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GuidaGuida pratica · Scegliere e verificare l'avvocato

La prima consulenza: che cosa portare, che cosa chiedere, quanto costa

Il primo colloquio serve a due cose: far capire all'avvocato il problema in modo completo e capire dall'avvocato se e come conviene muoversi. Si prepara portando i documenti giusti, in ordine, con le date, e si conclude con tre risposte: quali sono le possibilità, quanto tempo serve e quanto costa. Tutto quello che si dice è coperto dal segreto professionale anche se poi l'incarico non viene conferito; ma la consulenza da sola non ferma nessun termine.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  • Porti: gli atti ricevuti con la data di notifica, contratti, messaggi in ordine, una cronologia scritta, documento e codice fiscale.
  • Chieda: possibilità concrete, prove mancanti, rischi e spese in caso di sconfitta, tempi, alternative alla causa, chi seguirà la pratica.
  • L'avvocato deve spiegare la complessità e dare il preventivo scritto (art. 13 c. 5 L. 247/2012); tutto è coperto dal segreto professionale anche senza incarico (art. 6 L. 247/2012).
  • La consulenza può essere gratuita, a forfait o a ore: chiederlo prima. Non c'è un prezzo di legge.
  • La consulenza non ferma i termini: senza procura e senza atto depositato, nessuno la sta difendendo.

Che cosa dice la legge

Art. 13, commi 2, 3 e 5, L. 31 dicembre 2012, n. 247 — Conferimento dell'incarico e compenso

«Il compenso spettante al professionista è pattuito di regola per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale. La pattuizione dei compensi è libera: è ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfetaria, per convenzione avente ad oggetto uno o più affari, in base all'assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l'intera attività, a percentuale sul valore dell'affare […]. Il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico; è altresì tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l'incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale».

Art. 6, comma 1, L. 247/2012 — Segreto professionale

«L'avvocato è tenuto verso terzi, nell'interesse della parte assistita, alla rigorosa osservanza del segreto professionale e del massimo riserbo sui fatti e sulle circostanze apprese nell'attività di rappresentanza e assistenza in giudizio, nonché nello svolgimento dell'attività di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale».

Atto ricevutoTermine che corre dalla notificaGuida
Decreto ingiuntivo40 giorni per l'opposizioneOpposizione a decreto ingiuntivo
Cartella di pagamento60 giorni per pagare, rateizzare o ricorrereLa cartella di pagamento
Avviso di accertamento60 giorni (adesione, acquiescenza, ricorso)L'avviso di accertamento
Lettera di licenziamento60 giorni per l'impugnazione scritta, poi 180 per il ricorsoImpugnare il licenziamento
Decreto penale di condanna15 giorni per l'opposizioneIl decreto penale
Verbale di multa60 giorni al prefetto, 30 al giudice di paceIl ricorso contro una multa
Atto di citazioneCostituzione 70 giorni prima dell'udienza indicataCome inizia una causa civile
Reato subito3 mesi dalla notizia del fatto per la querela (con eccezioni)La querela

La consulenza è un incontro tecnico, non una chiacchierata: l'avvocato ha bisogno di fatti, date e documenti, e in cambio deve dare una valutazione onesta, che può anche essere «non conviene» o «non c'è nulla da fare». Il dovere di trasparenza dell'art. 13 vale dal primo contatto: complessità, oneri prevedibili, e poi il preventivo scritto quando si conferisce l'incarico. La legge non fissa un prezzo per la consulenza, che ogni studio regola come crede; ciò che è vietato è far pagare qualcosa che non era stato annunciato. Per chi ha un reddito sotto la soglia esiste il gratuito patrocinio, che copre la difesa ma non la consulenza preliminare, e alcune convenzioni con associazioni o sindacati.

Come si prepara e come si chiude

  1. Prima: legga l'atto ricevuto e trovi la data di notifica; se un termine sta per scadere lo dica già al telefono o nella e-mail con cui fissa l'appuntamento, perché cambia la priorità. Scriva una cronologia di una pagina; metta i documenti in ordine di data, in copia; indichi chi è la controparte.
  2. All'inizio del colloquio: nome della controparte (per la verifica del conflitto di interessi), che cosa vuole ottenere (soldi, una casa, la fine di un rapporto, evitare una condanna) e che cosa è disposto a rischiare. Poi i fatti, tutti, anche quelli scomodi.
  3. Le domande: quali sono le possibilità reali e su quali prove si reggono; che cosa manca; che cosa succede se si perde, comprese le spese della controparte; quanto dura ogni fase; quali alternative esistono (diffida, negoziazione, mediazione, transazione); chi seguirà la pratica e come si comunica; quanto costa la prima fase e come si paga.
  4. Alla fine: se decide di procedere, preventivo scritto e lettera d'incarico, procura alle liti, elenco dei documenti da integrare e data della prima azione; se non decide, sappia che il termine corre e che ogni giorno di riflessione va sottratto ai giorni disponibili.
  5. Dopo: chieda una conferma scritta di quanto stabilito; se il rapporto non funziona, si può cambiare avvocato in qualunque momento, pagando il lavoro fatto; se la parcella non corrisponde al preventivo, esistono la conciliazione all'ordine e il parere di congruità (parcella contestata).

Due consigli che valgono per ogni materia. Il primo: non scelga sulla base di chi promette il risultato. Nessun avvocato serio garantisce l'esito, e chi lo fa sta vendendo qualcos'altro; le guide su come scegliere e come verificare un avvocato spiegano che cosa si può controllare (albo, specializzazione, assicurazione). Il secondo: un secondo parere è legittimo e a volte necessario, soprattutto prima di una causa lunga o di una transazione definitiva, ma va chiesto con gli stessi documenti e la stessa completezza, altrimenti si confrontano due valutazioni fatte su fatti diversi. Chi non conosce il lessico trova nel glossario le parole che sentirà nel colloquio, e nella guida su quanto dura una causa i numeri con cui misurare le promesse sui tempi.

Domande frequenti

Ho ricevuto un atto e non capisco nemmeno che cos'è: che cosa porto al primo colloquio?

L'atto completo, con la busta o la relata di notifica, perché la data di notifica è la prima cosa che l'avvocato guarda: da lì corrono i termini, e alcuni sono brevi (quaranta giorni per il decreto ingiuntivo, sessanta per la cartella e per l'avviso di accertamento, quindici per il decreto penale, sessanta per il licenziamento). Poi tutto ciò che riguarda il rapporto: contratto, lettere, e-mail e messaggi in ordine di data, ricevute di pagamento, foto, eventuali atti precedenti. Una pagina scritta con la cronologia dei fatti (chi, quando, quanto) fa risparmiare metà del colloquio e riduce il rischio di dimenticare un dettaglio. Se pensa di chiedere il gratuito patrocinio, porti anche la dichiarazione dei redditi: la soglia è 13.659,64 euro di reddito familiare.

Devo raccontare anche le cose che mi mettono in cattiva luce?

Sì, e prima possibile. L'avvocato costruisce la strategia sui fatti che conosce: se un fatto sfavorevole emerge dai documenti della controparte in udienza, la difesa è costruita male e a quel punto è tardi. Tutto ciò che dice è coperto dal segreto professionale (art. 6 L. 247/2012), esteso ai collaboratori e ai praticanti dello studio, anche se poi decide di non conferire l'incarico; l'avvocato non può essere obbligato a testimoniare su quanto ha appreso (art. 200 c.p.p.) e la rivelazione senza giusta causa è un reato (art. 622 c.p.). L'unico limite è la verifica del conflitto di interessi: se lo studio assiste già la controparte, l'avvocato deve dirlo e fermarsi, e per questo conviene indicare subito chi è l'altra parte, prima di raccontare i dettagli.

La consulenza si paga? E dopo, come funziona il preventivo?

Dipende dallo studio: alcuni offrono il primo contatto gratuitamente, altri chiedono un forfait o una tariffa oraria per la consulenza; la cosa corretta è chiederlo quando si fissa l'appuntamento, così non ci sono sorprese. Quando si passa all'incarico, la legge impone all'avvocato di rendere noto il livello di complessità della pratica e di comunicare per iscritto la prevedibile misura del costo, distinguendo compenso, spese vive e spese forfettarie (art. 13, c. 5, L. 247/2012); il compenso si pattuisce per iscritto e può essere a tempo, forfetario, per fasi o a percentuale sul valore dell'affare, mentre è vietato il patto di quota lite; se manca l'accordo, si applicano i parametri ministeriali. Le guide sul preventivo e sui costi spiegano che cosa aspettarsi per le cause più comuni.

Ho fatto la consulenza e l'avvocato mi ha detto che ci pensa: intanto sono protetto?

No. La consulenza non è la difesa: finché non firma la procura e l'avvocato non deposita o notifica un atto, i termini continuano a correre e la controparte può agire. Se ha in mano un atto con una scadenza, chieda subito, nel colloquio stesso, quale sia il termine e chi se ne occupa; se l'avvocato non può prendere l'incarico, lo dica chiaramente, così cerca subito un altro professionista. Chieda anche una conferma scritta, anche per e-mail, di ciò che è stato deciso: quali documenti mancano, quale atto verrà preparato e quando, quanto costerà la prima fase. Un parere orale non vincola nessuno e non si può far valere; se le serve una valutazione da mostrare a terzi, a un'assicurazione, a un socio o alla controparte, chieda un parere scritto, che ha un costo proprio.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Scegliere e verificare l'avvocatoCome scegliere un avvocatoIndividuare la materia e il foro, verifica dell'albo e dei titoli (specialista, cassazionista), che cosa dice e non dice la pubblicità, il primo colloquio e le domande da fare, il preventivo scritto (art. 13 L. 247/2012), la procura e il mandato, la responsabilità personale e l'assicurazione obbligatoria, il conflitto di interessi, gratuito patrocinio e convenzioni, i segnali di allarme, come cambiare.
  • Costi e gratuito patrocinioIl preventivo scritto è obbligatorioLa norma (art. 13, comma 5, L. 247/2012), che cosa deve contenere (complessità, oneri prevedibili, compenso, spese vive, spese forfettarie del 15%, IVA e cassa), le forme del compenso (a fase, a ore, forfait, percentuale, divieto di quota lite), preventivo di massima e integrazioni, se manca l'accordo scritto: i parametri ministeriali, contestare la parcella (conciliazione all'ordine, parere di congruità, opposizione), consigli.
  • Costi e gratuito patrocinioQuanto costa un avvocato: i parametri in cifreAccordo scritto e preventivo obbligatorio, i parametri per fase e scaglione, esempi per le cause più comuni, spese forfettarie, CPA, IVA e spese vive.
  • Scegliere e verificare l'avvocatoCome verificare che un avvocato sia iscritto all'alboAlbo nazionale CNF e albi degli Ordini, che cosa dice l'iscrizione, cassazionisti e specialisti, stabiliti e praticanti, consulenti e finti avvocati, verifica all'estero.
  • Costi e gratuito patrocinioIl gratuito patrocinio nel processo civileSoglia di 13.659,64 euro di reddito familiare, domanda al Consiglio dell'ordine, ammissione in dieci giorni, avvocato dall'elenco, cosa copre, revoca e controlli, spese di soccombenza.
  • Scegliere e verificare l'avvocatoCambiare avvocato: revoca, rinuncia, fascicolo, parcellaQuando cambiare (sfiducia, silenzio, disaccordo sulla strategia, conflitto di interessi, parcella) e quando no (a ridosso di udienze e termini), revoca del mandato (art. 2237 c.c.: sempre possibile, con compenso per l'opera svolta e rimborso delle spese; art. 85 c.p.c.: effetto solo con la sostituzione; forma scritta e comunicazione), che cosa fa il nuovo avvocato (procura, comparsa di costituzione, notifica alla controparte, presa visione del fascicolo telematico), il fascicolo (obbligo deontologico di restituire senza ritardo documenti e atti; nessun diritto di ritenzione per compensi non pagati; copie del fascicolo d'ufficio), la parcella del vecchio avvocato (fasi svolte secondo i parametri DM 55/2014 o secondo il preventivo; contestazione; parere di congruità e conciliazione presso l'Ordine, art. 13, c. 9, L. 247/2012; solidarietà per tre anni in caso di transazione, art. 13, c. 8), rinuncia dell'avvocato (art. 14 L. 247/2012 e art. 2237: giusta causa, cautele, preavviso congruo), processo penale (nomina di non più di due difensori, art. 96 c.p.p.; revoca e rinuncia efficaci solo con il nuovo difensore, art. 107), gratuito patrocinio (nuovo difensore dagli elenchi; compenso liquidato a ciascuno per la propria attività), reclamo all'Ordine e responsabilità del vecchio avvocato, come evitare di dover cambiare (preventivo, lettera d'incarico, aggiornamenti).
  • Scegliere e verificare l'avvocatoL'avvocato specialista: il titolo ufficiale e i 13 settoriLa fonte (art. 9 L. 247/2012; DM 144/2015 modificato dal DM 163/2020 dopo le sentenze del Consiglio di Stato), i 13 settori (art. 3 DM: civile, penale, amministrativo con gli indirizzi, lavoro e previdenza, tributario doganale e fiscalità internazionale, internazionale, Unione europea, trasporti e navigazione, concorrenza, informazione comunicazione digitale e dati, persona relazioni familiari e minorenni, diritti umani e protezione internazionale, sport; al massimo due titoli), gli indirizzi (civile: successioni, diritti reali e condominio, contratti, responsabilità civile e assicurazioni, agrario, commerciale e societario, industriale, crisi d'impresa, esecuzione forzata, bancario, consumatori; penale: persona, PA, ambiente ed edilizia, economia, criminalità organizzata, esecuzione, informatica; amministrativo: pubblico impiego, urbanistica, ambiente ed energia, sanitario, istruzione, contratti pubblici, autonomie e contenzioso elettorale, contabilità pubblica), le due vie (percorso formativo universitario di almeno due anni e 200 ore, 100 frontali, frequenza 80%, prova finale; comprovata esperienza: 8 anni di iscrizione ininterrotta, attività assidua prevalente e continuativa negli ultimi 5 anni con almeno 10 incarichi fiduciari rilevanti per anno, colloquio davanti alla commissione del CNF), la procedura (domanda al Consiglio dell'ordine, trasmissione al CNF, requisiti disciplinari, elenco degli specialisti), il mantenimento (ogni tre anni: 75 crediti formativi nel settore con minimo 25 l'anno, oppure esercizio continuativo con 10 incarichi l'anno; revoca da parte del CNF), che cosa vale e che cosa non vale (nessuna riserva di attività; pubblicità del titolo; divieto di usare «specialista» senza titolo e limiti di «esperto in»; docenti universitari e titoli accademici), come verificarlo (albo dell'ordine e elenco CNF), come sceglierlo e quando conta davvero.
  • Giudici, tempi e strumentiQuanto durano le cause in Italia: i numeriGli indicatori (disposition time: pendenti a fine anno diviso definiti nell'anno per 365, usato da Cepej, EU Justice Scoreboard e PNRR; durata effettiva: media dei procedimenti conclusi nell'anno dalla data di iscrizione; clearance rate; perché i due numeri divergono), i dati 2025 (Istat, giugno 2026, su dati del Ministero: contenzioso civile 435 giorni in tribunale, 492 in corte d'appello, 863 in Cassazione, 1.789 nei tre gradi contro 2.512 del 2019, -28,8%, obiettivo PNRR 1.507 non ancora raggiunto; penale 958 giorni nei tre gradi contro 1.392, -31,2%, obiettivo 1.044 raggiunto; tribunale penale 312, appello 524, Cassazione 122; clearance rate 1,07 tribunali, 1,17 appelli, 1,30 Cassazione), le materie (in tribunale nel 2025: lavoro 256 giorni, accertamenti tecnici previdenziali 154, liquidazioni giudiziali 117, cittadinanza 1.304, protezione internazionale 1.224; nel rapporto ministeriale sull'area SICID: civile ordinario durata effettiva 896 giorni e disposition time 585, lavoro 341 e 279, previdenza 628 e 496, volontaria giurisdizione 143, procedimenti speciali 78 nel 2023; esecuzioni immobiliari e fallimenti su altri registri e più lunghi), le differenze territoriali (i dati per distretto e per ufficio pubblicati dal Ministero mostrano scarti ampi tra tribunali; giudice di pace e Cassazione tributaria), i fattori (rito, istruttoria con CTU e testimoni, rinvii, carichi dell'ufficio, sospensione feriale, mediazione obbligatoria, appello con filtro, rinvii per notifiche), la legge Pinto (L. 89/2001: durata ragionevole 3 anni in primo grado, 2 in appello, 1 in Cassazione, 3 per l'esecuzione, 6 per le procedure concorsuali, comunque 6 anni complessivi; indennizzo da 400 a 800 euro per anno di ritardo, maggiorabile del 20 e 40 per cento e ridotto per parti numerose o domanda respinta; rimedi preventivi obbligatori: rito semplificato, istanza di decisione orale, istanza di accelerazione nel penale, sei mesi prima della scadenza; domanda alla corte d'appello entro sei mesi dalla definitività o in corso di causa; art. 1-ter, 2, 2-bis, 4), il penale (prescrizione che si ferma dopo il primo grado e improcedibilità dell'appello dopo 2 anni e della Cassazione dopo 1, prorogabili), come ridurre i tempi della propria causa (rito semplificato, decreto ingiuntivo, mediazione e negoziazione, prove documentali, richiesta di decisione orale, evitare rinvii, transazione), che cosa aspettarsi in pratica.
  • Giudici, tempi e strumentiGlossario: le parole del diritto spiegateCirca cento voci in ordine alfabetico, dal civile al penale all'amministrativo: le parti (attore, convenuto, ricorrente, resistente, imputato, indagato, persona offesa, parte civile), gli atti (citazione, ricorso, comparsa, memoria, decreto, ordinanza, sentenza, precetto), i tempi (termine, decadenza, prescrizione, sospensione feriale, giudicato), i rimedi (appello, Cassazione, opposizione, reclamo, revocazione), le misure (cautelare, sequestro, pignoramento, custodia cautelare), gli istituti del contratto (caparra, penale, recesso, risoluzione, mora, inadempimento), della proprietà (usucapione, servitù, possesso, comunione), della famiglia (affidamento, assegno, legittima, successione), del lavoro (licenziamento, comporto, TFR, conciliazione), del penale (querela, patteggiamento, messa alla prova, sospensione condizionale, archiviazione, prescrizione), del diritto amministrativo (interesse legittimo, silenzio, autotutela, SCIA), del fisco (accertamento, cartella, ravvedimento), con il rinvio alla guida di riferimento.
  • Giudici, tempi e strumentiChi giudica che cosa: giudice di pace, tribunale, corte d'appello, Cassazione, TARLe quattro giurisdizioni (ordinaria civile e penale; amministrativa: TAR e Consiglio di Stato per gli interessi legittimi e le materie esclusive dell'art. 133 c.p.a.; contabile: Corte dei conti per responsabilità erariale, pensioni pubbliche e conti; tributaria: Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado per tutti i tributi, art. 2 D.Lgs. 546/1992, esclusi gli atti dell'esecuzione dopo la cartella; giudici speciali residui: Tribunale superiore delle acque, commissari per gli usi civici), il civile in primo grado (giudice di pace: beni mobili fino a 10.000 euro, circolazione stradale fino a 25.000, immissioni, opposizioni a multe e sanzioni fino a 15.493 euro, art. 7 c.p.c. e artt. 6-7 D.Lgs. 150/2011; dal 31 ottobre 2027 30.000 e 50.000 euro con condominio e diritti reali minori; tribunale per tutto il resto, monocratico salvo i casi collegiali dell'art. 50-bis: società, responsabilità dei magistrati, stato e capacità, azioni di classe; sezioni specializzate: lavoro e previdenza, imprese, immigrazione e protezione internazionale, agraria, e dal 31 ottobre 2027 il tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie; volontaria giurisdizione; tribunale per i minorenni fino alla riforma), il penale in primo grado (giudice di pace: percosse, lesioni lievi e colpose a querela, diffamazione, minaccia semplice, danneggiamento, invasione di terreni, art. 4 D.Lgs. 274/2000; tribunale monocratico: regola generale, compresi spaccio senza aggravanti, maltrattamenti e revenge porn, art. 33-ter c.p.p.; tribunale collegiale: pene sopra dieci anni e reati elencati, tra cui associazioni, corruzione, violenza sessuale, usura, reati societari e bancarotta, art. 33-bis; corte d'assise: ergastolo o reclusione non inferiore nel massimo a 24 anni, omicidio, strage, terrorismo, tratta, schiavitù, salvo tentato omicidio, rapina, estorsione, mafia e droga, art. 5 c.p.p.; tribunale per i minorenni per chi ha meno di 18 anni al momento del fatto; giudice per le indagini preliminari e udienza preliminare), i gradi (corte d'appello per le sentenze del tribunale, tribunale per quelle del giudice di pace civile, corte d'assise d'appello; Cassazione solo per motivi di diritto, art. 111 Cost.; ricorso straordinario (dal 2026 deciso dal Presidente del Consiglio di Stato) in alternativa al TAR; Consiglio di Stato in appello; Cassazione contro il Consiglio di Stato e la Corte dei conti solo per giurisdizione), la competenza per territorio (residenza del convenuto, luogo dell'obbligazione, foro del consumatore, foro del lavoro, luogo del reato, sede dell'amministrazione), i giudici fuori dallo Stato (Corte costituzionale su rinvio del giudice; Corte di giustizia UE con il rinvio pregiudiziale; Corte europea dei diritti dell'uomo dopo i rimedi interni, entro 4 mesi), le alternative (mediazione, negoziazione assistita, arbitrato, ABF e ACF), gli errori (citare davanti al giudice sbagliato: incompetenza o difetto di giurisdizione, translatio iudicii, art. 59 L. 69/2009).
  • Costi e gratuito patrocinioLa parcella è troppo alta: come si contestaDa dove partire (art. 13 L. 247/2012: compenso pattuito di regola per iscritto al conferimento dell'incarico, libero nella forma, a tempo, forfetario, per fasi, a percentuale sul valore, vietato il patto di quota lite sul bene; c. 5: obbligo di comunicare per iscritto la prevedibile misura del costo, distinguendo oneri, spese e compenso; art. 2233 c. 3 c.c.: nulli i patti sui compensi non scritti; senza accordo scritto valgono i parametri del DM 55/2014, c. 6; l'accordo scritto vincola anche se superiore ai parametri, salvo lesione del decoro o vessatorietà per il consumatore; preventivo di massima e integrazioni per attività ulteriori), i parametri (DM 55/2014 aggiornato dal DM 147/2022: tabelle per tipo di giudizio, fase (studio, introduttiva, istruttoria, decisionale) e scaglione di valore; art. 4: aumento fino al 50% e riduzione fino al 50% secondo urgenza, pregio, difficoltà, risultati; +30% per gli atti telematici ben strutturati; art. 2: spese forfettarie 15% del compenso, oltre a IVA 22% e CPA 4%; art. 20: stragiudiziale con la tabella 25; art. 12: più difensori; art. 5: valore della causa secondo il c.p.c.; per la liquidazione giudiziale il giudice non scende sotto i minimi salvo motivazione, e i parametri sono il riferimento anche nella contestazione), come si contesta (richiesta di specifica della parcella per voci, fasi e ore; verifica di duplicazioni e di attività non svolte; art. 13 c. 9: conciliazione davanti al consiglio dell'ordine su richiesta di cliente o avvocato, e parere di congruità che l'ordine rilascia solo su richiesta dell'iscritto, art. 29 c. 1 lett. l, non vincolante per il giudice e senza contraddittorio pieno, ma necessario per il decreto ingiuntivo; mediazione volontaria; organismo dell'ordine), se arriva il decreto ingiuntivo (art. 636 c.p.c.: parcella sottoscritta e parere dell'ordine; il giudice si attiene al parere nei limiti della somma; opposizione entro 40 giorni; per le prestazioni giudiziali civili, art. 14 D.Lgs. 150/2011: rito semplificato davanti al giudice del processo in cui l'avvocato ha lavorato, tribunale monocratico, parti anche personalmente, sentenza non appellabile ma ricorribile in cassazione; Cass. SU 4485/2018: il rito speciale copre tutte le contestazioni sul compenso per le prestazioni giudiziali, anche quelle sull'esistenza del rapporto, salvo le domande diverse; per le prestazioni stragiudiziali e penali il rito ordinario o il decreto ingiuntivo ordinario; il cliente può contestare l'inadempimento dell'avvocato in via riconvenzionale o con azione separata), la prescrizione (artt. 2956 n. 2 e 2957 c.c.: prescrizione presuntiva di tre anni dalla decisione della lite, dalla conciliazione o dalla revoca del mandato, dall'ultima prestazione per gli affari non terminati: presunzione di pagamento vinta solo dal giuramento del cliente o dalla sua ammissione; prescrizione ordinaria decennale se il credito è riconosciuto per iscritto o accertato; gli acconti interrompono), le difese di merito (attività non svolta o non necessaria, duplicazione di voci, fasi non tenute, spese non documentate, mancanza del preventivo scritto come inadempimento che riduce o esclude il compenso secondo la giurisprudenza in evoluzione, mandato revocato o rinunciato con compenso solo per l'opera prestata, negligenza professionale con eccezione di inadempimento e risarcimento, art. 2236 c.c.), gli altri strumenti (esposto al consiglio dell'ordine per violazione dei doveri deontologici su preventivo, informazione e richiesta di compensi sproporzionati, artt. 27 e 29 codice deontologico; diritto alla restituzione del fascicolo e dei documenti anche senza saldo, art. 33 codice deontologico; ritenzione vietata; segnalazione all'AGCM per pratiche scorrette solo nei casi di clausole vessatorie verso consumatori), la posizione dell'avvocato (diritto al compenso per l'opera prestata, acconti, spese anticipate, interessi; cliente e controparte solidali dopo la transazione, art. 13 c. 8; distrazione delle spese liquidate in sentenza; fondo spese).