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GuidaDiritto civile · Banche, consumatori e assicurazioni

La cessione del quinto dello stipendio e della pensione

La cessione del quinto è un prestito che si rimborsa con una trattenuta fissa sulla busta paga o sulla pensione, versata direttamente dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico alla finanziaria. È accessibile anche a chi ha altri debiti, ma ha limiti di legge, assicurazioni obbligatorie e costi che vanno controllati; e chi la estingue prima della scadenza ha diritto a riavere una parte dei costi pagati, anche di quelli iniziali. Questa pagina spiega i limiti, i rapporti con pignoramenti e delegazioni, le regole sull'estinzione anticipata per data del contratto e come contestare.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Che cos'è: un prestito rimborsato con trattenuta diretta sulla busta paga o sulla pensione.
  • Limiti: rata fino a un quinto del netto, durata massima di dieci anni.
  • Garanzie: assicurazione sulla vita e contro i rischi di impiego, o altre garanzie.
  • Estinzione anticipata: sempre possibile, con riduzione dei costi anche iniziali.
  • Contestazioni: reclamo alla finanziaria e Arbitro Bancario Finanziario.

Come funziona

Art. 5, c. 1, DPR 180/1950

«Gli impiegati e salariati dipendenti dallo Stato e dagli altri enti, aziende ed imprese indicati nell'art. 1 possono contrarre prestiti da estinguersi con cessione di quote dello stipendio o del salario fino al quinto dell'ammontare di tali emolumenti valutato al netto di ritenute e per periodi non superiori a dieci anni, secondo le disposizioni stabilite dai titoli II e III del presente testo unico.»

La cessione riguarda anche i dipendenti delle aziende private, i pensionati pubblici e privati, fino al quinto della pensione netta, e i collaboratori con contratti di almeno dodici mesi; per i dipendenti a termine non può durare oltre la scadenza del contratto (artt. 1 e 52 DPR 180/1950). Ha effetto dalla notifica al datore o all'ente, che da quel momento trattiene la rata e la versa alla finanziaria (art. 1). La cessione deve essere garantita da un'assicurazione sulla vita e contro i rischi di impiego, o da altre garanzie equivalenti (art. 54). Con altri debiti la legge fissa limiti precisi: se lo stipendio era già pignorato, la cessione è possibile solo sulla differenza tra i due quinti e la quota pignorata; se il pignoramento arriva dopo, può colpire solo la differenza tra la metà dello stipendio e la quota ceduta (art. 68); cessione e delegazione di pagamento insieme non superano la metà, salvo assenso dell'amministrazione (art. 70). Sul pignoramento si veda la pagina su stipendio e pensione.

Estinzione anticipata e rimborso dei costi

Contratto firmatoChe cosa si riduceFonte
Prima del 25 luglio 2021Tutti i costi compresi nel costo totale del credito, anche quelli inizialiCGUE C-383/18 Lexitor; Corte cost. 263/2022
Dal 25 luglio 2021Interessi e costi, escluse le imposte, in proporzione alla vita residua; criterio indicato nel contratto o costo ammortizzatoArt. 125-sexies TUB; art. 11-octies D.L. 73/2021
Dopo il termine di adeguamento: 20 novembre 2026 o, se successivo, 90 giorni dalle regole attuative della Banca d'ItaliaTutti i costi posti a carico dal finanziatore, compresi quelli non legati alla durata; escluse imposte e spese di terzi pagate direttamenteArt. 125-sexies, c. 1 e 1-bis, TUB; art. 6 D.Lgs. 212/2025

Il finanziatore può chiedere un indennizzo per il rimborso anticipato, non superiore all'1 per cento del capitale rimborsato, o allo 0,5 per cento se manca meno di un anno, e comunque non superiore agli interessi che si sarebbero pagati (art. 125-sexies, c. 4). Il conteggio di estinzione va chiesto per iscritto e controllato voce per voce: commissioni, spese di istruttoria, compensi dell'intermediario e premi assicurativi. Se la finanziaria non riconosce i rimborsi dovuti, dopo il reclamo si può ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario; per i costi eccessivi si veda anche la pagina sull'usura.

  1. Confrontare i preventivi guardando il costo totale, non solo la rata.
  2. Verificare la busta paga: quota trattenuta e limiti di legge.
  3. Per estinguere, chiedere per iscritto il conteggio.
  4. Controllare i rimborsi di commissioni, spese e premi.
  5. Presentare reclamo e, se serve, ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.

Domande frequenti

Quanto posso ottenere con la cessione del quinto?
La rata non può superare un quinto dello stipendio, calcolato al netto delle ritenute, e la durata massima è di dieci anni (art. 5 DPR 180/1950); per i pensionati vale il quinto della pensione al netto delle ritenute fiscali, sempre per non oltre dieci anni (art. 1). Per chi ha un contratto a tempo determinato la cessione non può durare oltre la scadenza del contratto (art. 52). L'importo del prestito dipende quindi dalla rata sostenibile, dalla durata e dal costo complessivo.
Se estinguo in anticipo mi restituiscono i costi?
Sì, ma la misura dipende dalla data del contratto. Per i contratti firmati prima del 25 luglio 2021 si ha diritto alla riduzione di tutti i costi compresi nel costo totale del credito, anche di quelli pagati all'inizio, come commissioni e spese di istruttoria (CGUE, causa C-383/18 Lexitor; Corte cost. 263/2022). Per quelli successivi la riduzione riguarda interessi e costi, escluse le imposte, in proporzione alla vita residua e con il criterio indicato nel contratto o, in mancanza, del costo ammortizzato (art. 125-sexies TUB). Il finanziatore può chiedere un indennizzo, al massimo dell'1 per cento del capitale rimborsato, o dello 0,5 se manca meno di un anno.
Posso avere la cessione del quinto e un pignoramento sullo stipendio?
Sì, entro limiti precisi. Se il pignoramento c'era già, la cessione è possibile solo per la differenza tra i due quinti dello stipendio netto e la quota pignorata; se il pignoramento arriva dopo una cessione notificata, si può pignorare solo la differenza tra la metà dello stipendio netto e la quota ceduta (art. 68 DPR 180/1950). Cessione e delegazione di pagamento insieme non possono superare la metà dello stipendio, salvo assenso dell'amministrazione (art. 70).
Che cosa succede se perdo il lavoro o muoio prima di aver finito?
La legge impone che la cessione sia garantita da un'assicurazione sulla vita e contro i rischi di impiego, o da altre garanzie, che assicurino il recupero del credito quando la cessazione o la riduzione dello stipendio impediscono di proseguire i pagamenti (art. 54 DPR 180/1950); per le pensioni è richiesta l'assicurazione sulla vita (art. 1). I costi delle polizze rientrano tra quelli da verificare in caso di estinzione anticipata.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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