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GuidaLavoro e previdenza · Autonomi, agenti e collaboratori

Il lavoro occasionale

«Lavoro occasionale» può voler dire due cose diverse. Da un lato ci sono le prestazioni occasionali pagate con gli strumenti dell'INPS, il Libretto Famiglia per le famiglie e il contratto di prestazione occasionale, o PrestO, per imprese e professionisti, con limiti di importo e di ore precisi. Dall'altro c'è la prestazione autonoma occasionale, il classico lavoro saltuario con ricevuta. Usare questi strumenti al posto di un vero rapporto di lavoro espone a sanzioni e alla trasformazione in contratto a tempo indeterminato. Questa pagina spiega regole, limiti, costi e rischi.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Due strumenti INPS: Libretto Famiglia per le famiglie, PrestO per imprese e professionisti.
  • Limiti annui: 5.000 euro per lavoratore, 10.000 per utilizzatore, 2.500 tra gli stessi due.
  • Vantaggi: compensi esenti da imposte, contributi e assicurazione garantiti.
  • Rischi: oltre 2.500 euro o 280 ore con lo stesso utilizzatore privato, contratto a tempo indeterminato.
  • Lavoro autonomo occasionale: ricevuta, ritenuta e contributi solo oltre 5.000 euro.

Le prestazioni occasionali INPS

Art. 54-bis, c. 1, D.L. 50/2017 (estratto)

«[...] è ammessa la possibilità di acquisire prestazioni di lavoro occasionali, intendendosi per tali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile: a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro; b) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 10.000 euro [...]; c) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.»

AspettoLibretto FamigliaContratto di prestazione occasionale
Chi lo usaPersone fisiche, fuori da impresa o professioneImprese e professionisti con non più di 10 dipendenti a tempo indeterminato, salvo eccezioni
AttivitàLavori domestici, assistenza, ripetizioniQualsiasi, esclusi agricoltura, edilizia, cave e appalti
CompensoTitoli da 10 euro per un'ora, comprensivi di contributi e oneriMinimo 9 euro l'ora, 36 euro fino a quattro ore; contributi e INAIL in più
AdempimentiComunicazione sulla piattaforma INPSComunicazione almeno un'ora prima

Non si possono usare questi strumenti con chi è stato dipendente o collaboratore dello stesso utilizzatore negli ultimi sei mesi (art. 54-bis, c. 5). Se con lo stesso utilizzatore privato si superano 2.500 euro o 280 ore nell'anno, il rapporto si trasforma in lavoro a tempo pieno e indeterminato; la mancata comunicazione o la violazione dei divieti costano da 500 a 2.500 euro per ogni giornata (c. 20).

La prestazione autonoma occasionale

Fuori dagli strumenti INPS c'è il lavoro autonomo occasionale: una prestazione svolta senza subordinazione e con lavoro prevalentemente proprio (art. 2222 c.c.), il cui compenso è un reddito diverso (art. 67, c. 1, lett. l, TUIR), con ritenuta d'acconto del 20 per cento se il committente è un sostituto d'imposta; i contributi alla Gestione separata sono dovuti solo oltre 5.000 euro di reddito annuo da queste attività (art. 44, c. 2, D.L. 269/2003; si veda la pagina sulla Gestione separata). Se il lavoro è in realtà continuativo, con orari e direttive del committente, rischia di essere riqualificato come subordinato (si vedano le pagine sulle false partite IVA e sul lavoro nero); per i picchi di lavoro esistono anche il lavoro a chiamata e i contratti stagionali.

  1. Scegliere lo strumento: Libretto Famiglia, PrestO o prestazione autonoma.
  2. Registrarsi sulla piattaforma INPS, lavoratore e utilizzatore.
  3. Tenere il conto di importi e ore nell'anno civile.
  4. Comunicare la prestazione prima dell'inizio, se si usa il PrestO.
  5. Passare a un contratto se il lavoro diventa stabile.

Domande frequenti

Quanto si può guadagnare con le prestazioni occasionali?
In un anno civile, ogni lavoratore può ricevere al massimo 5.000 euro da tutti gli utilizzatori insieme; ogni utilizzatore può pagare al massimo 10.000 euro a tutti i lavoratori, 15.000 in alcuni settori come fiere, eventi e terme; tra lo stesso lavoratore e lo stesso utilizzatore il limite è 2.500 euro (art. 54-bis, c. 1, D.L. 50/2017). I compensi sono esenti da imposte e non fanno perdere lo stato di disoccupazione (c. 4).
Come funziona il Libretto Famiglia?
Lo possono usare le persone fisiche, fuori dall'attività professionale o d'impresa, per piccoli lavori domestici, giardinaggio e pulizie, assistenza a bambini, anziani, malati e disabili, e ripetizioni private (art. 54-bis, c. 6 e 10, D.L. 50/2017). Si acquista tramite la piattaforma INPS, gli uffici postali o i tabaccai e contiene titoli da 10 euro per un'ora di lavoro, comprensivi di contributi, assicurazione e oneri di gestione (c. 11).
Un'impresa può pagarmi con il PrestO?
Sì, se non ha più di dieci dipendenti a tempo indeterminato (fino a venticinque in alcuni settori) e non è un'impresa agricola, edile o di cave, e fuori dagli appalti (art. 54-bis, c. 14). Il compenso minimo è di 9 euro l'ora e di 36 euro per prestazioni fino a quattro ore, con contributi e assicurazione a carico dell'utilizzatore, che deve comunicare la prestazione almeno un'ora prima (c. 16-17). Se con lo stesso utilizzatore privato si superano 2.500 euro o 280 ore nell'anno, il rapporto diventa di lavoro a tempo pieno e indeterminato (c. 20).
E la classica prestazione occasionale con ricevuta?
È un lavoro autonomo occasionale: si svolge senza vincolo di subordinazione, con lavoro prevalentemente proprio (art. 2222 c.c.), e il compenso è un reddito diverso (art. 67, c. 1, lett. l, TUIR), di regola con ritenuta d'acconto del 20 per cento se il committente è un sostituto d'imposta. I contributi alla Gestione separata sono dovuti solo sulla parte di reddito annuo da queste attività superiore a 5.000 euro (art. 44, c. 2, D.L. 269/2003). Se il lavoro è in realtà continuativo e sotto le direttive del committente, può essere riqualificato come lavoro subordinato.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Contratto, mansioni e stipendioIl lavoro intermittente (a chiamata)Artt. 13-18 D.Lgs. 81/2015: quando si può usare, under 24 e over 55, limite di 400 giornate in tre anni, indennità di disponibilità, comunicazione preventiva, divieti.
  • Contratto, mansioni e stipendioIl lavoro nero: diritti del lavoratore e rischi del datoreLavoro nero: diritti a stipendi, contributi, TFR e INAIL (art. 2126 c.c.); per il datore maxi-sanzione da 1.950 a 46.800 euro per lavoratore, diffida, sospensione.
  • Autonomi, agenti e collaboratoriLe false partite IVA: quando la collaborazione è lavoro subordinatoPartita IVA o co.co.co. che nasconde un dipendente: indici della subordinazione, collaborazioni etero-organizzate (art. 2 D.Lgs. 81/2015), prova.
  • Autonomi, agenti e collaboratoriLe collaborazioni coordinate e continuative oggiArt. 409 n. 3 c.p.c. e art. 2 D.Lgs. 81/2015: coordinamento o etero-organizzazione, gestione separata, recesso con preavviso, DIS-COLL fino a 12 mesi, giudice del lavoro.
  • Contratto, mansioni e stipendioColf e badanti: contratto, INPS, orari, TFRCCNL lavoro domestico 2025-2028: livelli e minimi 2026, 40 o 54 ore, ferie, tredicesima e TFR, malattia, licenziamento libero con preavviso, contributi INPS 2026, nero.
  • Autonomi, agenti e collaboratoriLa gestione separata INPSChi deve iscriversi (art. 2, c. 26, L. 335/1995), aliquote e minimale 2026, rivalsa del 4%, riparto tra committente e collaboratore, maternità, malattia, pensione.
  • Contratto, mansioni e stipendioIl lavoro stagionale e turisticoD.Lgs. 81/2015 e DPR 1525/1963: quali attività sono stagionali, niente causale né limite dei 24 mesi, intervalli e tetto del 20%, forma scritta, precedenza in 3 mesi.
  • La causa di lavoroL'Ispettorato del lavoro: denuncia, ispezione, diffida accertativaD.Lgs. 124/2004: conciliazione monocratica, diffida accertativa per i crediti del lavoratore che diventa titolo esecutivo, diffida a regolarizzare, ricorsi.