In breve
- Chi: collaboratori, professionisti senza cassa, lavoro autonomo occasionale oltre 5.000 euro l'anno.
- Aliquote 2026: 26,07% professionisti, 33,72% o 35,03% collaboratori, 24% pensionati.
- Chi paga: per i collaboratori due terzi il committente; i professionisti addebitano il 4% al cliente.
- Tutele: maternità, malattia e degenza ospedaliera, DIS-COLL per i collaboratori.
- Pensione: interamente contributiva.
Chi deve iscriversi
«A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione presso una apposita Gestione separata, presso l'INPS, e finalizzata all'estensione dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo [...], nonché i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa [...]»
Per i professionisti l'obbligo riguarda solo le attività che non richiedono l'iscrizione a un albo o che non sono soggette ai contributi di una cassa professionale (art. 18, c. 12, DL 98/2011): il geometra o l'avvocato che versano alla propria cassa non si iscrivono alla gestione separata per quella attività, mentre vi si iscrivono, per esempio, consulenti, formatori, grafici e sviluppatori con partita IVA senza albo. Chi svolge lavoro autonomo occasionale si iscrive solo se il reddito annuo da quelle attività supera 5.000 euro (art. 44, c. 2, DL 269/2003). Sulle collaborazioni coordinate e continuative e sui rapporti che nascondono un lavoro dipendente si vedano le pagine dedicate e quella sulle false partite IVA.
Quanto si paga e chi paga
| Categoria | Aliquota 2026 | Chi versa |
|---|---|---|
| Professionisti non iscritti ad altre forme previdenziali | 26,07% | Il professionista, sul reddito dichiarato; rivalsa del 4% al cliente |
| Collaboratori non iscritti ad altre forme, senza DIS-COLL | 33,72% | Il committente: due terzi a suo carico, un terzo trattenuto al collaboratore |
| Collaboratori con diritto alla DIS-COLL | 35,03% | Il committente, con lo stesso riparto |
| Pensionati o iscritti ad altre forme obbligatorie | 24% | Secondo la categoria |
I valori sono quelli della circolare INPS 3 febbraio 2026, n. 8. Il contributo si calcola sul reddito fino a un massimale di 122.295 euro. Per avere accreditati tutti i dodici mesi dell'anno occorre versare almeno il contributo calcolato sul minimale, pari a 18.808 euro nel 2026; se si versa meno, i mesi accreditati si riducono in proporzione (art. 2, c. 29, L. 335/1995). Per i collaboratori il riparto è di un terzo a carico del lavoratore e due terzi a carico del committente (c. 30); il professionista può addebitare ai clienti, in via definitiva, il 4% dei compensi lordi (art. 1, c. 212, L. 662/1996). Chi non versa nei termini paga le somme aggiuntive previste per i commercianti (art. 2, c. 30); sui contributi non pagati si vedano le pagine sui contributi omessi e sugli avvisi di addebito INPS.
Maternità, malattia e disoccupazione
Le iscritte non coperte da altre forme obbligatorie hanno la tutela della maternità nelle forme previste per il lavoro dipendente: l'indennità per i due mesi prima e i tre mesi dopo il parto spetta anche se non si astengono effettivamente dal lavoro (art. 64 D.Lgs. 151/2001), in caso di adozione spetta per i cinque mesi successivi all'ingresso del minore (art. 64-bis) e non si perde se il committente non ha versato i contributi (art. 64-ter; si veda la pagina su maternità e paternità). I collaboratori non pensionati e non iscritti ad altre forme hanno un'indennità di malattia pari alla metà di quella di degenza ospedaliera, per eventi di almeno quattro giorni, entro un sesto della durata del rapporto e comunque per almeno venti giorni l'anno; la degenza ospedaliera è indennizzata fino a 180 giorni l'anno (art. 1, c. 788, L. 296/2006). Se perdono il lavoro hanno la DIS-COLL (art. 15 D.Lgs. 22/2015).
La pensione
Le pensioni della gestione separata sono calcolate interamente con il sistema contributivo, sulla base dei contributi versati. I requisiti di età e di contribuzione sono quelli generali, con le regole previste per chi ha il primo contributo dopo il 1995, tra cui un importo minimo della pensione per l'accesso (art. 24, c. 6-7 e 11, DL 201/2011): si veda la pagina sulla pensione di vecchiaia e anticipata. Conviene controllare periodicamente l'estratto conto contributivo e, in caso di errori o prestazioni negate, valutare il ricorso contro l'INPS.
- Verificare l'obbligo: albo e cassa, collaborazione, soglia dei 5.000 euro.
- Iscriversi all'INPS all'inizio dell'attività.
- Applicare la rivalsa del 4% in fattura, se professionisti.
- Controllare i versamenti del committente sull'estratto conto.
- Chiedere le prestazioni di maternità, malattia e DIS-COLL nei termini.
Domande frequenti
Chi deve iscriversi alla gestione separata?
Quanto si paga nel 2026?
Chi paga i contributi del collaboratore?
Gli iscritti alla gestione separata hanno la maternità e la malattia?
Fonti normative
- Art. 2, c. 26-30, L. 335/1995 — Gestione separata
- Art. 18, c. 12, DL 98/2011 — Professionisti con cassa esclusi
- Art. 44, c. 2, DL 269/2003 — Lavoro autonomo occasionale oltre 5.000 euro
- Art. 1, c. 212, L. 662/1996 — Rivalsa del 4%
- Artt. 64-64-ter D.Lgs. 151/2001 — Maternità delle iscritte
- Art. 1, c. 788, L. 296/2006 — Indennità di malattia
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Autonomi, agenti e collaboratoriLe collaborazioni coordinate e continuative oggiArt. 409 n. 3 c.p.c. e art. 2 D.Lgs. 81/2015: coordinamento o etero-organizzazione, gestione separata, recesso con preavviso, DIS-COLL fino a 12 mesi, giudice del lavoro.
- Autonomi, agenti e collaboratoriLe false partite IVA: quando la collaborazione è lavoro subordinatoPartita IVA o co.co.co. che nasconde un dipendente: indici della subordinazione, collaborazioni etero-organizzate (art. 2 D.Lgs. 81/2015), prova.
- Pensioni, INPS e INAILPensione di vecchiaia e anticipata: i requisiti67 anni e 20 di contributi, anticipata con 42 anni e 10 mesi (41 e 10 le donne), contributiva a 64 anni, aumenti di 1 mese nel 2027 e 3 dal 2028, APE sociale, cumulo.
- Contratto, mansioni e stipendioMaternità e paternità: congedi, divieto di licenziamento, dimissioniD.Lgs. 151/2001: maternità 5 mesi all'80%, paternità 10 giorni, parentale fino a 14 anni (3 mesi all'80%), malattia del figlio, licenziamento vietato fino a 1 anno.
- Pensioni, INPS e INAILContributi non versati dal datore: prescrizione, denuncia, rendita vitaliziaPrescrizione di 5 anni, 10 con la denuncia del lavoratore (art. 3 L. 335/1995); automaticità (art. 2116 c.c.); rendita vitalizia (L. 1338/1962).
- Pensioni, INPS e INAILGli avvisi di addebito INPS: opposizione e prescrizioneArt. 30 DL 78/2010: l'avviso di addebito è titolo esecutivo; opposizione nel merito in 40 giorni, vizi formali in 20; prescrizione di 5 anni (Cass. SU 23397/2016).
- Pensioni, INPS e INAILCome si fa ricorso contro l'INPSCome si contesta un provvedimento INPS: ricorso amministrativo entro 90 giorni, causa dopo il silenzio, decadenza di 3 anni (pensioni) e 1 anno.
- Imposte e situazioni particolariLa partita IVA forfettaria: requisiti, decadenza, controlli85.000 euro di ricavi, cause ostative (partecipazioni, ex datore, redditi da dipendente oltre 30.000-35.000), uscita immediata sopra 100.000, 15% e 5%, controlli.