In breve
- Coniugi in case diverse: esenzione per entrambi, se ciascuno risiede e dimora davvero nella propria (Corte cost. 209/2022).
- Comodato ai figli: base imponibile al 50%, con contratto registrato e requisiti stretti del genitore.
- Inagibile: 50% con perizia o dichiarazione del tecnico, anche senza richiesta se il comune lo sa già (Cass. 8592/2021).
- Terreni: area fabbricabile dal piano adottato (SU 25506/2006); esenti i terreni di coltivatori diretti e IAP.
- Novità 2026: dichiarazione solo telematica (c. 768-bis); per le violazioni dal 2027 sanzioni al 100% (omessa) e al 40% (infedele).
L'abitazione principale e i coniugi con due case
«per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.»
L'IMU non si paga sull'abitazione principale e sulle sue pertinenze, una sola per ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7 (cantina, box, tettoia); restano tassate le case di lusso (A/1, A/8, A/9), con aliquota di base dello 0,5% e una detrazione di 200 euro. Fino al 2022 la legge pretendeva che nella casa dimorasse e risiedesse l'intero nucleo familiare, e se i coniugi avevano due residenze l'esenzione spettava a una sola casa, o a nessuna se i comuni erano diversi. La Corte costituzionale (sent. 209/2022) ha dichiarato illegittima questa regola, e oggi conta solo il possessore: ciascun coniuge o unito civilmente ha l'esenzione sulla casa in cui risiede anagraficamente e dimora abitualmente, anche se l'altro vive altrove, nello stesso comune o in un comune diverso. La Cassazione ha applicato la nuova regola ai giudizi pendenti fin dal 2023 (Cass. 1828/2023) e la conferma costantemente (Cass. 9620/2025 e 9799/2025). Il punto su cui si litiga ora è la dimora effettiva: la residenza anagrafica è necessaria ma non sufficiente, e i comuni la contestano con i consumi di luce, acqua e gas o con i controlli della polizia locale. Sono equiparate all'abitazione principale, tra l'altro, la casa familiare assegnata dal giudice al genitore affidatario dei figli, che diventa soggetto passivo al posto del proprietario (c. 741 lett. c n. 4 e c. 743), e, se il comune lo decide, la casa dell'anziano o del disabile ricoverato stabilmente in istituto, purché non locata (n. 6).
La casa data in comodato ai figli
Non esiste un'esenzione per la casa data ai figli, ma una riduzione del 50% della base imponibile (c. 747 lett. c) con condizioni che si verificano una per una: il comodato deve essere a favore di un parente in linea retta di primo grado (figlio o genitore) che vi abita come abitazione principale; il contratto deve essere registrato; il comodante deve possedere una sola abitazione in Italia oppure, oltre a quella data in comodato, soltanto la propria abitazione principale nello stesso comune; deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui si trova la casa concessa; nessuna delle due case può essere di lusso. Il beneficio passa al coniuge del comodatario defunto, se ci sono figli minori. Basta la quota di un'altra abitazione, anche ereditata, in un altro comune per perdere la riduzione, ed è l'errore che si ritrova più spesso negli accertamenti. La registrazione ha un costo contenuto, ma senza di essa la riduzione non spetta; il contratto di comodato e i suoi rischi sono spiegati nella pagina sul comodato.
Fabbricati inagibili, cantieri, aree e terreni
| Caso | Regola | Riferimento |
|---|---|---|
| Fabbricato inagibile o inabitabile e non utilizzato | Base imponibile al 50% per il periodo in cui dura la condizione; perizia dell'ufficio tecnico comunale a spese del proprietario o dichiarazione sostitutiva che attesti la valutazione di un tecnico abilitato; il regolamento comunale può definire la fatiscenza non superabile con manutenzione | c. 747 lett. b |
| Inagibilità già nota al comune | Riduzione dovuta anche senza richiesta, se lo stato risulta da documenti del comune | Cass. 8592/2021; ord. 24259/2025 |
| Demolizione, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento | Si paga sul valore dell'area, considerata fabbricabile, fino alla fine dei lavori o all'utilizzo | c. 746 |
| Area fabbricabile | Valore venale al 1° gennaio; fabbricabile già dall'adozione dello strumento urbanistico generale, anche se non ancora approvato | c. 741 lett. d, c. 746; SU 25506/2006 |
| Terreno di coltivatore diretto o IAP | Esente, e non fabbricabile se posseduto e condotto con attività agricola | c. 741 lett. d, c. 758 lett. a |
| Terreno agricolo di altri possessori | Reddito dominicale rivalutato del 25% per 135; esenti isole minori e aree montane e collinari | c. 746, c. 758 |
| Casa locata a canone concordato | Imposta ridotta al 75% | c. 760 |
| Casa occupata abusivamente | Esente se è stata presentata denuncia per violazione di domicilio o invasione, o è iniziata l'azione penale; va dichiarato | c. 759 lett. g-bis |
| Pensionato residente all'estero con pensione in convenzione | IMU alla metà su una sola abitazione non locata né in comodato; TARI ridotta di due terzi | L. 178/2020, art. 1 c. 48 |
Il caso più conteso è l'area edificabile: le Sezioni Unite (sent. 25506/2006), con la conferma del legislatore (art. 36 c. 2 DL 223/2006), hanno stabilito che un terreno è fabbricabile per il fisco quando lo strumento urbanistico generale è adottato dal comune, anche se non ancora approvato e senza piani attuativi. Il proprietario che ritiene eccessivo il valore attribuito dal comune deve portare elementi concreti, come vincoli, dimensioni, accessibilità e vendite comparabili, e gli eventuali valori di riferimento deliberati dal comune restano un parametro, non un valore di legge.
La dichiarazione, le sanzioni e i termini dopo il D.Lgs. 147/2026
Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, sui tributi regionali e locali, in vigore dal 12 agosto 2026, ha riscritto la dichiarazione IMU: il nuovo comma 768-bis la vuole esclusivamente in via telematica, entro il 30 giugno dell'anno successivo all'inizio del possesso o alla variazione, e la rende il solo modo per attestare alcuni benefici, come gli alloggi sociali, gli immobili del personale delle forze armate e di polizia e i beni merce delle imprese costruttrici; per gli immobili occupati abusivamente la comunicazione si fa ora con lo stesso modello. Il decreto ha anche ridotto le sanzioni, ma solo per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027 (art. 12): l'omessa dichiarazione passa dal 100-200% al 100% dell'imposta non versata, l'infedele dal 50-100% al 40%, con un minimo di 50 euro. L'accertamento va notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento avrebbero dovuto essere fatti (art. 1 c. 161 L. 296/2006); se però il contribuente ha impugnato la rendita catastale rettificata dall'Agenzia delle entrate, il comune può recuperare la differenza entro il quinto anno dal giudicato sulla lite catastale, con i soli interessi legali (art. 32 D.Lgs. 147/2026). Il rimborso di quanto versato e non dovuto si chiede entro cinque anni dal pagamento (c. 164).
- Verificare i presupposti dell'agevolazione anno per anno: residenza e dimora, comodato registrato, altre abitazioni possedute anche in quota, perizie di inagibilità.
- Dichiarare entro il 30 giugno dell'anno successivo le variazioni e i benefici che la legge vuole attestati in dichiarazione.
- Conservare le prove della dimora: utenze, contratti, spese, certificati; nelle liti sull'esenzione dei coniugi sono decisive.
- Davanti a un accertamento, controllare i termini e la motivazione, chiedere l'autotutela se l'errore è evidente e valutare il ricorso entro 60 giorni.
La procedura dell'accertamento comunale, i suoi termini, la riscossione e il ricorso sono spiegati nella pagina sull'accertamento IMU e TARI; le agevolazioni sull'acquisto della prima casa, che seguono regole diverse, nella pagina sull'agevolazione prima casa; il contratto a canone agevolato nella pagina sul canone concordato.
Domande frequenti
Io e mio marito abbiamo la residenza in due case diverse: paghiamo l'IMU su una delle due?
Ho dato la casa a mio figlio: pago l'IMU piena?
La casa è inagibile ma non ho mai presentato la perizia: posso chiedere lo sconto per gli anni passati?
Vivo all'estero con una pensione italiana: pago l'IMU sulla casa in Italia?
Fonti normative
- Art. 1, commi 738-783, L. 160/2019 — IMU
- D.Lgs. 147/2026 — Tributi regionali e locali (artt. 12, 26, 32)
- Art. 1, comma 48, L. 178/2020 — IMU dei pensionati residenti all'estero
- Art. 1, commi 161-164, L. 296/2006 — Accertamento e rimborsi dei tributi locali
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- AccertamentoL'accertamento dei tributi comunali (IMU, TARI, canone unico)L. 296/2006: avviso entro il 31 dicembre del quinto anno, contenuto e 60 giorni per pagare; L. 160/2019: accertamento esecutivo senza cartella, oneri 3-6%, rate, ricorso.
- Imposte e situazioni particolariL'agevolazione prima casa: requisiti e decadenzaResidenza in 18 mesi, vendita entro 5 anni e riacquisto in 2 (L. 207/2024), residenti all'estero, sanzione del 30%, credito d'imposta, controlli e Cassazione.
- Affitti e sfrattiIl canone concordato (3+2): come funzionaIl contratto a canone concordato: accordi territoriali, durata 3+2, canone massimo, attestazione, cedolare al 10%, IRPEF e registro ridotti, IMU al 75%, nuovo TUIR.
- Separazione e divorzioL'assegnazione della casa coniugaleL'assegnazione della casa familiare (art. 337-sexies c.c.): al genitore con cui vivono i figli, chiunque sia il proprietario; senza figli no; revoca, spese, IMU.
- Il processo tributarioIl ricorso alla Corte di giustizia tributaria: termini, forma, costiRicorso contro accertamenti e cartelle: 60 giorni dalla notifica, atti impugnabili, PEC e deposito in 30 giorni, difensore sopra 3.000 euro, contributo unificato.
- Casa e proprietàLa casa occupata: come riaverla e l'indennità di occupazioneLa casa occupata: restituzione per il comodato, sfratto, rivendica, reintegrazione, reato dell'art. 634-bis c.p. con sgombero immediato (2025).