Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Se la pena da scontare non supera i quattro anni, il pubblico ministero sospende l'ordine di esecuzione e lo notifica a te e al tuo difensore. Da quel momento hai 30 giorni per presentare l'istanza per ottenere una misura alternativa alla detenzione, e nel frattempo resti libero fino alla decisione del tribunale di sorveglianza.
Con una pena di due anni puoi chiedere, per esempio, l'affidamento in prova al servizio sociale o la detenzione domiciliare, che fino a due anni è possibile per chiunque. In presenza di una dipendenza certificata esistono anche l'affidamento terapeutico e la detenzione domiciliare terapeutica.
L'istanza va presentata al pubblico ministero, tramite il difensore, con le indicazioni e i documenti: lavoro, alloggio, famiglia, salute, eventuale certificazione della dipendenza e programma terapeutico. I documenti mancanti si possono depositare fino a cinque giorni prima dell'udienza. Il tribunale di sorveglianza decide non prima del trentesimo e non oltre il quarantacinquesimo giorno.
Attenzione: se non presenti l'istanza nei 30 giorni, o se è inammissibile o respinta, il pubblico ministero revoca il decreto di sospensione e l'ordine di carcerazione viene eseguito. La sospensione si ottiene una sola volta per la stessa condanna.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa L'ordine di esecuzione: quando si va in carcere dopo la condanna: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.