In breve
- Richiesta di intervento: gratuita, anche senza avvocato.
- Conciliazione monocratica: accordo davanti al funzionario, definitivo ed esecutivo.
- Diffida accertativa: ordine di pagare i crediti del lavoratore; dopo 30 giorni diventa titolo esecutivo.
- Diffida a regolarizzare: 30 giorni per sanare, sanzione ridotta al minimo.
- Ricorsi del datore: 30 giorni al direttore o al Comitato per i rapporti di lavoro.
Dalla richiesta di intervento all'ispezione
Il lavoratore può rivolgersi all'Ispettorato territoriale del lavoro con una richiesta di intervento. Se dalla richiesta emergono elementi per una soluzione concordata, l'Ispettorato può convocare le parti per una conciliazione monocratica: in caso di accordo il verbale non è soggetto alle impugnazioni previste per rinunce e transazioni, può essere dichiarato esecutivo dal giudice e, con il pagamento delle somme e dei contributi, estingue il procedimento ispettivo; senza accordo, gli accertamenti proseguono (art. 11 D.Lgs. 124/2004). Durante l'accesso gli ispettori identificano i lavoratori presenti e rilasciano un verbale di primo accesso; se riscontrano violazioni sanabili, diffidano il datore a regolarizzarle entro trenta giorni, e chi ottempera paga la sanzione nella misura minima, o un quarto se la sanzione è fissa (art. 13). Sul lavoro irregolare si veda la pagina sul lavoro nero.
La diffida accertativa
«Qualora nell'ambito dell'attività di vigilanza emergano inosservanze alla disciplina contrattuale da cui scaturiscono crediti patrimoniali in favore dei prestatori di lavoro, il personale ispettivo delle Direzioni del lavoro diffida il datore di lavoro a corrispondere gli importi risultanti dagli accertamenti. La diffida trova altresì applicazione nei confronti dei soggetti che utilizzano le prestazioni di lavoro, da ritenersi solidalmente responsabili dei crediti accertati.»
| Entro 30 giorni il datore può | Effetto |
|---|---|
| Chiedere la conciliazione all'Ispettorato | Se c'è accordo la diffida perde efficacia e il verbale è definitivo |
| Ricorrere al direttore dell'ufficio, notificando al lavoratore | L'esecutività è sospesa; decisione entro 60 giorni |
| Non fare nulla, o senza accordo, o con ricorso respinto | La diffida diventa titolo esecutivo |
Con il titolo esecutivo il lavoratore può notificare il precetto e procedere al pignoramento (si veda la pagina sullo stipendio non pagato). La diffida riguarda crediti che derivano dall'applicazione del contratto, come retribuzioni, straordinari o differenze di inquadramento; per crediti contestati o complessi resta la strada della causa di lavoro, entro i termini di prescrizione.
Le altre misure e i ricorsi
Per le irregolarità che non sono già punite con sanzioni penali o amministrative, gli ispettori possono adottare una disposizione immediatamente esecutiva; contro di essa si ricorre entro quindici giorni al direttore dell'Ispettorato territoriale, e chi non ottempera paga da 500 a 3.000 euro (art. 14). Contro gli atti di accertamento si ricorre al direttore della sede territoriale entro trenta giorni (art. 16); se l'accertamento riguarda la sussistenza o la qualificazione del rapporto di lavoro, per esempio una collaborazione riqualificata come lavoro subordinato, il ricorso va al Comitato per i rapporti di lavoro entro trenta giorni (art. 17). In entrambi i casi il silenzio vale come rigetto. Per le sanzioni amministrative valgono poi le regole della L. 689/1981 sull'ordinanza-ingiunzione e l'opposizione davanti al giudice (si veda la pagina sulle sanzioni amministrative).
- Raccogliere prove: buste paga, messaggi, orari, testimoni.
- Presentare la richiesta di intervento all'Ispettorato territoriale.
- Partecipare alla conciliazione se convocati, valutando l'offerta.
- Attendere la diffida accertativa e verificare la scadenza dei 30 giorni.
- Procedere al pignoramento con la diffida divenuta titolo esecutivo.
Domande frequenti
Il datore non mi paga: l'Ispettorato può farmi avere i soldi?
Che cos'è la conciliazione monocratica?
Come si difende il datore di lavoro dalla diffida accertativa?
Si può contestare un verbale ispettivo che qualifica il rapporto come lavoro subordinato?
Fonti normative
- Art. 11 D.Lgs. 124/2004 — Conciliazione monocratica
- Art. 12 D.Lgs. 124/2004 — Diffida accertativa per crediti patrimoniali
- Art. 13 D.Lgs. 124/2004 — Accesso ispettivo e diffida
- Art. 17 D.Lgs. 124/2004 — Ricorso al Comitato per i rapporti di lavoro
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Contratto, mansioni e stipendioLo stipendio non pagato: come recuperarloDiffida e Ispettorato, decreto ingiuntivo con le buste paga, pignoramento, prescrizione 5 anni, Fondo di garanzia INPS (TFR e ultime 3 mensilità), dimissioni per giusta causa, lavoro nero.
- Contratto, mansioni e stipendioIl lavoro nero: diritti del lavoratore e rischi del datoreLavoro nero: diritti a stipendi, contributi, TFR e INAIL (art. 2126 c.c.); per il datore maxi-sanzione da 1.950 a 46.800 euro per lavoratore, diffida, sospensione.
- Contratto, mansioni e stipendioStraordinari non pagati: la prova e il recuperoOrario e straordinario (D.Lgs. 66/2003), maggiorazioni CCNL, prova delle ore, prescrizione dalla fine del rapporto (Cass. 26246/2022), diffida accertativa, causa.
- Contratto, mansioni e stipendioLa busta paga: come leggerla e come contestarlaVoci del cedolino, trattenute INPS e IRPEF, TFR, obbligo di consegna (L. 4/1953, libro unico), sanzioni, firma per quietanza, pagamento tracciabile, differenze.
- LicenziamentoLa conciliazione dopo il licenziamento: l'offerta dell'art. 6 e le sedi protetteL'offerta di conciliazione (art. 6 D.Lgs. 23/2015): una mensilità per anno da 3 a 27, esente da tasse, assegno circolare in sede protetta entro 60 giorni; sedi, NASpI.
- Pensioni, INPS e INAILContributi non versati dal datore: prescrizione, denuncia, rendita vitaliziaPrescrizione di 5 anni, 10 con la denuncia del lavoratore (art. 3 L. 335/1995); automaticità (art. 2116 c.c.); rendita vitalizia (L. 1338/1962).
- La causa di lavoroLa prescrizione dei crediti di lavoroRetribuzioni, straordinari, TFR: cinque anni (art. 2948 c.c.) dalla cessazione per i dipendenti privati (Cass. 26246/2022), interruzione, contributi INPS, decadenze.
- Multe e sanzioni amministrativeLe sanzioni amministrative (L. 689/1981): verbale, scritti difensivi, ordinanza-ingiunzione, opposizioneLe sanzioni amministrative (L. 689/1981): notifica in 90 giorni, pagamento ridotto in 60, scritti difensivi in 30, ordinanza-ingiunzione, opposizione in 30 giorni.