In breve
- Il reato: rubare entrando in una privata dimora o nelle sue pertinenze, o strappando la cosa alla persona.
- Pena: reclusione da 4 a 7 anni e multa; fino a 10 anni se aggravato.
- Dal 2026: stessa pena per il furto con destrezza di telefoni, carte e documenti.
- Procedura: d'ufficio, arresto obbligatorio in flagranza salvo danno minimo.
- Aggravanti: le attenuanti di regola non possono prevalere.
Che cosa punisce la legge
«Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da quattro a sette anni e con la multa da euro 927 a euro 1.500. Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona.»
La privata dimora comprende i luoghi in cui si svolgono atti della vita privata non aperti al pubblico: oltre alla casa, uno studio professionale (Cass. 15216/2023), un luogo di lavoro chiuso ai terzi in cui si compiono atti di vita privata (Cass. 35677/2022), un immobile non abitato ma non abbandonato (Cass. 27678/2022), e le pertinenze, come cantine e garage (Cass. 51596/2023 e 50105/2023). Il D.L. 23/2026 ha aggiunto il furto con destrezza su mezzi di pagamento, documenti di identità, strumenti informatici, telefoni cellulari o denaro e beni di valore tale da causare un danno di rilevante gravità (art. 624-bis, c. 3). Se c'è violenza sulla persona, anche subito dopo la sottrazione, il reato diventa rapina (Cass. 46070/2023); per le altre ipotesi di furto si veda la pagina sul furto.
Pene e procedura
| Ipotesi | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Furto in abitazione, con strappo o con destrezza nei casi indicati | Reclusione da 4 a 7 anni e multa da 927 a 1.500 euro | Art. 624-bis, c. 1-3, c.p. |
| Furto in abitazione aggravato | Reclusione da 6 a 10 anni e multa da 1.500 a 2.500 euro | Art. 624-bis, c. 4 |
| Furto con strappo aggravato | Reclusione da 5 a 10 anni e multa da 1.000 a 2.500 euro | Art. 624-bis, c. 4 |
| Arresto in flagranza | Obbligatorio, salvo danno di speciale tenuità | Art. 380, c. 2, lett. e-bis), c.p.p. |
| Custodia in carcere | Non esclusa dalla previsione di una pena fino a 3 anni | Art. 275, c. 2-bis, c.p.p. |
| Particolare tenuità del fatto | Non applicabile: il minimo di pena supera i 2 anni | Art. 131-bis c.p. |
Le aggravanti del furto (art. 625, c. 1) e quelle comuni (art. 61) portano alle pene più alte, e le attenuanti, diverse dalla minore età e dalla collaborazione (artt. 98 e 625-bis), non possono essere considerate equivalenti o prevalenti rispetto alle aggravanti dell'art. 625 (art. 624-bis, ultimo comma). La Corte costituzionale ha fatto eccezione per il vizio parziale di mente quando concorre con l'aggravante della violenza sulle cose (Corte cost. 173/2025). Si procede d'ufficio; sull'arresto e sulle misure si vedano le pagine sull'arresto in flagranza e sulla custodia cautelare. La vittima può chiedere il risarcimento costituendosi parte civile.
- Chiamare subito le forze dell'ordine e non toccare nulla.
- Bloccare carte, SIM e documenti sottratti.
- Presentare denuncia con l'elenco dei beni e il loro valore.
- Raccogliere prove: immagini, testimoni, fatture.
- Costituirsi parte civile se si individua il responsabile.
Domande frequenti
Rubare in un ufficio o in una cantina è furto in abitazione?
Che pena si rischia?
Il ladro colto sul fatto viene arrestato?
Scippo o rapina: che differenza c'è?
Fonti normative
- Art. 624-bis c.p. — Furto in abitazione, con strappo e con destrezza
- Art. 625 c.p. — Circostanze aggravanti del furto
- Art. 380 c.p.p. — Arresto obbligatorio in flagranza
- Corte cost., sentenza 173/2025
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro il patrimonioIl furto (art. 624 c.p.)Pena da 6 mesi a 3 anni, querela entro 3 mesi salvo aggravanti, le circostanze dell'art. 625, prescrizione, riti alternativi.
- Reati contro il patrimonioLa rapina (art. 628 c.p.)Rapina propria e impropria, pena 3-10 anni e 6-20 aggravata, le aggravanti, arresto obbligatorio e custodia, prescrizione, confini con furto ed estorsione.
- Reati contro il patrimonioLa ricettazione (art. 648 c.p.)La ricettazione (art. 648 c.p.): reclusione 2-8 anni e multa, ipotesi lieve, aggravanti, differenze con incauto acquisto e riciclaggio, arresto, messa alla prova, difese.
- Il procedimento penaleLa legittima difesaPericolo attuale, offesa ingiusta, necessità e proporzione; difesa in casa e nei negozi dopo la L. 36/2019, eccesso colposo e grave turbamento (art. 55), scriminanti.
- Arresto e misure cautelariL'arresto in flagranza e l'udienza di convalidaL'arresto in flagranza (artt. 380-391 c.p.p.): obbligatorio o facoltativo, flagranza differita, diritti dell'arrestato, le 96 ore, udienza di convalida, direttissimo.
- Arresto e misure cautelariLa custodia cautelare in carcere: presupposti e terminiLa custodia cautelare in carcere (artt. 272-308 c.p.p.): gravi indizi, esigenze, pena massima di almeno 5 anni, extrema ratio, esclusioni, interrogatorio.
- Il procedimento penaleLa vittima nel processo: persona offesa, parte civile, risarcimentoI diritti della vittima nel processo penale: persona offesa (memorie, avvisi, opposizione all'archiviazione), costituzione di parte civile (termini, effetti).
- Il procedimento penaleLa particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.)La particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) dopo Cartabia: pena minima fino a 2 anni, offesa tenue, condotta non abituale, reati esclusi, quando si chiede, casellario.