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IstitutoDiritto penale · Il procedimento penale

La confisca: diretta, per equivalente, allargata

Con la condanna il giudice può togliere definitivamente al colpevole ciò che ha ottenuto dal reato e ciò che gli è servito per commetterlo. La confisca però ha molte forme: facoltativa o obbligatoria, diretta sul profitto o per equivalente su altri beni, e allargata ai patrimoni di cui il condannato non sa giustificare la provenienza per alcuni reati gravi. Le regole cambiano anche per le società, i concorrenti e i terzi, e in certi casi la confisca sopravvive alla prescrizione. Questa pagina spiega le diverse confische, i loro presupposti e le difese.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Diretta: sul prezzo, prodotto o profitto del reato.
  • Per equivalente: su beni di pari valore, se il profitto non si trova.
  • Denaro: la confisca del profitto in denaro è sempre diretta.
  • Allargata: per reati gravi, sui beni sproporzionati e non giustificati.
  • Terzi e concorrenti: esclusi gli estranei; ognuno risponde per quanto ha avuto.

Le forme di confisca

Art. 240, c. 1-2, c.p.

«Nel caso di condanna, il giudice può ordinare la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e delle cose che ne sono il prodotto o il profitto. È sempre ordinata la confisca: 1° delle cose che costituiscono il prezzo del reato; [...] 2° delle cose, la fabbricazione, l'uso, il porto, la detenzione o l'alienazione delle quali costituisce reato, anche se non è stata pronunciata condanna.»

TipoChe cosa colpisceFonte
FacoltativaStrumenti del reato, prodotto e profittoArt. 240, c. 1, c.p.
ObbligatoriaPrezzo del reato, strumenti informatici di alcuni reati, cose intrinsecamente illeciteArt. 240, c. 2, c.p.
Per equivalenteBeni di valore pari al profitto o prezzo non rinvenutoArt. 322-ter c.p. e norme speciali
AllargataBeni sproporzionati e non giustificati, per i reati elencatiArt. 240-bis c.p.
Di prevenzioneBeni dei soggetti pericolosi, anche senza condannaD.Lgs. 159/2011

La confisca non colpisce i beni che appartengono a persone estranee al reato (art. 240, c. 3). Per la confisca senza condanna dei soggetti pericolosi si veda la confisca di prevenzione; nel corso del processo i beni vengono di regola bloccati con il sequestro preventivo.

Denaro, società, concorrenti e prescrizione

Se il profitto del reato è denaro, la confisca delle somme che il condannato ha sul conto è diretta, senza bisogno di dimostrare che siano proprio quelle derivanti dal reato, e non la impedisce la prova che la singola somma abbia origine lecita (Cass. SU 31617/2015 e 42415/2021). Per i reati tributari del legale rappresentante si può confiscare direttamente il profitto rimasto alla società, non invece per equivalente i beni della società, salvo che sia uno schermo (Cass. SU 10561/2014; si vedano i reati tributari). Tra concorrenti non c'è solidarietà: ciascuno subisce la confisca per quanto ha conseguito, e solo se non si può stabilire si divide in parti uguali (Cass. SU 13783/2024). Quando il reato si prescrive in appello o in cassazione, il giudice decide comunque sulla confisca allargata e su quella dell'art. 322-ter, previo accertamento della responsabilità (art. 578-bis c.p.p.), ma non per i fatti anteriori alla norma se si tratta di confisca per equivalente (Cass. SU 4145/2022; si veda la prescrizione del reato).

  1. Individuare il tipo di confisca chiesto o disposto.
  2. Quantificare il profitto effettivo e la quota di ciascun concorrente.
  3. Documentare l'origine lecita dei beni, soprattutto per la confisca allargata.
  4. Far valere i diritti dei terzi estranei al reato.
  5. Impugnare il sequestro e la confisca nei termini.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra confisca diretta e per equivalente?
La confisca diretta colpisce il prezzo, il prodotto o il profitto del reato; quella per equivalente, prevista da norme specifiche come l'art. 322-ter c.p. per i reati contro la pubblica amministrazione, colpisce altri beni del condannato di valore corrispondente quando il profitto non si trova. Se il profitto è denaro, la confisca delle somme rinvenute è sempre diretta, anche se si sostiene che quella specifica somma abbia origine lecita (Cass. SU 31617/2015 e 42415/2021).
Che cos'è la confisca allargata?
È la confisca, obbligatoria in caso di condanna o patteggiamento per un elenco di reati gravi (mafia, corruzione, usura, estorsione, riciclaggio e altri), del denaro e dei beni di cui il condannato ha la disponibilità, anche tramite prestanome, in valore sproporzionato al reddito o all'attività, e di cui non sa giustificare la provenienza (art. 240-bis c.p.). Non serve dimostrare che quei beni derivino proprio dal reato per cui c'è condanna.
Possono confiscare i beni della società per il reato dell'amministratore?
Il profitto del reato rimasto nel patrimonio della società si può confiscare direttamente, perché l'ente non è estraneo al reato commesso dal suo legale rappresentante; la confisca per equivalente sui beni della società, invece, non è ammessa salvo che la società sia un mero schermo del reo (Cass. SU 10561/2014, sui reati tributari). La società può rispondere anche in proprio per i reati del D.Lgs. 231/2001.
Se il reato si prescrive, la confisca cade?
Non sempre: per la confisca in casi particolari e per quella dell'art. 322-ter, il giudice d'appello o la Cassazione che dichiarano la prescrizione decidono comunque sulla confisca, previo accertamento della responsabilità dell'imputato (art. 578-bis c.p.p.). Per la confisca per equivalente la regola non si applica ai fatti anteriori alla sua introduzione, perché ha natura sostanziale (Cass. SU 4145/2022).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Arresto e misure cautelariIl sequestro preventivo di beni, conti e societàArt. 321 c.p.p.: sequestro impeditivo e finalizzato alla confisca, anche per equivalente; motivazione sul pericolo (SU 36959/2021), riesame in 10 giorni, appello, revoca.
  • Armi, ordine pubblico e misure di prevenzioneIl sequestro e la confisca di prevenzioneD.Lgs. 159/2011: sproporzione e provenienza illecita, correlazione temporale (SU Spinelli), Corte cost. 24/2019, termini, amministrazione e controllo giudiziario, terzi.
  • Reati contro la pubblica amministrazioneLa corruzione (artt. 318-322 c.p.): pene, corruttore, induzione, traffico di influenzeI reati di corruzione: per la funzione (318, 3-8 anni), per atto contrario (319, 6-10), in atti giudiziari, induzione indebita, concussione, traffico di influenze.
  • Reati contro la pubblica amministrazioneIl peculato (art. 314 c.p.)Art. 314 c.p.: da 4 anni a 10 anni e 6 mesi, peculato d'uso, indebita destinazione (314-bis), confisca, pene accessorie, patteggiamento con restituzione.
  • Reati tributariI reati tributari (D.Lgs. 74/2000): mappa, soglie, peneTutti i reati tributari in tabella: fatture false, infedele oltre 100.000, omessa oltre 50.000, IVA oltre 250.000, ritenute oltre 150.000; pagamento che estingue.
  • Reati contro il patrimonioIl riciclaggio (art. 648-bis c.p.)Art. 648-bis c.p.: da 4 a 12 anni, anche da contravvenzioni; il conto prestato e il money mule, dolo eventuale, impiego (648-ter), autoriciclaggio, confisca.
  • Il procedimento penaleLa prescrizione del reato: come si calcolaIl massimo della pena e i minimi di 6 e 4 anni, +1/4 con le interruzioni, raddoppi, sospensione, cessazione con la sentenza di primo grado, improcedibilità in appello (2 anni) e cassazione (1 anno), tabella.
  • Reati stradaliLa confisca del veicolo per ebbrezza e stupefacentiConfisca del veicolo (artt. 186, 187, 224-ter CdS): oltre 1,5 g/l, rifiuto, droghe; veicolo di terzi, comproprietà, leasing; revoca con i lavori di pubblica utilità.