In breve
- Nessun reato autonomo: si applicano sostituzione di persona, frode informatica aggravata, accesso abusivo, reati sulle credenziali e sui dati.
- Frode con identità digitale altrui: da 2 a 6 anni, procedibile d'ufficio.
- Prime ore: bloccare SPID, carte, SIM e account, poi denuncia.
- Contratti a proprio nome: si contestano per iscritto; non si pagano debiti mai sottoscritti.
- Segnalazioni creditizie errate vanno fatte cancellare.
Che cosa si intende per furto d'identità
La definizione giuridica più precisa si trova nella disciplina del credito al consumo: il furto d'identità è l'impersonificazione totale, cioè l'uso indebito dei dati identificativi e reddituali di un'altra persona, anche defunta, per nascondere del tutto la propria identità, oppure l'impersonificazione parziale, che mescola dati propri e altrui (art. 30-bis D.Lgs. 141/2010). Per contrastarla il Ministero dell'economia gestisce, tramite Consap, un sistema pubblico di prevenzione delle frodi, a cui devono partecipare banche, intermediari finanziari e operatori di comunicazione per verificare i documenti presentati da chi chiede credito o servizi (art. 30-ter).
I reati, caso per caso
| Che cosa fa l'autore | Reato | Pena |
|---|---|---|
| Si presenta con il nome o la qualità di un altro, crea un profilo falso | Sostituzione di persona (art. 494 c.p.) | Fino a un anno |
| Usa l'identità digitale altrui (SPID, home banking, account) per ottenere denaro o vantaggi | Frode informatica aggravata (art. 640-ter, c. 3) | Da 2 a 6 anni e multa da 600 a 3.000 euro |
| Entra senza autorizzazione in un account o sistema protetto | Accesso abusivo (art. 615-ter) | Secondo le ipotesi della norma |
| Si procura, detiene o diffonde password, codici, credenziali | Art. 615-quater c.p. | Fino a 2 anni; di più nei casi aggravati |
| Tratta illecitamente dati personali causando un danno | Art. 167 Codice privacy | Da 6 mesi a 3 anni secondo i casi |
A questi si aggiungono spesso la truffa, le falsità in documenti e la ricettazione dei dati sottratti. Molti casi nascono dal phishing, cioè da messaggi che inducono la vittima a consegnare credenziali e codici.
Che cosa fare se succede
- Bloccare: sospendere SPID e CIE presso il gestore, bloccare carte e conti, chiedere all'operatore il blocco della SIM, cambiare le password a partire dalla posta elettronica.
- Documentare: schermate, notifiche, email, estratti conto, con date e orari.
- Denunciare alla Polizia postale o ad altra forza di polizia, elencando tutti gli atti sospetti.
- Contestare gli atti a proprio nome: contratti, finanziamenti, abbonamenti, pagamenti. Per le operazioni di pagamento non autorizzate vale il disconoscimento con le regole del rimborso bancario.
- Correggere le banche dati: chiedere la cancellazione delle segnalazioni in CRIF e Centrale rischi derivanti da contratti non sottoscritti; se la banca non risponde, reclamo e Arbitro bancario finanziario.
- Tutelare i dati: esercitare i diritti verso chi ha trattato illecitamente i dati e, se serve, reclamo al Garante privacy.
Per lo SPID e le altre identità pubbliche la procedura dettagliata è nella pagina su SPID e identità digitale; per risalire all'autore anonimo di un profilo o di un'operazione, in quella su come identificare un anonimo online.
Domande frequenti
Il furto d'identità è un reato?
Hanno aperto un finanziamento a mio nome: devo pagarlo?
Qualcuno ha usato il mio SPID: che cosa faccio per prima cosa?
Un profilo social falso usa le mie foto e il mio nome: è reato?
Fonti normative
- Art. 494 c.p. — Sostituzione di persona
- Art. 640-ter c.p. — Frode informatica (c. 3)
- Art. 615-quater c.p. — Detenzione e diffusione di codici di accesso
- Art. 167 D.Lgs. 196/2003 — Trattamento illecito di dati
- Artt. 30-bis e 30-ter D.Lgs. 141/2010 — Furto d'identità e sistema di prevenzione
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Falso e fede pubblicaLa sostituzione di persona (art. 494 c.p.)Quando spacciarsi per un altro è reato: profili social con nome altrui, procedibilità d'ufficio, pena fino a un anno, concorso con truffa, artt. 495 e 496, difese.
- Contratti e identità digitaleSPID e CIE: identità rubata, accessi abusivi, bloccoChe fare se qualcuno attiva o usa uno SPID a suo nome: revoca presso il gestore, denuncia, reati (494, 640-ter, 615-ter), disconoscimento degli atti, AgID e Garante.
- Reati contro il patrimonioLa frode informatica (art. 640-ter c.p.)Alterare un sistema o intervenire sui dati per un profitto ingiusto: 6 mesi-3 anni, 1-5 con trasferimento di denaro, 2-6 con identità digitale; truffa e 493-ter.
- Reati informaticiL'accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615-ter c.p.)Entrare in email, profili o gestionali altrui: fino a 3 anni a querela, da 2 a 10 se pubblico ufficiale, operatore o con dati sottratti (L. 90/2024).
- Reati informaticiPhishing e smishing: i reati e come farsi rimborsareFrode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio dei money mule; il rimborso delle operazioni non autorizzate entro il giorno dopo (art. 11 D.Lgs. 11/2010).
- Banche, consumatori e assicurazioniPhishing e bonifici non autorizzati: quando la banca deve rimborsareD.Lgs. 11/2010: rimborso entro il giorno dopo (art. 11), prova sulla banca (art. 10), colpa grave, 50 euro, autenticazione forte, 13 mesi; ABF, Cass. 3780/2024.
- Banche, consumatori e assicurazioniSegnalazione in CRIF e in Centrale rischi: come cancellarlaPreavviso obbligatorio di 15 giorni, tempi di conservazione (12, 24, 36 mesi), sofferenza solo con insolvenza, accesso gratuito ai dati, reclamo, Garante, ABF.
- Reputazione e contenuti onlineCome si identifica chi diffama da un profilo anonimoDati di traffico e abbonato (art. 132 Codice privacy), decreto del giudice, richieste alle piattaforme e all'estero, querela, congelamento dei dati, tempi reali.