Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
No. La malattia e l'infortunio sospendono il decorso del preavviso, che riprende alla guarigione, fino al limite del periodo di comporto; lo stesso vale per la maternità. Il rapporto quindi si prolunga, la data di cessazione slitta e nel frattempo continuano la retribuzione o l'indennità di malattia.
Perché la sospensione operi devi comunicare la malattia nei termini e inviare il certificato; in caso contrario il datore può contestarti l'inadempimento. Ricorda che il preavviso lavorato è rapporto di lavoro a tutti gli effetti: maturano retribuzione, contributi, TFR e ferie.
Diverso è il discorso delle ferie: il datore non può importele durante il preavviso senza il tuo consenso, perché hai diritto di usare quel tempo per cercare un altro impiego; se sei tu a chiederle e ti vengono concesse, per la giurisprudenza prevalente non sospendono il preavviso, salvo diverso accordo. Le ferie non godute si pagano.
Se invece il datore ti esonera dal preavviso, il rapporto cessa subito e ti deve l'indennità sostitutiva, calcolata sulla retribuzione globale e computata nel TFR; in questo caso la NASpI va chiesta entro 68 giorni dalla fine del periodo coperto dall'indennità.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa Il preavviso: durata, indennità sostitutiva, esonero: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.