenei» lesi dalla stessa condotta di un'impresa o di un gestore di servizi pubblici.
  • Chi agisce: un componente della classe o un'associazione iscritta nell'elenco ministeriale.
  • Dove: sezione specializzata in materia di impresa del luogo della sede dell'impresa.
  • Adesione online, anche dopo la sentenza di accoglimento.
  • Azione rappresentativa delle associazioni dei consumatori dal 25 giugno 2023, per inibire e risarcire.

Che cos'è e quando si può usare

Art. 840-bis, c. 1-2, c.p.c.

«I diritti individuali omogenei sono tutelabili anche attraverso l'azione di classe [...]. A tale fine, un'organizzazione o un'associazione senza scopo di lucro i cui obiettivi statutari comprendano la tutela dei predetti diritti o ciascun componente della classe può agire nei confronti dell'autore della condotta lesiva per l'accertamento della responsabilità e per la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni.»

L'azione di classe è stata riscritta dalla L. 31/2019 e spostata dal codice del consumo al codice di procedura civile: vale per le condotte illecite successive al 19 maggio 2021, mentre per quelle precedenti resta il vecchio art. 140-bis del codice del consumo. Oggi non è più riservata ai consumatori: può servire a clienti, risparmiatori, piccole imprese, lavoratori autonomi, chiunque abbia subito dalla stessa condotta una lesione dello stesso tipo. Si agisce contro imprese o enti gestori di servizi pubblici o di pubblica utilità, per fatti compiuti nella loro attività. Il diritto all'azione individuale resta sempre salvo.

Il procedimento in tre fasi

FaseChe cosa succedeNorma
1. AmmissibilitàRicorso al tribunale delle imprese, pubblicato sul portale; entro 30 giorni dalla prima udienza il tribunale decide se l'azione è ammissibile; dopo 60 giorni dalla pubblicazione non si possono proporre altre azioni sugli stessi fattiArtt. 840-ter e 840-quater
2. MeritoRito semplificato; si può aderire entro un termine tra 60 e 150 giorni; la consulenza tecnica è anticipata di regola dall'impresa; sentenza di accoglimento che accerta la lesione e definisce la classeArtt. 840-quinquies e 840-sexies
3. Adesione e liquidazioneNuova finestra di adesione dopo la sentenza; l'impresa contesta le singole posizioni; il rappresentante comune predispone il progetto dei diritti; il giudice delegato decide con decreto che costituisce titolo esecutivoArtt. 840-septies e 840-octies

Il tribunale dichiara la domanda inammissibile se è manifestamente infondata, se i diritti non sono omogenei o se il ricorrente è in conflitto di interessi con l'impresa. L'aderente non diventa parte del processo ma può consultare il fascicolo informatico; con la domanda di adesione, presentata online a pena di inammissibilità con i dati richiesti e un'attestazione di veridicità, conferisce mandato al rappresentante comune degli aderenti, che è un pubblico ufficiale nominato dal giudice. Nella fase di adesione si decide solo su documenti.

Costi e compensi

Se l'azione vince, l'impresa paga al rappresentante comune un compenso calcolato in percentuale sull'importo complessivo dovuto agli aderenti, decrescente con il numero dei componenti: fino al 9% da 1 a 500 aderenti, 6% fino a 1.000, 3% fino a 10.000, 2,5% fino a 100.000, 1,5% fino a 500.000, 1% fino a un milione, 0,5% oltre (art. 840-novies), oltre a un compenso premiale per gli avvocati del ricorrente. Il tribunale può chiedere a ciascun aderente un fondo spese (art. 840-sexies). Per le regole generali su chi paga si veda la pagina sulle spese di lite.

L'inibitoria collettiva e l'azione rappresentativa europea

Accanto all'azione risarcitoria, chiunque vi abbia interesse, e le associazioni iscritte, può chiedere al tribunale delle imprese di ordinare la cessazione di una condotta che danneggia una pluralità di persone, anche con misure coercitive per ogni violazione successiva (azione inibitoria collettiva, art. 840-sexiesdecies). Dal 25 giugno 2023 il codice del consumo prevede poi l'azione rappresentativa della direttiva UE 2020/1828 (artt. 140-ter e seguenti, introdotti dal D.Lgs. 28/2023): le associazioni dei consumatori legittimate, anche di altri Stati membri, possono agire senza mandato dei consumatori per ottenere provvedimenti inibitori, senza dover provare colpa del professionista né danni individuali, e provvedimenti compensativi, con adesione dei consumatori secondo le regole della class action; il consumatore soccombente paga le spese solo se ha agito con mala fede o colpa grave. Le violazioni coperte sono quelle delle norme europee sui consumatori, dalle pratiche commerciali scorrette alla garanzia sui beni, alla protezione dei dati.

  1. Verificare l'omogeneità: stessa condotta, stesso tipo di danno per molti.
  2. Controllare il portale del Ministero: potrebbe esserci già un'azione a cui aderire.
  3. Conservare i documenti che provano l'appartenenza alla classe.
  4. Rispettare i termini di adesione fissati dal tribunale: sono perentori.
  5. Confrontare class action, azione individuale e azione rappresentativa con un avvocato.

Domande frequenti

Posso promuovere una class action da solo?
Sì. Oltre alle associazioni senza scopo di lucro iscritte nell'elenco del Ministero della giustizia, può agire ciascun componente della classe, cioè chiunque abbia subito lo stesso tipo di lesione dalla stessa condotta (art. 840-bis c.p.c.). Il ricorso si deposita davanti alla sezione specializzata in materia di impresa del luogo in cui ha sede l'impresa convenuta, con l'assistenza di un avvocato, e il tribunale decide entro trenta giorni dalla prima udienza se l'azione è ammissibile.
Come si aderisce a un'azione di classe già avviata?
Online, inserendo la domanda di adesione nel fascicolo informatico tramite il portale dei servizi telematici del Ministero della giustizia (art. 840-septies c.p.c.). Si può aderire dopo l'ordinanza di ammissione o, novità importante, anche dopo la sentenza che accoglie l'azione, entro il termine fissato dal tribunale, tra 60 e 150 giorni. L'aderente non diventa parte del processo, ma deve indicare fatti e documenti, e conferire il mandato al rappresentante comune degli aderenti.
Quanto costa aderire?
L'adesione in sé non richiede un avvocato. Il tribunale può fissare un importo da versare come fondo spese (art. 840-sexies, lett. h). Se l'azione vince, l'impresa paga al rappresentante comune un compenso proporzionato al numero degli aderenti, dal 9% dell'importo complessivo per classi fino a 500 persone allo 0,5% oltre un milione (art. 840-novies), oltre al compenso degli avvocati del ricorrente.
La class action vale anche per fatti vecchi?
La disciplina del codice di procedura civile si applica alle condotte illecite successive al 19 maggio 2021; per quelle precedenti continua a valere la vecchia azione di classe dell'art. 140-bis del codice del consumo (L. 31/2019, art. 7). L'azione rappresentativa europea delle associazioni dei consumatori si applica dal 25 giugno 2023.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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