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ReatoDiritto penale · Reati informatici

Intercettazione illecita di comunicazioni informatiche (art. 617-quater c.p.)

Installare un'app spia sul telefono del partner, leggere di nascosto le sue chat, catturare le password con un keylogger, deviare le email: sono condotte punite con pene severe, anche quando nascono da una gelosia o dal sospetto di un tradimento, e quello che si scopre così non vale come prova. Questa pagina spiega i reati che entrano in gioco, dall'intercettazione all'installazione degli strumenti fino all'accesso abusivo, le pene aggiornate dalla legge sulla cybersicurezza, la querela e che cosa fare se si scopre di essere spiati.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Intercettare chat, email o comunicazioni informatiche: da 1 anno e 6 mesi a 5 anni.
  • Installare un'app spia o un keylogger: reato anche se non funziona.
  • Entrare nel telefono o nell'account altrui: accesso abusivo.
  • Prove: le intercettazioni illegali vanno distrutte e non si possono usare.
  • Vittima: non cancellare nulla e far analizzare il dispositivo.

Il reato di intercettazione

Art. 617-quater, c. 1-2, c.p.

«Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma.»

L'intercettazione è fraudolenta quando si usano mezzi che eludono le misure di sicurezza poste a protezione delle comunicazioni (Cass. 31135/2007); per l'interruzione non servono mezzi fraudolenti (Cass. 29091/2015), e la diffusione del contenuto è punita anche se chi la compie non ha intercettato (Cass. 4011/2006). Si procede a querela, ma d'ufficio e con la reclusione da quattro a dieci anni se il fatto riguarda sistemi di interesse pubblico o è commesso da pubblici ufficiali, investigatori privati o operatori del sistema (art. 617-quater, c. 3-4, come modificato dalla L. 90/2024). Per le telefonate tradizionali vale l'art. 617 c.p., con la stessa pena base.

App spia, keylogger e accesso al telefono

CondottaReatoFonte
Installare di nascosto uno spy-software sul telefono o sul PCInstallazione di apparati per intercettare, da 1 a 4 anniArt. 617-bis; Cass. 15071/2019
Procurarsi o installare programmi per intercettare comunicazioni informaticheDa 1 a 4 anni, fino a 8 nei casi aggravatiArt. 617-quinquies
Captare chat, email o chiamate con quegli strumentiIntercettazione, da 1 anno e 6 mesi a 5 anniArt. 617-quater
Entrare nel telefono o nell'account con la password dell'altroAccesso abusivo, anche con violazione di corrispondenzaArt. 615-ter; Cass. 23158/2025
Cambiare la password dell'account altruiAccesso abusivo aggravatoCass. 46076/2022
Usare i dati per sottrarre denaroAnche frode informatica, in concorsoCass. 869/2020

L'installazione è punita anche se lo strumento non ha poi funzionato, salvo che fosse del tutto inidoneo (Cass. 1834/2021). Nei rapporti di coppia queste condotte si accompagnano spesso ad altri reati, come gli atti persecutori o i maltrattamenti, e la diffusione di immagini intime può integrare il revenge porn. Sull'accesso ai sistemi si veda la pagina sull'accesso abusivo.

Prove e difesa

I contenuti di comunicazioni illegalmente acquisiti vanno secretati e distrutti: non se ne possono fare copie e non possono essere utilizzati nel processo (art. 240 c.p.p.). Chi pensa di usare le chat del partner in una causa di separazione rischia quindi una denuncia senza ottenere una prova utile (si veda la pagina sulla separazione giudiziale). Le pene sono diminuite per il fatto di lieve entità e per chi collabora con polizia e magistratura (art. 623-quater c.p.).

  1. Non cancellare l'app sospetta: fotografare le schermate e isolare il dispositivo.
  2. Far analizzare telefono e account da un consulente informatico.
  3. Cambiare password e attivare l'autenticazione a due fattori da un altro dispositivo.
  4. Denunciare alla polizia postale, entro tre mesi per i reati a querela.
  5. Valutare misure di protezione se ci sono anche minacce o persecuzioni.

Domande frequenti

Installare un'app spia sul telefono del partner è reato?
Sì, anche tra coniugi o conviventi. La Cassazione qualifica gli spy-software installati di nascosto su telefoni, tablet o computer come apparati per intercettare comunicazioni altrui (art. 617-bis c.p.; Cass. 15071/2019), e il reato di installazione c'è anche se l'app poi non ha funzionato (Cass. 1834/2021). Se l'app capta effettivamente chat, email o chiamate si aggiunge l'intercettazione illecita, punita con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni (art. 617-quater).
Leggere le chat del partner entrando nel suo telefono o nel suo account è reato?
Entrare in un dispositivo o in un account protetto da password senza consenso è accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615-ter c.p.), e leggere le email custodite può integrare anche la violazione di corrispondenza (Cass. 23158/2025). Cambiare la password per impedire al titolare di accedere è un'aggravante (Cass. 46076/2022).
Posso usare in tribunale le chat scoperte con l'app spia?
Nel processo penale no: i dati e i contenuti di comunicazioni illegalmente acquisiti vanno secretati e distrutti, non se ne possono fare copie e il loro contenuto non può essere utilizzato (art. 240 c.p.p.). Anche in una causa di separazione produrre materiale ottenuto commettendo un reato espone a una denuncia e rischia di ritorcersi contro chi lo usa.
Serve la querela?
Per l'intercettazione e la rivelazione delle comunicazioni sì, salvo i casi aggravati (art. 617-quater, c. 3). Il termine ordinario per la querela è di tre mesi da quando si è saputo del fatto. Per l'installazione degli strumenti (artt. 617-bis e 617-quinquies) si procede d'ufficio. Chi collabora con le autorità o commette un fatto di lieve entità può ottenere una diminuzione di pena (art. 623-quater).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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