Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Dipende dalle date. L'avviso di accertamento deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui hai presentato la dichiarazione. Se la dichiarazione è stata omessa o è nulla, il termine si allunga al settimo anno. Per l'IVA valgono gli stessi termini. Per fare il conto, quindi, devi partire dall'anno di presentazione della dichiarazione.
C'è un caso particolare: se il termine del contraddittorio preventivo scade a ridosso della decadenza, la decadenza slitta al centoventesimo giorno dopo la scadenza di quel termine. L'accertamento notificato fuori termine è nullo.
Dal 2024, prima dell'avviso, l'Agenzia deve inviarti lo schema di atto e lasciarti almeno sessanta giorni per presentare controdeduzioni e accedere al fascicolo; senza questo contraddittorio l'atto è annullabile, salvo gli atti automatizzati, i controlli formali e i casi di pericolo per la riscossione.
Il ricorso conviene proprio quando l'atto ha vizi come la decadenza, la notifica o la motivazione, e va proposto alla Corte di giustizia tributaria entro sessanta giorni dalla notifica: se lasci passare il termine, l'avviso diventa definitivo. Altri vizi frequenti sono la motivazione che richiama atti non allegati e la firma di un funzionario privo di delega.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa L'avviso di accertamento: come si legge e che cosa fare: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.