Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Con il licenziamento per giusta causa perdi solo l'indennità di preavviso. Conservi il TFR, le ferie e i permessi non goduti e le mensilità aggiuntive maturate.
Hai diritto anche alla NASpI, perché la disoccupazione è involontaria anche se il licenziamento è disciplinare; il datore paga il ticket di licenziamento. Se poi il licenziamento viene dichiarato illegittimo con reintegra, la NASpI percepita va restituita nei limiti dell'indennità risarcitoria.
Il giudice può anche riqualificare la giusta causa in giustificato motivo soggettivo, un inadempimento meno grave: in quel caso il licenziamento resta valido, ma il datore deve pagarti il preavviso.
Molte di queste cause si chiudono con un accordo in sede protetta, con una somma come incentivo all'esodo in cambio della rinuncia all'impugnazione. Se sei stato assunto con le tutele crescenti, il datore può farti, entro sessanta giorni dal licenziamento, un'offerta conciliativa esente da imposte e contributi, da 3 a 27 mensilità. Per valutarla serve una stima realistica delle probabilità di vittoria, dei tempi e dei costi.
Ricorda che per contestare il licenziamento hai sessanta giorni dalla ricezione della lettera, e poi centottanta per il ricorso.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa Il licenziamento per giusta causa: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.