In breve
- Truffa aggravata (art. 640-bis): denaro pubblico ottenuto con artifici o raggiri. Da 2 a 7 anni, si procede d'ufficio.
- Indebita percezione (art. 316-ter): dichiarazioni false o omissioni senza un vero inganno. Da 6 mesi a 3 anni; fino a 3.999,96 euro solo sanzione amministrativa.
- Malversazione (art. 316-bis): fondi ottenuti regolarmente ma usati per altro. Da 6 mesi a 4 anni.
- Bonus edilizi e crediti d'imposta rientrano tra le erogazioni pubbliche.
- Confisca anche per equivalente; la società risponde con sanzioni pecuniarie e interdittive.
Il reato
«La pena è della reclusione da due a sette anni e si procede d'ufficio se il fatto di cui all'articolo 640 riguarda contributi, sovvenzioni, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee.»
È la truffa ordinaria (artifici o raggiri, induzione in errore, profitto ingiusto con danno altrui) quando ha per oggetto un'erogazione pubblica: un contributo a fondo perduto, un finanziamento o un mutuo agevolato, un aiuto agricolo europeo, un incentivo. Si procede d'ufficio, senza bisogno di querela. Per la Cassazione non conta che l'ente non abbia fatto i controlli che avrebbe potuto fare: l'inganno c'è anche se il controllo mancato era possibile (Cass. 26906/2025).
Il reato si consuma quando il denaro arriva. Se l'erogazione è pagata a rate, la truffa ha «consumazione prolungata» e si chiude con l'ultimo pagamento, da cui decorre anche la prescrizione (Cass. 26256/2007). Chi gonfia il preventivo di spesa commette il reato già al primo versamento, anche se deve poi rendicontare (Cass. 4839/2010).
Truffa, indebita percezione, malversazione: come si distinguono
| Reato | Che cosa succede | Pena |
|---|---|---|
| Truffa aggravata (art. 640-bis) | Artifici o raggiri che inducono l'ente in errore nella sua valutazione | Da 2 a 7 anni |
| Indebita percezione (art. 316-ter) | Dichiarazioni o documenti falsi, oppure omissione di informazioni dovute, senza induzione in errore: l'ente prende atto e paga | Da 6 mesi a 3 anni (da 1 a 4 per il pubblico ufficiale; fino a 4 anni oltre 100.000 euro di danno UE); fino a 3.999,96 euro solo sanzione amministrativa |
| Malversazione (art. 316-bis) | Il contributo è ottenuto regolarmente ma non viene destinato alla finalità prevista | Da 6 mesi a 4 anni |
L'indebita percezione è una norma residuale: si applica «salvo che il fatto costituisca il reato previsto dall'articolo 640-bis» e copre il semplice mendacio che non basta a integrare la truffa (Cass. SU 16568/2007). Le Sezioni unite hanno spiegato che si ha 316-ter quando l'ente non valuta, ma si limita a riscontrare l'esistenza della dichiarazione (Cass. SU 7537/2011). Sotto la soglia di 3.999,96 euro il fatto è solo un illecito amministrativo, punito con una somma da 5.164 a 25.822 euro, non superiore al triplo del beneficio; la soglia si calcola sull'importo complessivo ottenuto con un'unica condotta, anche se pagato mensilmente (Cass. 45917/2021). Chi ha usato una autocertificazione falsa per ottenere il beneficio non risponde separatamente del falso, che resta assorbito (Cass. 35105/2010).
Bonus edilizi, crediti d'imposta e decreto liquidità
Negli ultimi anni i processi per 640-bis riguardano soprattutto i crediti d'imposta dei bonus edilizi e del Superbonus, che la Cassazione considera erogazioni pubbliche. Le decisioni principali:
- Fatture false per lavori mai eseguiti: truffa aggravata, non indebita percezione (Cass. 40015/2024).
- Autodichiarazione mendace sull'esecuzione dei lavori, controllata dall'Agenzia solo dopo l'erogazione: per una parte della giurisprudenza manca l'inganno e il fatto è 316-ter (Cass. 46354/2024). Il contrasto è aperto.
- Momento consumativo: per il Superbonus il reato si consuma con l'esercizio dell'opzione per la cessione o lo sconto, cioè con la creazione del credito (Cass. 45868/2024).
- Profitto confiscabile: in caso di crediti fittizi ceduti, è solo quanto effettivamente incassato o compensato dai cessionari (Cass. 23402/2024).
- Prestiti garantiti dal Fondo PMI con il decreto liquidità ottenuti con dichiarazioni false: indebita percezione (Cass. 2125/2021), con profitto pari all'intero finanziamento (Cass. 11246/2022).
La compensazione in F24 di crediti inesistenti è invece un reato tributario specifico, non una truffa (Cass. 35968/2009): se ne parla nella guida ai reati tributari. Il versante fiscale dei bonus (atti di recupero, responsabilità dei cessionari) è spiegato nella pagina su crediti d'imposta e bonus edilizi.
Confisca, società e processo
Per la truffa aggravata si applica l'art. 322-ter: con la condanna o il patteggiamento è sempre disposta la confisca del profitto e, se non si trova, di beni di valore equivalente (art. 640-quater c.p.). Durante le indagini è frequente il sequestro preventivo per equivalente di conti e immobili. Se il beneficiario restituisce integralmente la somma all'ente, la confisca non può essere disposta, perché sarebbe una doppia sanzione (Cass. 44189/2022).
Quando il reato è commesso nell'interesse di una società, risponde anche l'ente (art. 24 D.Lgs. 231/2001): sanzione pecuniaria fino a 500 quote, da 200 a 600 quote se il profitto è rilevante o il danno particolarmente grave, e sanzioni interdittive come il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e l'esclusione da agevolazioni e contributi. Un modello organizzativo efficace è la difesa principale dell'ente. La condanna della persona fisica per 640-bis, 316-bis o 316-ter commessi in relazione a un'attività d'impresa comporta l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione (art. 32-quater c.p.).
Quando i fondi sono europei, compresi quelli del PNRR, le indagini sono spesso condotte dalla Procura europea (EPPO), competente per i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione.
- Ricostruire la pratica: domanda, dichiarazioni, documenti allegati, controlli dell'ente.
- Qualificare il fatto: inganno o semplice mendacio, e importo complessivo rispetto alla soglia.
- Verificare le date: ultima erogazione, prescrizione, norme vigenti al momento.
- Valutare la restituzione: incide su confisca, pena e riti alternativi.
- Coinvolgere la società: la difesa della persona e quella dell'ente vanno coordinate.
Domande frequenti
Ho dichiarato il falso per ottenere un contributo: è truffa o indebita percezione?
Sotto quale importo non è reato?
I crediti d'imposta dei bonus edilizi sono «erogazioni pubbliche»?
Se restituisco il contributo evito la confisca?
Fonti normative
- Art. 640-bis c.p. — Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche
- Art. 316-ter c.p. — Indebita percezione di erogazioni pubbliche
- Art. 316-bis c.p. — Malversazione di erogazioni pubbliche
- Art. 640-quater c.p. — Applicabilità dell'articolo 322-ter
- Art. 24 D.Lgs. 231/2001 — Responsabilità dell'ente
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro il patrimonioLa truffa (art. 640 c.p.)Artifizi e raggiri, pena da 6 mesi a 3 anni (aggravata fino a 6), querela entro 3 mesi, truffa contrattuale e online, prescrizione.
- Falso e fede pubblicaLa falsa autocertificazione: reato, pene, decadenza dai beneficiLa falsa dichiarazione sostitutiva: art. 483 c.p. con pena aumentata da un terzo alla metà (art. 76 DPR 445/2000), decadenza dai benefici e divieto per 2 anni.
- Reati tributariI reati tributari (D.Lgs. 74/2000): mappa, soglie, peneTutti i reati tributari in tabella: fatture false, infedele oltre 100.000, omessa oltre 50.000, IVA oltre 250.000, ritenute oltre 150.000; pagamento che estingue.
- Imposte e situazioni particolariCrediti d'imposta e bonus edilizi: recuperi, cessioni contestate, responsabilitàCrediti non spettanti o inesistenti: recupero in 5 o 8 anni, sanzioni 25% e 70%, cessionario responsabile solo per dolo o colpa grave (art. 121 DL 34/2020), reati.
- Il procedimento penalePerquisizione e sequestro: che cosa può fare la poliziaPerquisizione personale, domiciliare e informatica con decreto o in flagranza (convalida in 48+48 ore, opposizione in 10 giorni), sequestro probatorio.
- Costituire e gestire una societàIl modello 231: quando serve e come si costruisceD.Lgs. 231/2001: quando la società risponde del reato di manager e dipendenti, modello organizzativo esimente, organismo di vigilanza, sanzioni e interdittive.
- Il procedimento penaleLa prescrizione del reato: come si calcolaIl massimo della pena e i minimi di 6 e 4 anni, +1/4 con le interruzioni, raddoppi, sospensione, cessazione con la sentenza di primo grado, improcedibilità in appello (2 anni) e cassazione (1 anno), tabella.
- Reati contro la pubblica amministrazioneIl peculato (art. 314 c.p.)Art. 314 c.p.: da 4 anni a 10 anni e 6 mesi, peculato d'uso, indebita destinazione (314-bis), confisca, pene accessorie, patteggiamento con restituzione.