In breve
- Procacciatore: segnala clienti o raccoglie ordini in modo occasionale, senza zona e senza obbligo stabile.
- Agente: incarico stabile di promuovere affari in una zona, con indennità di fine rapporto e contributi Enasarco.
- Provvigioni: si applicano per analogia le regole dell'agenzia; le indennità di cessazione no.
- Rapporto stabile sotto il nome di procacciamento: il giudice può riqualificarlo come agenzia.
- Fisco: ritenuta del 23% sul 50% della provvigione; INPS oltre 5.000 euro di reddito occasionale.
Una figura senza legge: la differenza con l'agente
Il procacciamento d'affari non è regolato dal codice civile: è un contratto atipico, costruito dalla giurisprudenza per differenza rispetto all'agenzia. L'agente assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'impresa, la conclusione di contratti in una zona determinata (art. 1742 c.c.), di regola in esclusiva (art. 1743). Il procacciatore svolge un'attività più limitata: di propria iniziativa, senza vincolo di stabilità e in modo episodico, raccoglie ordinazioni o segnala potenziali clienti e le trasmette all'impresa (Cass. 23214/2024, 13629/2005 e 1078/1999).
| Aspetto | Agente di commercio | Procacciatore d'affari |
|---|---|---|
| Durata e impegno | Stabile e continuativo | Occasionale, senza obbligo di attivarsi |
| Zona ed esclusiva | Zona determinata, esclusiva naturale | Nessuna |
| Provvigioni | Artt. 1748 e seguenti | Per analogia, salvo accordi diversi |
| Preavviso e indennità di fine rapporto | Sì (artt. 1750 e 1751) | No |
| Contributi | Enasarco e INPS | Gestione separata INPS oltre 5.000 euro, se occasionale |
Il nome dato al contratto non decide: conta come il rapporto si svolge. Se il «procacciatore» lavora in modo continuativo, con una zona o una clientela assegnata, istruzioni e obiettivi, il giudice può qualificarlo come agente, con diritto all'indennità di fine rapporto dell'art. 1751 e con i contributi Enasarco a carico dell'impresa. È il rischio principale per chi usa il procacciamento per evitare i costi dell'agenzia, analogo a quello delle false partite IVA.
Le provvigioni e le regole applicabili
Al procacciatore si applicano per analogia le norme dell'agenzia che non presuppongono un rapporto stabile, in particolare quelle sulle provvigioni; restano escluse l'indennità di mancato preavviso, l'indennità suppletiva di clientela e l'indennità di cessazione del rapporto (Cass. 19828/2013). La provvigione matura quando l'affare segnalato si conclude; per gli affari avviati e portati a buon punto dal procacciatore, poi conclusi da altri o direttamente dall'impresa, la giurisprudenza ha riconosciuto una provvigione anche ridotta (Cass. 222/1972). Di regola il procacciatore è pagato solo dalla parte per cui lavora: può ottenere un compenso anche dall'altra parte solo se è pattuito (Cass. 12651/2020).
Nel settore immobiliare chi mette in contatto le parti svolge attività di mediazione, anche quando agisce su incarico di una sola di esse, e senza l'iscrizione richiesta dalla legge non ha diritto alla provvigione (Cass. SU 19161/2017). In altri settori, come il credito e le assicurazioni, la segnalazione di clienti è riservata a soggetti iscritti in appositi elenchi.
Poiché la legge non dice nulla, il contratto scritto è decisivo: vi si indicano la percentuale, gli affari per cui matura (solo conclusi, solo pagati, anche quelli ripetuti con lo stesso cliente), i tempi di pagamento, l'eventuale rimborso spese. In caso di mancato pagamento il procacciatore può agire come ogni creditore, anche con decreto ingiuntivo se ha prove scritte.
Tasse e contributi
Chi paga provvigioni a un procacciatore, se è un'impresa o un altro sostituto d'imposta, trattiene una ritenuta d'acconto pari all'aliquota del primo scaglione IRPEF, oggi il 23%, calcolata sul 50% dell'importo, o sul 20% se il procacciatore dichiara di avvalersi in modo continuativo di dipendenti o terzi (art. 25-bis DPR 600/1973). Il procacciatore occasionale dichiara il compenso tra i redditi diversi; se il reddito annuo da attività autonome occasionali supera 5.000 euro, deve iscriversi alla gestione separata INPS (art. 44, c. 2, DL 269/2003). Quando l'attività diventa abituale serve la partita IVA, con la scelta del regime fiscale più adatto, come il forfettario.
- Mettere per iscritto percentuale, affari coperti, tempi di pagamento.
- Evitare zone, obiettivi ed esclusive se il rapporto deve restare procacciamento.
- Conservare le prove delle segnalazioni: email, contatti, ordini trasmessi.
- Verificare i requisiti nei settori regolati: immobiliare, credito, assicurazioni.
- Controllare soglie e ritenute: 5.000 euro per l'INPS, partita IVA se l'attività è abituale.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra procacciatore d'affari e agente di commercio?
Alla fine del rapporto il procacciatore ha diritto a un'indennità?
Come viene tassata la provvigione di un procacciatore occasionale?
Ho segnalato un cliente, ma l'affare l'ha chiuso direttamente l'impresa: mi spetta qualcosa?
Fonti normative
- Art. 1742 c.c. — Nozione del contratto di agenzia
- Art. 1748 c.c. — Diritti dell'agente (provvigioni)
- Art. 1751 c.c. — Indennità in caso di cessazione del rapporto
- Art. 25-bis DPR 600/1973 — Ritenuta sulle provvigioni
- Art. 44 DL 269/2003 — Gestione separata per il lavoro autonomo occasionale
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Autonomi, agenti e collaboratoriL'agente di commercio: provvigioni, recesso, indennità di fine rapportoAgenzia: esclusiva, provvigioni anche sugli affari diretti (art. 1748 c.c.), preavviso da 1 a 6 mesi, indennità di fine rapporto entro un anno, non concorrenza.
- ContrattiL'agente immobiliare e la provvigioneProvvigione solo con affare concluso per effetto del mediatore (art. 1755 c.c.), basta il preliminare, solo se iscritto (SU 19161/2017); obblighi informativi.
- Autonomi, agenti e collaboratoriLe false partite IVA: quando la collaborazione è lavoro subordinatoPartita IVA o co.co.co. che nasconde un dipendente: indici della subordinazione, collaborazioni etero-organizzate (art. 2 D.Lgs. 81/2015), prova.
- Contratti commercialiConcessione di vendita, distribuzione, esclusivaContratto atipico: il concessionario compra e rivende in proprio (Cass. 20775/2007); niente indennità ex 1751; esclusiva e reg. UE 2022/720; preavviso congruo e stock.
- Imposte e situazioni particolariLa partita IVA forfettaria: requisiti, decadenza, controlli85.000 euro di ricavi, cause ostative (partecipazioni, ex datore, redditi da dipendente oltre 30.000-35.000), uscita immediata sopra 100.000, 15% e 5%, controlli.
- Debiti, crediti e pignoramentiRecupero crediti tra imprese: interessi di mora e proceduraD.Lgs. 231/2002: mora automatica, BCE + 8 punti (10,40% dal luglio 2026), 40 euro, termini 30-60 giorni, clausole nulle; decreto ingiuntivo, ingiunzione europea.
- Debiti, crediti e pignoramentiIl decreto ingiuntivo: come si ottiene e come ci si difendeProva scritta, decreto in 30 giorni, provvisoria esecuzione, notifica in 60 giorni, opposizione in 40, esecutività, sospensione, costi.
- ContrattiInadempimento e risoluzione del contrattoInadempimento e risoluzione (artt. 1218, 1453-1461 c.c.): messa in mora, diffida di 15 giorni, clausola risolutiva, termine essenziale, eccezione, danni, caparra, prova.