In breve
- Non spettante: credito usato oltre i limiti o senza adempimenti a pena di decadenza. Recupero entro 5 anni, sanzione 25%.
- Inesistente: mancano i requisiti o è frutto di falsi. Recupero entro 8 anni, sanzione 70%, fino al doppio per le frodi.
- Bonus edilizi: paga il beneficiario; fornitore e cessionari in solido solo con dolo o colpa grave.
- Il cessionario con la documentazione prevista dalla legge esclude la propria colpa.
- Penale oltre 50.000 euro l'anno di compensazioni indebite.
Crediti non spettanti e crediti inesistenti
La differenza decide termini, sanzioni e rischio penale. Dopo anni di incertezza, culminati nelle sentenze delle Sezioni unite del dicembre 2023 (Cass. SU 34419/2023 e 34452/2023), il D.Lgs. 87/2024 ha scritto le definizioni nell'art. 1 del D.Lgs. 74/2000:
| Categoria | Quando | Recupero | Sanzione |
|---|---|---|---|
| Inesistente | Mancano in tutto o in parte i requisiti oggettivi o soggettivi, oppure i requisiti sono rappresentati con documenti falsi, simulazioni o artifici | Entro l'ottavo anno | 70%; dalla metà al doppio in più per le frodi |
| Non spettante | Usato violando modalità o limiti, fondato su fatti privi di elementi ulteriori richiesti, o senza adempimenti previsti a pena di decadenza | Entro il quinto anno | 25% |
| Adempimento strumentale mancante, poi sanato | Adempimento non a pena di decadenza, rimosso entro la dichiarazione dei redditi dell'anno | — | 250 euro |
L'atto di recupero
«[...] deve essere notificato, a pena di decadenza, rispettivamente, entro il 31 dicembre del quinto anno e dell'ottavo anno successivo a quello del relativo utilizzo.»
Per i crediti usati in compensazione l'Agenzia notifica un atto di recupero motivato. Le regole sono severe: le somme vanno pagate per intero entro il termine per il ricorso, senza poterle compensare, e se non si paga sono iscritte a ruolo anche se l'atto non è definitivo; i crediti recuperati concorrono inoltre alla soglia oltre la quale è vietato compensare in F24 (si veda la pagina su compensazioni e rimborsi bloccati). Contro l'atto si propone ricorso alla Corte di giustizia tributaria entro sessanta giorni, chiedendo la sospensione; è possibile anche l'accertamento con adesione. Dal 2027 la disciplina passa nel testo unico degli adempimenti e dell'accertamento (D.Lgs. 141/2026), e le sanzioni nel testo unico delle sanzioni (D.Lgs. 173/2024).
Bonus edilizi: chi risponde tra beneficiario, fornitore e cessionario
Per le detrazioni edilizie trasformate in credito con lo sconto in fattura o la cessione (art. 121 DL 34/2020), se mancano i requisiti l'Agenzia recupera la detrazione non spettante, con gli interessi, nei confronti del beneficiario, cioè di chi ha fatto i lavori. Il fornitore che ha applicato lo sconto e i cessionari rispondono in proprio solo se hanno usato il credito in modo irregolare o oltre l'importo ricevuto; per il debito del beneficiario rispondono in solido solo se hanno concorso nella violazione con dolo o colpa grave. La legge esclude la colpa del cessionario che dimostra di avere acquisito il credito con la documentazione delle opere: titolo edilizio o dichiarazione per l'edilizia libera, notifica preliminare all'ASL se dovuta, visura catastale, fatture e prove dei pagamenti, asseverazioni, delibera condominiale per le parti comuni, visto di conformità (art. 121, c. 6-bis). In presenza di dolo la responsabilità resta.
Dal 17 febbraio 2023 sconto in fattura e cessione non sono più ammessi per i nuovi interventi, salvo le eccezioni di legge, ma il contenzioso sulle opzioni esercitate prima resta rilevante per anni, visto il termine di otto anni per i crediti inesistenti.
I profili penali
Chi omette versamenti compensando in F24 crediti non spettanti per oltre 50.000 euro l'anno è punito con la reclusione da sei mesi a due anni, ma non è punibile se, anche per la natura tecnica delle valutazioni, c'erano condizioni di obiettiva incertezza sulla spettanza; per i crediti inesistenti oltre la stessa soglia la pena è da un anno e sei mesi a sei anni (art. 10-quater D.Lgs. 74/2000). Chi crea crediti da bonus con fatture false per lavori mai eseguiti risponde di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, e il reato si consuma già con l'esercizio dell'opzione (Cass. 40015/2024 e 45868/2024).
- Qualificare il credito: inesistente o non spettante, con le definizioni del 2024.
- Verificare i termini: quinto o ottavo anno dall'utilizzo.
- Per i cessionari, raccogliere subito la documentazione del c. 6-bis.
- Valutare adesione o ricorso con sospensione entro sessanta giorni.
- Coordinare difesa tributaria e penale se si superano le soglie.
Domande frequenti
Ho comprato crediti da bonus edilizi che si sono rivelati fittizi: devo restituire tutto?
Entro quando l'Agenzia può recuperare un credito d'imposta?
Quali sanzioni si pagano sull'atto di recupero?
Si rischia anche un processo penale?
Fonti normative
- Art. 121 DL 34/2020 — Sconto in fattura e cessione del credito
- Art. 38-bis DPR 600/1973 — Atti di recupero
- Art. 13 D.Lgs. 471/1997 — Sanzioni per crediti non spettanti e inesistenti
- Art. 1 D.Lgs. 74/2000 — Definizioni (crediti inesistenti e non spettanti)
- Art. 10-quater D.Lgs. 74/2000 — Indebita compensazione
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro il patrimonioLa truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.)Art. 640-bis c.p.: da 2 a 7 anni, d'ufficio; differenza con il 316-ter (soglia 3.999,96 euro), bonus edilizi e crediti d'imposta, confisca per equivalente, società.
- Cartelle e riscossioneRimborsi bloccati e compensazioni con le cartelleDivieto di compensare in F24 con ruoli scaduti oltre 50.000 euro dal 2026, blocco oltre 1.500, rimborsi trattenuti (art. 28-ter), PA che non pagano (art. 48-bis).
- Il processo tributarioIl ricorso alla Corte di giustizia tributaria: termini, forma, costiRicorso contro accertamenti e cartelle: 60 giorni dalla notifica, atti impugnabili, PEC e deposito in 30 giorni, difensore sopra 3.000 euro, contributo unificato.
- AccertamentoL'avviso di accertamento: come si legge e che cosa fareContraddittorio preventivo, motivazione e nullità, le tre opzioni nei 60 giorni (acquiescenza, adesione, ricorso), accertamento esecutivo, decadenza 5/7 anni, autotutela obbligatoria, TU dal 2027.
- AccertamentoL'accertamento con adesioneL'accertamento con adesione (D.Lgs. 218/1997): istanza entro il termine del ricorso con sospensione di 90 giorni, contraddittorio, sanzioni a un terzo.
- AccertamentoLe sanzioni tributarie dopo la riforma (D.Lgs. 87/2024)Le sanzioni tributarie dal 1° settembre 2024: omessa dichiarazione 120%, infedele 70%, omesso versamento 25% (12,5% in 90 giorni), fatture 70%, crediti 25% e 70%; cumulo.
- Reati tributariI reati tributari (D.Lgs. 74/2000): mappa, soglie, peneTutti i reati tributari in tabella: fatture false, infedele oltre 100.000, omessa oltre 50.000, IVA oltre 250.000, ritenute oltre 150.000; pagamento che estingue.
- AccertamentoDecadenza e prescrizione delle imposte: i termini in una tabellaQuando il fisco non può più chiedere: accertamento entro il quinto anno (settimo se omessa), cartelle, tributi locali, sanzioni, bollo; prescrizione di 10, 5 o 3 anni.