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ProceduraDiritto penale · Arresto e misure cautelari

Il sequestro conservativo nel processo penale

Chi subisce un reato rischia di vincere la causa e di non incassare nulla, perché nel frattempo l'imputato ha svuotato il patrimonio o non ne ha abbastanza. Il sequestro conservativo penale serve a evitarlo: blocca i beni dell'imputato, o del responsabile civile, a garanzia del risarcimento alla parte civile e delle somme dovute allo Stato, e con la condanna si trasforma in pignoramento. Questa pagina spiega chi può chiederlo e quando, che cosa bisogna dimostrare, quali beni colpisce e come l'imputato può evitarlo o contestarlo.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • A che cosa serve: bloccare i beni dell'imputato a garanzia del risarcimento e delle somme dovute allo Stato.
  • Chi lo chiede: il pubblico ministero e la parte civile.
  • Quando: nel processo di merito; per alcuni reati di violenza domestica e di genere anche prima.
  • Presupposto: garanzie che mancano o si disperdono; basta un patrimonio insufficiente.
  • Difese: cauzione e riesame entro 10 giorni; con la condanna diventa pignoramento.

Chi può chiederlo e a quali condizioni

Art. 316, c. 2, c.p.p.

«Se vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal reato, la parte civile può chiedere il sequestro conservativo dei beni dell'imputato o del responsabile civile, secondo quanto previsto dal comma 1.»

Il pubblico ministero lo chiede, in ogni stato e grado del processo di merito, a garanzia delle spese di procedimento e delle altre somme dovute all'erario; il sequestro colpisce beni mobili o immobili dell'imputato, o somme e cose a lui dovute, nei limiti in cui la legge ne consente il pignoramento (art. 316, c. 1), e quello chiesto dal pubblico ministero giova anche alla parte civile (c. 3). Per effetto del sequestro i crediti garantiti diventano privilegiati rispetto agli altri crediti non privilegiati anteriori e a quelli successivi, salvi i privilegi tributari (c. 4). Per la Cassazione basta l'incapienza attuale del patrimonio, senza prova di atti di dispersione (Cass. 51576/2019); il credito deve però essere quantificabile almeno in via approssimativa (Cass. 14065/2015), e possono essere sequestrati anche beni conferiti in un trust quando il conferimento appare fittizio (Cass. 7442/2019). Regole speciali valgono per l'omicidio del coniuge o del partner con figli minorenni o non autosufficienti (c. 1-bis) e per i delitti di violenza domestica e di genere, come i maltrattamenti e gli atti persecutori, per i quali il pubblico ministero può chiederlo già dopo indagini patrimoniali (c. 1-ter).

Procedura, difese e conversione in pignoramento

MomentoRegolaNorma
DecisioneOrdinanza del giudice che procede; dopo una sentenza impugnata, il giudice che l'ha pronunciata e poi quello dell'impugnazioneArt. 317, c. 1-2, c.p.p.
EsecuzioneUfficiale giudiziario, con le forme del codice di procedura civileArt. 317, c. 3
ContestazioneRiesame entro dieci giorni, anche nel merito; non sospende il sequestroArtt. 318 e 324
CauzioneImpedisce o fa revocare il sequestroArt. 319
Proscioglimento definitivoGli effetti cessanoArt. 317, c. 4
Condanna esecutiva al risarcimentoConversione in pignoramento, con il privilegioArt. 320

Sul ricavato della vendita si pagano prima la parte civile, per il risarcimento e le spese processuali, e poi le spese di procedimento e le altre somme dovute allo Stato (art. 320, c. 2). Il sequestro conservativo non va confuso con il sequestro preventivo, che riguarda le cose pertinenti al reato o destinate alla confisca, né con il sequestro probatorio. Per chiederlo la vittima deve prima costituirsi parte civile (si veda la pagina su persona offesa e parte civile); i beni che la legge non consente di pignorare restano fuori (si veda la pagina sui beni impignorabili).

  1. Costituirsi parte civile nel processo penale.
  2. Raccogliere elementi sul patrimonio dell'imputato e sulla sua insufficienza.
  3. Quantificare il danno, almeno in via approssimativa.
  4. Per l'imputato: valutare cauzione o riesame entro dieci giorni.
  5. Dopo la condanna esecutiva, procedere all'esecuzione sui beni sequestrati.

Domande frequenti

Si può chiedere il sequestro conservativo durante le indagini?
Di regola no: il pubblico ministero e la parte civile possono chiederlo nel processo di merito, cioè dopo l'esercizio dell'azione penale (art. 316, c. 1-2, c.p.p.). Fanno eccezione l'omicidio del coniuge o del partner, anche ex, quando ci sono figli minorenni o non autosufficienti, per il quale il pubblico ministero lo chiede in ogni stato del procedimento (c. 1-bis), e i delitti di violenza domestica e di genere indicati dall'art. 362, c. 1-ter, per i quali il pubblico ministero può chiederlo dopo indagini patrimoniali; in questo secondo caso il sequestro perde efficacia se la vittima non si costituisce parte civile nei termini (c. 1-ter).
Che cosa bisogna dimostrare?
Che vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie del credito (art. 316 c.p.p.). Per la Cassazione basta che il patrimonio del debitore sia attualmente insufficiente rispetto al credito, senza dover provare che stia compiendo atti di dispersione (Cass. 51576/2019), ma l'importo del credito deve essere quantificabile almeno in via approssimativa (Cass. 14065/2015). Con più debitori solidali, il pericolo si valuta solo per quelli contro cui si chiede il sequestro (Cass. 23603/2024).
Come può l'imputato evitarlo o farlo revocare?
Offrendo una cauzione idonea a garantire i crediti, anche con la richiesta di riesame o in qualunque momento del processo di merito (art. 319 c.p.p.). Contro l'ordinanza chiunque vi abbia interesse può chiedere il riesame, anche nel merito, entro dieci giorni dall'esecuzione o da quando ne ha avuto conoscenza; la richiesta non sospende il sequestro (artt. 318 e 324). Gli effetti cessano quando il proscioglimento o il non luogo a procedere diventa definitivo (art. 317, c. 4).
Che cosa succede ai beni dopo la condanna?
Il sequestro si converte in pignoramento quando diventa esecutiva la sentenza che condanna l'imputato o il responsabile civile al risarcimento, e il privilegio resta (art. 320 c.p.p.). Sul ricavato della vendita si pagano prima la parte civile, per il risarcimento e le spese, e poi le somme dovute allo Stato. Se in appello il processo penale si chiude per improcedibilità, gli effetti del sequestro permangono fino alla decisione definitiva sulle questioni civili (art. 578, c. 1-ter).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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