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GuidaDiritto penale · Reati contro il patrimonio

Il furto in abitazione e il furto con strappo

Entrare in casa altrui per rubare, strappare di mano una borsa, sfilare con destrezza un telefono o un portafoglio: sono furti puniti molto più gravemente del furto semplice, con pene da quattro a sette anni che salgono fino a dieci con le aggravanti. Si procede d'ufficio, l'arresto in flagranza è di regola obbligatorio e le attenuanti non possono cancellare il peso delle aggravanti. Questa pagina spiega che cosa si intende per privata dimora, la differenza tra scippo e rapina, le pene aggiornate al 2026 e che cosa succede dopo l'arresto.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Il reato: rubare entrando in una privata dimora o nelle sue pertinenze, o strappando la cosa alla persona.
  • Pena: reclusione da 4 a 7 anni e multa; fino a 10 anni se aggravato.
  • Dal 2026: stessa pena per il furto con destrezza di telefoni, carte e documenti.
  • Procedura: d'ufficio, arresto obbligatorio in flagranza salvo danno minimo.
  • Aggravanti: le attenuanti di regola non possono prevalere.

Che cosa punisce la legge

Art. 624-bis, c. 1-2, c.p.

«Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da quattro a sette anni e con la multa da euro 927 a euro 1.500. Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona.»

La privata dimora comprende i luoghi in cui si svolgono atti della vita privata non aperti al pubblico: oltre alla casa, uno studio professionale (Cass. 15216/2023), un luogo di lavoro chiuso ai terzi in cui si compiono atti di vita privata (Cass. 35677/2022), un immobile non abitato ma non abbandonato (Cass. 27678/2022), e le pertinenze, come cantine e garage (Cass. 51596/2023 e 50105/2023). Il D.L. 23/2026 ha aggiunto il furto con destrezza su mezzi di pagamento, documenti di identità, strumenti informatici, telefoni cellulari o denaro e beni di valore tale da causare un danno di rilevante gravità (art. 624-bis, c. 3). Se c'è violenza sulla persona, anche subito dopo la sottrazione, il reato diventa rapina (Cass. 46070/2023); per le altre ipotesi di furto si veda la pagina sul furto.

Pene e procedura

IpotesiRegolaNorma
Furto in abitazione, con strappo o con destrezza nei casi indicatiReclusione da 4 a 7 anni e multa da 927 a 1.500 euroArt. 624-bis, c. 1-3, c.p.
Furto in abitazione aggravatoReclusione da 6 a 10 anni e multa da 1.500 a 2.500 euroArt. 624-bis, c. 4
Furto con strappo aggravatoReclusione da 5 a 10 anni e multa da 1.000 a 2.500 euroArt. 624-bis, c. 4
Arresto in flagranzaObbligatorio, salvo danno di speciale tenuitàArt. 380, c. 2, lett. e-bis), c.p.p.
Custodia in carcereNon esclusa dalla previsione di una pena fino a 3 anniArt. 275, c. 2-bis, c.p.p.
Particolare tenuità del fattoNon applicabile: il minimo di pena supera i 2 anniArt. 131-bis c.p.

Le aggravanti del furto (art. 625, c. 1) e quelle comuni (art. 61) portano alle pene più alte, e le attenuanti, diverse dalla minore età e dalla collaborazione (artt. 98 e 625-bis), non possono essere considerate equivalenti o prevalenti rispetto alle aggravanti dell'art. 625 (art. 624-bis, ultimo comma). La Corte costituzionale ha fatto eccezione per il vizio parziale di mente quando concorre con l'aggravante della violenza sulle cose (Corte cost. 173/2025). Si procede d'ufficio; sull'arresto e sulle misure si vedano le pagine sull'arresto in flagranza e sulla custodia cautelare. La vittima può chiedere il risarcimento costituendosi parte civile.

  1. Chiamare subito le forze dell'ordine e non toccare nulla.
  2. Bloccare carte, SIM e documenti sottratti.
  3. Presentare denuncia con l'elenco dei beni e il loro valore.
  4. Raccogliere prove: immagini, testimoni, fatture.
  5. Costituirsi parte civile se si individua il responsabile.

Domande frequenti

Rubare in un ufficio o in una cantina è furto in abitazione?
Può esserlo. La privata dimora comprende i luoghi in cui si svolgono atti della vita privata non aperti al pubblico: la Cassazione vi ha fatto rientrare lo studio legale (Cass. 15216/2023) e i luoghi di lavoro chiusi ai terzi in cui si compiono in modo non occasionale atti di vita privata (Cass. 35677/2022). Valgono anche le pertinenze, come la cantina chiusa a chiave (Cass. 51596/2023) o il garage al servizio della casa, anche se in un altro condominio (Cass. 50105/2023), e l'immobile non abitato ma non abbandonato (Cass. 27678/2022).
Che pena si rischia?
La reclusione da quattro a sette anni e la multa da 927 a 1.500 euro, sia per il furto in abitazione sia per quello con strappo e, dal 2026, per il furto con destrezza di carte di pagamento, documenti, telefoni o beni di rilevante valore (art. 624-bis c.p.). Con le aggravanti del furto o con quelle comuni la pena sale da sei a dieci anni per il furto in abitazione e da cinque a dieci per lo strappo. Le attenuanti, salvo poche eccezioni, non possono prevalere sulle aggravanti dell'art. 625.
Il ladro colto sul fatto viene arrestato?
Sì: per il furto in abitazione e con strappo l'arresto in flagranza è obbligatorio, salvo che il danno sia di speciale tenuità (art. 380, c. 2, lett. e-bis, c.p.p.). Il giudice decide poi sulle misure cautelari; per questi reati la custodia in carcere non è esclusa neppure quando si prevede una pena non superiore a tre anni (art. 275, c. 2-bis). Si procede d'ufficio, senza bisogno di querela.
Scippo o rapina: che differenza c'è?
Nello scippo la violenza è diretta sulla cosa, strappata di mano o di dosso. Se invece si usa violenza o minaccia contro la persona per prendere la cosa, o subito dopo per tenersela o fuggire, è rapina: la Cassazione ha qualificato come rapina impropria il caso del portafoglio sottratto a una persona appoggiata a un'auto partita subito dopo a forte velocità, facendola cadere (Cass. 46070/2023).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Reati contro il patrimonioIl furto (art. 624 c.p.)Pena da 6 mesi a 3 anni, querela entro 3 mesi salvo aggravanti, le circostanze dell'art. 625, prescrizione, riti alternativi.
  • Reati contro il patrimonioLa rapina (art. 628 c.p.)Rapina propria e impropria, pena 3-10 anni e 6-20 aggravata, le aggravanti, arresto obbligatorio e custodia, prescrizione, confini con furto ed estorsione.
  • Reati contro il patrimonioLa ricettazione (art. 648 c.p.)La ricettazione (art. 648 c.p.): reclusione 2-8 anni e multa, ipotesi lieve, aggravanti, differenze con incauto acquisto e riciclaggio, arresto, messa alla prova, difese.
  • Il procedimento penaleLa legittima difesaPericolo attuale, offesa ingiusta, necessità e proporzione; difesa in casa e nei negozi dopo la L. 36/2019, eccesso colposo e grave turbamento (art. 55), scriminanti.
  • Arresto e misure cautelariL'arresto in flagranza e l'udienza di convalidaL'arresto in flagranza (artt. 380-391 c.p.p.): obbligatorio o facoltativo, flagranza differita, diritti dell'arrestato, le 96 ore, udienza di convalida, direttissimo.
  • Arresto e misure cautelariLa custodia cautelare in carcere: presupposti e terminiLa custodia cautelare in carcere (artt. 272-308 c.p.p.): gravi indizi, esigenze, pena massima di almeno 5 anni, extrema ratio, esclusioni, interrogatorio.
  • Il procedimento penaleLa vittima nel processo: persona offesa, parte civile, risarcimentoI diritti della vittima nel processo penale: persona offesa (memorie, avvisi, opposizione all'archiviazione), costituzione di parte civile (termini, effetti).
  • Il procedimento penaleLa particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.)La particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) dopo Cartabia: pena minima fino a 2 anni, offesa tenue, condotta non abituale, reati esclusi, quando si chiede, casellario.