In breve
- Intercettare chat, email o comunicazioni informatiche: da 1 anno e 6 mesi a 5 anni.
- Installare un'app spia o un keylogger: reato anche se non funziona.
- Entrare nel telefono o nell'account altrui: accesso abusivo.
- Prove: le intercettazioni illegali vanno distrutte e non si possono usare.
- Vittima: non cancellare nulla e far analizzare il dispositivo.
Il reato di intercettazione
«Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma.»
L'intercettazione è fraudolenta quando si usano mezzi che eludono le misure di sicurezza poste a protezione delle comunicazioni (Cass. 31135/2007); per l'interruzione non servono mezzi fraudolenti (Cass. 29091/2015), e la diffusione del contenuto è punita anche se chi la compie non ha intercettato (Cass. 4011/2006). Si procede a querela, ma d'ufficio e con la reclusione da quattro a dieci anni se il fatto riguarda sistemi di interesse pubblico o è commesso da pubblici ufficiali, investigatori privati o operatori del sistema (art. 617-quater, c. 3-4, come modificato dalla L. 90/2024). Per le telefonate tradizionali vale l'art. 617 c.p., con la stessa pena base.
App spia, keylogger e accesso al telefono
| Condotta | Reato | Fonte |
|---|---|---|
| Installare di nascosto uno spy-software sul telefono o sul PC | Installazione di apparati per intercettare, da 1 a 4 anni | Art. 617-bis; Cass. 15071/2019 |
| Procurarsi o installare programmi per intercettare comunicazioni informatiche | Da 1 a 4 anni, fino a 8 nei casi aggravati | Art. 617-quinquies |
| Captare chat, email o chiamate con quegli strumenti | Intercettazione, da 1 anno e 6 mesi a 5 anni | Art. 617-quater |
| Entrare nel telefono o nell'account con la password dell'altro | Accesso abusivo, anche con violazione di corrispondenza | Art. 615-ter; Cass. 23158/2025 |
| Cambiare la password dell'account altrui | Accesso abusivo aggravato | Cass. 46076/2022 |
| Usare i dati per sottrarre denaro | Anche frode informatica, in concorso | Cass. 869/2020 |
L'installazione è punita anche se lo strumento non ha poi funzionato, salvo che fosse del tutto inidoneo (Cass. 1834/2021). Nei rapporti di coppia queste condotte si accompagnano spesso ad altri reati, come gli atti persecutori o i maltrattamenti, e la diffusione di immagini intime può integrare il revenge porn. Sull'accesso ai sistemi si veda la pagina sull'accesso abusivo.
Prove e difesa
I contenuti di comunicazioni illegalmente acquisiti vanno secretati e distrutti: non se ne possono fare copie e non possono essere utilizzati nel processo (art. 240 c.p.p.). Chi pensa di usare le chat del partner in una causa di separazione rischia quindi una denuncia senza ottenere una prova utile (si veda la pagina sulla separazione giudiziale). Le pene sono diminuite per il fatto di lieve entità e per chi collabora con polizia e magistratura (art. 623-quater c.p.).
- Non cancellare l'app sospetta: fotografare le schermate e isolare il dispositivo.
- Far analizzare telefono e account da un consulente informatico.
- Cambiare password e attivare l'autenticazione a due fattori da un altro dispositivo.
- Denunciare alla polizia postale, entro tre mesi per i reati a querela.
- Valutare misure di protezione se ci sono anche minacce o persecuzioni.
Domande frequenti
Installare un'app spia sul telefono del partner è reato?
Leggere le chat del partner entrando nel suo telefono o nel suo account è reato?
Posso usare in tribunale le chat scoperte con l'app spia?
Serve la querela?
Fonti normative
- Art. 617-quater c.p. — Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche
- Art. 617-quinquies c.p. — Detenzione e installazione di mezzi per intercettare comunicazioni informatiche
- Art. 617-bis c.p. — Installazione di apparecchiature per intercettare comunicazioni telefoniche
- Art. 615-ter c.p. — Accesso abusivo ad un sistema informatico
- Art. 240 c.p.p. — Atti relativi ad intercettazioni illegali
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati informaticiL'accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615-ter c.p.)Entrare in email, profili o gestionali altrui: fino a 3 anni a querela, da 2 a 10 se pubblico ufficiale, operatore o con dati sottratti (L. 90/2024).
- Reati informaticiDetenzione e diffusione di codici di accesso e di malwareProcurarsi o diffondere password e credenziali altrui, o programmi dannosi: pene, aggravanti e attenuanti dopo la L. 90/2024, che ha abrogato l'art. 615-quinquies.
- Reati contro la personaLo stalking: gli atti persecutori (art. 612-bis c.p.)Condotte reiterate e tre eventi alternativi, pena 1-6 anni e 6 mesi, querela in 6 mesi, ammonimento, divieto di avvicinamento, arresto obbligatorio, Codice rosso.
- Famiglia e violenza domesticaI maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.)Abitualità e vessazioni, chi è vittima (conviventi, ex, figli che assistono), pena 3-7 anni e aggravanti, d'ufficio, arresto e cautelari, Codice rosso, prova, differenza con stalking e liti.
- Reati informaticiIl furto di identità digitaleIl furto d'identità non è un reato autonomo: artt. 494, 640-ter c. 3, 615-ter e 615-quater c.p., art. 167 Codice privacy; che cosa deve fare la vittima.
- Reati contro la personaRevenge porn: la diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite (art. 612-ter c.p.)La diffusione illecita di immagini intime (art. 612-ter c.p.): chi risponde, pena da 1 a 6 anni, aggravanti, querela entro 6 mesi, segnalazione al Garante in 48 ore.
- Reati contro il patrimonioLa frode informatica (art. 640-ter c.p.)Alterare un sistema o intervenire sui dati per un profitto ingiusto: 6 mesi-3 anni, 1-5 con trasferimento di denaro, 2-6 con identità digitale; truffa e 493-ter.
- Separazione e divorzioLa separazione giudizialeLa separazione giudiziale dopo la Cartabia: ricorso con redditi e piano genitoriale, udienza personale, provvedimenti provvisori, addebito, cumulo col divorzio.