Domanda frequente · Diritto Tributario

Ho impugnato un accertamento esecutivo ma mi chiedono già di pagare: il ricorso non ferma la riscossione?

Domanda frequente della redazione · pubblicata il 2026-10-08

1 risposta

Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso

No, il ricorso di per sé non blocca la riscossione. Per gli atti a riscossione frazionata, come gli avvisi di accertamento esecutivi, in pendenza del primo grado si paga un terzo; dopo una sentenza sfavorevole di primo grado si arriva a due terzi. Se poi vinci, il rimborso avviene d'ufficio entro 90 giorni.

Per bloccare del tutto la riscossione devi chiedere la sospensione dell'atto impugnato, con un'istanza motivata inserita nel ricorso o presentata separatamente. Devi far valere un danno grave e irreparabile e l'apparenza di fondatezza del ricorso. La corte tratta l'istanza entro 30 giorni e, in caso di urgenza, il presidente può provvedere con decreto. L'ordinanza sulla sospensione è impugnabile in 15 giorni.

Durante il giudizio resta possibile la rateizzazione delle somme iscritte. Puoi anche valutare la conciliazione, ammessa in ogni grado: in primo grado le sanzioni si riducono al 40 per cento del minimo e puoi pagare entro 20 giorni o in un massimo di otto rate trimestrali, sedici oltre 50.000 euro.

Ricorda che la sentenza è immediatamente esecutiva e che chi perde rimborsa le spese all'altra parte.

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