In breve
- Garante nazionale: previsto dalla riforma del 2023, ha effetto solo con un regolamento che non risulta ancora in vigore.
- Oggi ci si rivolge al Garante della propria regione, ancora operativo.
- Si segnalano verifiche scorrette, rimborsi in ritardo, uffici che non rispondono, prassi irragionevoli.
- Il Garante regionale chiede chiarimenti all'ufficio, che risponde entro 30 giorni, e può attivare l'autotutela.
- Non annulla gli atti e non sospende i sessanta giorni per il ricorso.
Garante nazionale o Garante regionale: chi c'è oggi
La riforma dello Statuto del contribuente (D.Lgs. 219/2023) ha riscritto l'art. 13 della L. 212/2000: al posto dei Garanti istituiti presso ogni direzione regionale delle entrate è previsto un unico Garante nazionale del contribuente, organo monocratico con sede a Roma, nominato dal Ministro dell'economia e delle finanze per quattro anni, rinnovabili una sola volta, con la segreteria affidata al Dipartimento della giustizia tributaria. Il passaggio, però, non è automatico:
«Le disposizioni dell'articolo 1, comma 1, lettera p), hanno effetto a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2 [...]. Dalla medesima data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2 sono soppressi i Garanti del contribuente previsti dall'articolo 13 della legge 27 luglio 2000, n. 212, nella versione vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.»
Il regolamento andava adottato entro il 31 dicembre 2024, ma alla data di verifica di questa pagina non risulta in vigore. Fino ad allora continua quindi ad applicarsi il vecchio art. 13, e i Garanti regionali restano operativi: i presidenti delle Corti di giustizia tributaria di secondo grado continuano a nominarli, con incarichi destinati a cessare quando il Garante nazionale diventerà operativo (per esempio in Calabria, con decreto del 3 giugno 2026). L'elenco dei Garanti regionali, con indirizzi, telefoni e posta elettronica, è pubblicato dal Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze.
Che cosa si può segnalare
Il Garante interviene sulle segnalazioni scritte del contribuente o di qualsiasi altro interessato che lamenti disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento che incrini il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria. I casi più frequenti sono:
- verifiche fiscali condotte fuori dalle regole: fuori dall'orario ordinario senza ragioni di urgenza, oltre i trenta giorni lavorativi di permanenza, senza verbalizzare le osservazioni del contribuente (art. 12, c. 1, 4 e 5; si veda la pagina sulle verifiche fiscali e gli accessi);
- rimborsi d'imposta fermi oltre i termini (sui rimborsi bloccati si veda anche la pagina su compensazione e blocco dei rimborsi);
- uffici che non rispondono a istanze e richieste, o che negano informazioni dovute;
- prassi irragionevoli, come la richiesta di documenti già in possesso dell'amministrazione, vietata dall'art. 6, c. 4, dello Statuto.
«Il contribuente, nel caso ritenga che i verificatori procedano con modalità non conformi alla legge, può rivolgersi anche al Garante del contribuente, secondo quanto previsto dall'articolo 13.»
Che cosa può fare il Garante
| Garante regionale (art. 13 previgente, applicato oggi) | Garante nazionale (nuovo art. 13, dopo il regolamento) | |
|---|---|---|
| Nomina | Presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado; quattro anni, rinnovabili | Ministro dell'economia e delle finanze; quattro anni, rinnovabili una sola volta |
| Sede e segreteria | Presso la direzione regionale delle entrate, che ne cura la segreteria | Roma; segreteria del Dipartimento della giustizia tributaria |
| Chiarimenti agli uffici | Chiede documenti e chiarimenti; l'ufficio risponde entro 30 giorni | Non previsto |
| Autotutela | Attiva le procedure di autotutela sugli atti di accertamento e riscossione notificati | Non previsto |
| Raccomandazioni | Ai dirigenti degli uffici | Ai direttori delle Agenzie fiscali |
| Accesso e richiami | Accede agli uffici; richiama al rispetto degli artt. 5 e 12 e dei termini di rimborso | Gli stessi |
| Relazioni | Semestrale al Ministro e ai vertici regionali; annuale al Governo e al Parlamento | Semestrale al Ministro, ai direttori delle Agenzie e alla Guardia di finanza; annuale al Governo e al Parlamento |
Il Garante regionale comunica l'esito della sua attività alla direzione regionale o al comando della Guardia di finanza competente e agli organi di controllo, informando chi ha fatto la segnalazione. Individua inoltre i casi di particolare rilevanza, segnalandoli per l'eventuale avvio di un procedimento disciplinare, e prospetta al Ministro i casi in cui si può disporre la rimessione in termini per forza maggiore (art. 9). Il nuovo art. 13 non riproduce la richiesta di chiarimenti con risposta entro trenta giorni né l'attivazione dell'autotutela: poteri che, finché resta in vigore il vecchio testo, il Garante regionale conserva.
Come fare la segnalazione e che cosa aspettarsi
La segnalazione va fatta per iscritto al Garante della propria regione, descrivendo i fatti, l'ufficio coinvolto e gli atti, con i documenti a supporto. Conviene sapere fin dall'inizio che cosa il Garante non può fare: non annulla né modifica gli atti, perché la decisione resta all'ufficio, e la segnalazione non sospende i termini. Chi vuole contestare un atto deve presentare il ricorso entro sessanta giorni dalla notifica, e per fermare la riscossione servono gli strumenti previsti, come la sospensione. Il Garante è utile soprattutto quando il problema è un comportamento dell'ufficio, o quando un atto palesemente sbagliato merita un'autotutela che l'ufficio non prende in considerazione.
- Verificare i termini dell'atto: il ricorso non aspetta il Garante.
- Individuare il Garante della propria regione nell'elenco del Dipartimento delle finanze.
- Scrivere la segnalazione: fatti, ufficio, atti, richieste già fatte e senza risposta.
- Allegare i documenti: atti notificati, istanze, ricevute, verbali.
- Chiedere in parallelo l'autotutela all'ufficio, se l'atto è sbagliato.
Domande frequenti
Il Garante nazionale del contribuente esiste già?
Se scrivo al Garante, si fermano i termini per il ricorso?
Il Garante può annullare una cartella o un accertamento?
Che cosa posso segnalare al Garante?
Fonti normative
- Art. 13 L. 212/2000 — Garante nazionale del contribuente (testo riformato)
- Art. 13 L. 212/2000 — Garante del contribuente (testo previgente, Garanti regionali)
- Art. 2 D.Lgs. 219/2023 — Decorrenza e soppressione dei Garanti regionali
- Art. 12 L. 212/2000 — Diritti del contribuente nelle verifiche (c. 6)
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- AccertamentoL'autotutela tributaria obbligatoria e facoltativaL'autotutela tributaria (artt. 10-quater e 10-quinquies Statuto): annullamento obbligatorio per errori manifesti anche su atti definitivi, facoltativa, istanza, silenzio.
- AccertamentoVerifiche fiscali, accessi, ispezioni: i diritti del contribuenteArt. 12 Statuto: ragioni e oggetto, professionista, 30 giorni di permanenza (15 per i piccoli), osservazioni a verbale; art. 52 DPR 633: casa e studi; PVC e adesione.
- Il processo tributarioIl ricorso alla Corte di giustizia tributaria: termini, forma, costiRicorso contro accertamenti e cartelle: 60 giorni dalla notifica, atti impugnabili, PEC e deposito in 30 giorni, difensore sopra 3.000 euro, contributo unificato.
- Cartelle e riscossioneRimborsi bloccati e compensazioni con le cartelleDivieto di compensare in F24 con ruoli scaduti oltre 50.000 euro dal 2026, blocco oltre 1.500, rimborsi trattenuti (art. 28-ter), PA che non pagano (art. 48-bis).
- AccertamentoIl contraddittorio preventivo obbligatorio (art. 6-bis Statuto)Dal 30 aprile 2024 schema di atto e almeno 60 giorni per le osservazioni prima di ogni atto impugnabile, a pena di annullabilità; atti esclusi, adesione allo schema.
- Cartelle e riscossioneChiedere la sospensione della riscossioneSospensione legale in 60 giorni per prescrizione, sgravio, sentenza o pagamento (L. 228/2012, dal 2027 art. 120 D.Lgs. 33/2025); art. 39 DPR 602; art. 47 D.Lgs. 546.
- AccertamentoL'interpello: chiedere prima all'Agenzia delle entrateI sei tipi di interpello, quando è inammissibile, i 90 giorni e il silenzio-assenso, il contributo per i casi complessi (regolamento non ancora adottato), la banca dati.
- Il processo tributarioQuali atti si possono impugnare davanti al giudice tributarioArt. 19 D.Lgs. 546/1992: atti impugnabili, impugnazione facoltativa di avvisi bonari e preavvisi, rifiuto di autotutela, rimborsi, estratto di ruolo, termini.