Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Sì, dal 2025 è possibile. Se l'assenza ingiustificata si protrae oltre il termine previsto dal contratto collettivo applicato o, se il contratto non dice nulla, oltre quindici giorni, il datore di lavoro lo comunica all'Ispettorato del lavoro, che può verificare la veridicità della comunicazione. A quel punto il rapporto si intende risolto per tua volontà, senza bisogno del modulo telematico.
Le conseguenze sono pesanti: non hai diritto alla NASpI e, secondo l'interpretazione ministeriale, l'indennità sostitutiva del preavviso resta a tuo carico. La regola è stata introdotta proprio per chiudere la pratica di chi smette di presentarsi per farsi licenziare e incassare la disoccupazione.
Puoi evitare questo effetto solo dimostrando di non aver potuto comunicare i motivi dell'assenza per forza maggiore, per esempio un ricovero improvviso, o per fatto del datore. L'assenza giustificata ma non comunicata resta comunque esposta al licenziamento disciplinare.
Se non vuoi più lavorare in quell'azienda, conviene dimetterti formalmente con il modulo o giustificare l'assenza per iscritto. Se il motivo è un comportamento del datore, come stipendi non pagati, mobbing o demansionamento, valuta con un consulente le dimissioni per giusta causa, che danno diritto alla NASpI.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa Le dimissioni telematiche: come si danno e come si revocano: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.