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ProceduraDiritto penale · Arresto e misure cautelari

Il sequestro preventivo di beni, conti e società

Il sequestro preventivo blocca beni, conti correnti, immobili o quote societarie già durante le indagini, prima di qualsiasi condanna. Serve a impedire che il reato continui o produca altre conseguenze, oppure ad assicurare la futura confisca del profitto, anche per un valore equivalente. È una misura molto incisiva, soprattutto per imprese e professionisti, ma ha regole precise: un decreto motivato, anche sul pericolo che giustifica di anticipare la confisca, e rimedi rapidi come il riesame da proporre entro dieci giorni. Questa pagina spiega presupposti, tipi di sequestro, impugnazioni e come ottenere la restituzione.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 4 min

In breve

  • Impeditivo: blocca le cose che possono aggravare il reato o farne commettere altri.
  • Finalizzato alla confisca: anche per equivalente, su beni diversi dal profitto, fino al suo valore.
  • Motivazione: anche sul pericolo che giustifica di anticipare la confisca.
  • Riesame: entro 10 giorni; il tribunale decide in 10 giorni dalla ricezione degli atti.
  • Revoca: da chiedere appena vengono meno i presupposti; poi appello e Cassazione.

I due volti del sequestro preventivo

Art. 321, c. 1-2, c.p.p.

«Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell'esercizio dell'azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari. Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca.»

TipoChe cosa colpiscePresupposto
ImpeditivoCose pertinenti al reato: un immobile abusivo, un'azienda usata per il reato, un sito webPericolo che la libera disponibilità aggravi o prolunghi il reato o ne agevoli altri
Finalizzato alla confisca direttaProfitto, prezzo o prodotto del reato, compreso il denaroCose confiscabili e pericolo che vadano disperse prima della sentenza
Per equivalenteAltri beni dell'indagato, fino al valore del profittoConfisca per equivalente prevista dalla legge e profitto non reperibile

Per i delitti contro la pubblica amministrazione il sequestro dei beni confiscabili è obbligatorio (art. 321, c. 2-bis). Anche quando il sequestro serve alla confisca, però, il giudice deve motivare sul periculum in mora, cioè sulle ragioni per cui è necessario anticipare l'effetto della confisca prima della sentenza; fanno eccezione solo le cose di per sé illecite (Cass. SU 36959/2021). Nei reati tributari commessi dall'amministratore a vantaggio della società, il profitto rimasto nella società può essere sequestrato direttamente, mentre il sequestro per equivalente dei beni della società non è consentito, salvo che sia un mero schermo (Cass. SU 10561/2014). Diverso è il sequestro probatorio, che serve a conservare le prove (si veda la pagina su perquisizione e sequestro).

Il sequestro d'urgenza

Durante le indagini, se non si può attendere il giudice, il sequestro può essere disposto dal pubblico ministero con decreto motivato o, prima del suo intervento, eseguito dalla polizia giudiziaria, che trasmette il verbale al PM entro quarantotto ore. Il PM, se non restituisce i beni, chiede al giudice la convalida entro quarantotto ore dal sequestro o dalla ricezione del verbale; il sequestro perde efficacia se questi termini non sono rispettati o se il giudice non emette l'ordinanza entro dieci giorni dalla richiesta (art. 321, c. 3-bis e 3-ter).

Come si impugna

RimedioContro che cosaTermine e giudice
RiesameIl decreto di sequestro, anche nel merito10 giorni dall'esecuzione o dalla conoscenza; tribunale del capoluogo di provincia
AppelloLe altre ordinanze, come il rigetto della revoca, e il decreto di revoca del PMTribunale del capoluogo di provincia
Ricorso per cassazioneLe ordinanze di riesame e appello, per violazione di legge; anche direttamente il decreto, al posto del riesameCorte di cassazione

Possono impugnare l'indagato, il difensore, la persona a cui le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla restituzione (artt. 322, 322-bis e 325). Le impugnazioni non sospendono il sequestro. Nel riesame il tribunale decide entro dieci giorni dalla ricezione degli atti, con le regole dell'art. 309, compresa la perdita di efficacia in caso di ritardo; la revoca può essere anche parziale, e se è contestata la proprietà dei beni la questione passa al giudice civile, mantenendo il sequestro (art. 324). Sulle impugnazioni cautelari in generale si veda la pagina su riesame e appello.

Revoca, gestione e restituzione

Il sequestro va revocato immediatamente, su richiesta del pubblico ministero o dell'interessato, quando ne mancano le condizioni, anche per fatti sopravvenuti; durante le indagini decide il PM e, se ritiene di respingere la richiesta, la trasmette al giudice (art. 321, c. 3). Le aziende e le quote sequestrate sono affidate a un amministratore giudiziario, che ne cura la gestione. Anche gli enti possono subire il sequestro dei beni confiscabili quando rispondono dell'illecito dipendente da reato (art. 53 D.Lgs. 231/2001; si veda la pagina sulla responsabilità degli enti). Con la sentenza o l'archiviazione i beni vengono confiscati oppure restituiti.

  1. Leggere il decreto: tipo di sequestro, beni, importo, motivazione sul pericolo.
  2. Segnare il termine di dieci giorni per il riesame.
  3. Documentare l'origine lecita dei beni e il valore già sequestrato.
  4. Chiedere la revoca quando cambiano i presupposti, per esempio dopo un pagamento o una transazione.
  5. Per le imprese, collaborare con l'amministratore giudiziario per la continuità.

Domande frequenti

Mi hanno sequestrato il conto corrente: entro quando posso reagire?
Con la richiesta di riesame, entro dieci giorni dall'esecuzione del sequestro o da quando se ne è avuta conoscenza, al tribunale del capoluogo di provincia (art. 324 c.p.p.). Il riesame può riguardare anche il merito, cioè l'esistenza del reato e dei presupposti; il tribunale deve decidere entro dieci giorni dalla ricezione degli atti, altrimenti il sequestro perde efficacia. In alternativa, per sole questioni di violazione di legge, si può ricorrere direttamente in Cassazione nello stesso termine (art. 325).
Possono sequestrarmi beni che non c'entrano con il reato?
Sì, nel sequestro per equivalente: quando la legge prevede la confisca per equivalente e il profitto del reato non si trova, si possono sequestrare altri beni dell'indagato per un valore corrispondente (per esempio art. 322-ter c.p. per i reati contro la pubblica amministrazione, art. 12-bis D.Lgs. 74/2000 per i reati tributari). Il valore sequestrato non può superare quello del profitto contestato, e il giudice deve motivare anche sul pericolo che giustifica di anticipare la confisca (Cass. SU 36959/2021).
Per un reato fiscale commesso dall'amministratore si possono sequestrare i beni della società?
Il profitto del reato tributario rimasto nelle casse della società può essere sequestrato direttamente alla società, perché è profitto del reato; il sequestro per equivalente sui beni della società, invece, non è ammesso per i reati commessi dall'amministratore, salvo che la società sia un mero schermo (Cass. SU 10561/2014). Per l'amministratore, in mancanza di profitto aggredibile presso la società, è possibile il sequestro per equivalente dei suoi beni personali.
Il sequestro può durare anni?
Il sequestro preventivo non ha una durata massima prefissata, ma deve essere revocato subito, su richiesta del pubblico ministero o dell'interessato, quando ne vengono meno i presupposti, anche per fatti sopravvenuti (art. 321, c. 3, c.p.p.); contro il rigetto della richiesta di revoca si può proporre appello (art. 322-bis). Per le aziende sequestrate la gestione è affidata a un amministratore giudiziario. Al termine del procedimento i beni vengono confiscati o restituiti.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Il procedimento penalePerquisizione e sequestro: che cosa può fare la poliziaPerquisizione personale, domiciliare e informatica con decreto o in flagranza (convalida in 48+48 ore, opposizione in 10 giorni), sequestro probatorio.
  • Arresto e misure cautelariIl riesame contro la misura cautelare (e l'appello)Il riesame (art. 309 c.p.p.): richiesta entro 10 giorni, tribunale della libertà, decisione in 10 giorni e perdita di efficacia per ritardo.
  • Reati stradaliLa confisca del veicolo per ebbrezza e stupefacentiConfisca del veicolo (artt. 186, 187, 224-ter CdS): oltre 1,5 g/l, rifiuto, droghe; veicolo di terzi, comproprietà, leasing; revoca con i lavori di pubblica utilità.
  • Reati tributariI reati tributari (D.Lgs. 74/2000): mappa, soglie, peneTutti i reati tributari in tabella: fatture false, infedele oltre 100.000, omessa oltre 50.000, IVA oltre 250.000, ritenute oltre 150.000; pagamento che estingue.
  • Reati contro il patrimonioIl riciclaggio (art. 648-bis c.p.)Art. 648-bis c.p.: da 4 a 12 anni, anche da contravvenzioni; il conto prestato e il money mule, dolo eventuale, impiego (648-ter), autoriciclaggio, confisca.
  • Reati contro la pubblica amministrazioneIl peculato (art. 314 c.p.)Art. 314 c.p.: da 4 anni a 10 anni e 6 mesi, peculato d'uso, indebita destinazione (314-bis), confisca, pene accessorie, patteggiamento con restituzione.
  • Costituire e gestire una societàIl modello 231: quando serve e come si costruisceD.Lgs. 231/2001: quando la società risponde del reato di manager e dipendenti, modello organizzativo esimente, organismo di vigilanza, sanzioni e interdittive.
  • Il procedimento penaleIl ricorso per cassazione penaleIl ricorso per cassazione penale: i motivi dell'art. 606 c.p.p., non i fatti; 15, 30 o 45 giorni; solo cassazionisti; inammissibilità e sanzione fino a 2.065 euro.