Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Sì. Entrare in un account protetto da password contro la volontà, anche tacita, del titolare è accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615-ter c.p.), punito con la reclusione fino a tre anni. Non serve che abbia sottratto qualcosa: conta l'ingresso, o la permanenza, senza consenso, e conoscere la password non equivale al permesso di usarla. Dopo la separazione, il consenso dato durante la relazione di regola non c'è più.
Nel caso base il reato è procedibile a querela, che devi presentare entro tre mesi dalla scoperta dell'accesso. Se le email sono state copiate, inoltrate o cancellate scatta l'aggravante della sottrazione o inaccessibilità dei dati, con pena da due a dieci anni e procedibilità d'ufficio; se il contenuto è stato diffuso possono aggiungersi altri reati.
La sequenza pratica è questa: documenta tutto con screenshot e notifiche di accesso, poi cambia le credenziali, chiedi alla piattaforma i log e presenta querela. Le prove tipiche sono i log e gli indirizzi IP forniti dalle piattaforme, l'analisi dei dispositivi e i messaggi in cui l'autore rivela di conoscere contenuti riservati. Oltre al processo penale puoi chiedere il risarcimento del danno, anche non patrimoniale.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa L'accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615-ter c.p.): per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.