In breve
- Codici di accesso: procurarsi o diffondere password e credenziali altrui è reato anche senza accesso.
- Pena: fino a 2 anni e multa; da 2 a 6 o da 3 a 8 anni nei casi aggravati.
- Malware: dal 2024 è l'art. 635-quater.1, il 615-quinquies è abrogato.
- Accesso: se si entra nel sistema si applica di regola l'accesso abusivo.
- Attenuanti: lieve entità e collaborazione con le autorità.
I codici di accesso
«Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, detiene, produce, riproduce, diffonde, importa, comunica, consegna, mette in altro modo a disposizione di altri o installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti, codici, parole chiave o altri mezzi idonei all'accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino a due anni e con la multa [...].»
La pena è della reclusione da due a sei anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale con abuso dei poteri, da un investigatore privato o con abuso della qualità di operatore del sistema, e da tre a otto anni se riguarda sistemi di interesse militare, di ordine e sicurezza pubblica, sanità, protezione civile o comunque di interesse pubblico (art. 615-quater, cc. 2-3, come modificato dalla L. 90/2024). Il reato anticipa la tutela rispetto all'accesso abusivo: quando l'accesso avviene nello stesso contesto e contro la stessa persona, si applica solo quest'ultimo (Cass. 21987/2019).
Casi decisi e programmi dannosi
| Condotta | Qualificazione | Fonte |
|---|---|---|
| Ricevere codici di carte di credito rubati e usarli per clonare carte | Art. 615-quater, non ricettazione | Cass. 47021/2013 |
| Procurarsi il numero seriale del cellulare altrui per clonarlo | Art. 615-quater | Cass. 36288/2003 |
| Schede contraffatte per la pay-tv | Orientamenti non uniformi | Cass. 24847/2002, 22319/2003 |
| Produrre, diffondere o installare programmi per danneggiare o bloccare un sistema | Art. 635-quater.1: fino a 2 anni e multa fino a 10.329 euro | L. 90/2024 |
| Accedere con le credenziali ottenute | Accesso abusivo, reato più grave | Art. 615-ter |
Il vecchio art. 615-quinquies c.p. è stato abrogato dalla L. 90/2024 e la condotta è ora punita dall'art. 635-quater.1, collocato tra i danneggiamenti informatici (si veda la pagina sul danneggiamento informatico). Chi usa le credenziali ottenute con il phishing per sottrarre denaro risponde anche di frode informatica.
Attenuanti e difesa
La L. 90/2024 ha introdotto due attenuanti: le pene sono diminuite quando il fatto è di lieve entità per natura, mezzi, modalità o tenuità del danno o del pericolo, e diminuite dalla metà a due terzi per chi si adopera per evitare ulteriori conseguenze o aiuta concretamente polizia e magistratura a raccogliere prove o recuperare proventi e strumenti; non si applica il divieto dell'art. 69, quarto comma, c.p. (art. 623-quater c.p. per l'art. 615-quater; art. 639-ter per l'art. 635-quater.1). La difesa verte spesso sul fine perseguito, sull'abusività della condotta, per esempio credenziali ricevute con il consenso del titolare, e sulla protezione del sistema con misure di sicurezza.
- Non cancellare dati o dispositivi dopo un sequestro o una perquisizione.
- Nominare un difensore e un consulente informatico per esaminare le copie forensi.
- Verificare se le credenziali erano state date con il consenso del titolare.
- Per le vittime: cambiare subito le password e denunciare alla polizia postale.
- Valutare la collaborazione, che riduce la pena dalla metà a due terzi.
Domande frequenti
Avere le password di qualcun altro è reato anche se non le uso?
Che fine ha fatto il reato di diffusione di virus dell'art. 615-quinquies?
Vendere dati di carte di credito rubate che reato è?
Ci sono sconti di pena?
Fonti normative
- Art. 615-quater c.p. — Detenzione, diffusione e installazione abusiva di codici e mezzi di accesso
- Art. 635-quater.1 c.p. — Apparecchiature e programmi diretti a danneggiare un sistema
- Art. 615-ter c.p. — Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico
- Art. 623-quater c.p. — Circostanze attenuanti
- Art. 16 L. 90/2024 — Modifiche al codice penale
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati informaticiL'accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615-ter c.p.)Entrare in email, profili o gestionali altrui: fino a 3 anni a querela, da 2 a 10 se pubblico ufficiale, operatore o con dati sottratti (L. 90/2024).
- Reati informaticiDanneggiamento di dati, programmi e sistemi informaticiArtt. 635-bis e seguenti c.p. dopo la L. 90/2024: cancellare dati altrui, bloccare sistemi, malware, pene da due a otto anni, querela, estorsione informatica.
- Reati informaticiPhishing e smishing: i reati e come farsi rimborsareFrode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio dei money mule; il rimborso delle operazioni non autorizzate entro il giorno dopo (art. 11 D.Lgs. 11/2010).
- Reati contro il patrimonioLa frode informatica (art. 640-ter c.p.)Alterare un sistema o intervenire sui dati per un profitto ingiusto: 6 mesi-3 anni, 1-5 con trasferimento di denaro, 2-6 con identità digitale; truffa e 493-ter.
- Reati informaticiIl furto di identità digitaleIl furto d'identità non è un reato autonomo: artt. 494, 640-ter c. 3, 615-ter e 615-quater c.p., art. 167 Codice privacy; che cosa deve fare la vittima.
- Reati contro il patrimonioTruffa online: che reato è e che cosa fareTruffa online e phishing: reati e pene (artt. 640, 640-ter c.p.), denuncia alla Polizia postale, rimborso della banca per le operazioni non autorizzate, Arbitro bancario.
- Banche, consumatori e assicurazioniPhishing e bonifici non autorizzati: quando la banca deve rimborsareD.Lgs. 11/2010: rimborso entro il giorno dopo (art. 11), prova sulla banca (art. 10), colpa grave, 50 euro, autenticazione forte, 13 mesi; ABF, Cass. 3780/2024.
- Reati informaticiIl cyberbullismo: rimedi e reatiL. 71/2017 modificata dalla L. 70/2024: istanza di oscuramento, Garante in 48 ore, ammonimento dai 14 anni, misure rieducative, reati, doveri di scuola e genitori.