Domanda frequente · Diritto Tributario

Torno a vivere in Italia a settembre dopo anni all'estero: pagherò le tasse qui su tutto l'anno?

Domanda frequente della redazione · pubblicata il 2026-10-08

1 risposta

Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso

In linea generale no. L'Italia non fraziona il periodo d'imposta: sei residente o non residente per l'intero anno, a seconda che i criteri della residenza fiscale ricorrano per la maggior parte di esso. Chi arriva in Italia dopo il 2 luglio (3 luglio negli anni bisestili) di regola resta non residente per quell'anno, e il non residente paga in Italia solo sui redditi di fonte italiana.

I criteri sono alternativi e ne basta uno per la maggior parte dell'anno: residenza civilistica, domicilio inteso come centro delle relazioni personali e familiari, oppure presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno. Se anche l'altro Stato ti considera residente, decide la convenzione contro le doppie imposizioni; solo le convenzioni con Svizzera e Germania prevedono lo split year.

Il trasferimento è anche il momento per valutare i regimi agevolati. Per esempio gli impatriati tassano solo il 50 per cento di alcuni redditi di lavoro prodotti in Italia, se hanno i requisiti di legge, tra cui non essere stati residenti nei tre periodi d'imposta precedenti. Esistono anche il regime dei neo-residenti e quello dei pensionati esteri. Prima di spostarti conviene fissare la data, documentare il cambio di vita e contare ogni giorno, perché il Fisco lo farà.

Trovi tutti i dettagli nella guida completa La residenza fiscale delle persone fisiche: i criteri dal 2024: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.

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