In breve
- L'avviso di addebito è già titolo esecutivo: dopo 60 giorni passa all'agente della riscossione.
- Opposizione nel merito: giudice del lavoro entro 40 giorni dalla notifica.
- Vizi di forma o notifica: opposizione agli atti esecutivi entro 20 giorni.
- Prescrizione: 5 anni, anche se l'avviso non è stato contestato (Cass. SU 23397/2016).
- Rate: presso l'INPS prima dell'affidamento, poi presso l'agente della riscossione.
Che cos'è l'avviso di addebito
«A decorrere dal 1° gennaio 2011, l'attività di riscossione relativa al recupero delle somme a qualunque titolo dovute all'Inps, anche a seguito di accertamenti degli uffici, è effettuata mediante la notifica di un avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.»
L'avviso di addebito sostituisce, per l'INPS, la cartella di pagamento. Deve contenere, a pena di nullità, il codice fiscale del debitore, il periodo e la causale del credito, gli importi distinti tra contributi, sanzioni e interessi, l'agente della riscossione competente, l'intimazione a pagare entro sessanta giorni e la firma, anche elettronica, del responsabile dell'ufficio (art. 30, c. 2). Si notifica di preferenza via PEC o con raccomandata. Se non si paga, l'agente della riscossione procede con le stesse armi usate per le cartelle: pignoramenti, fermi, ipoteche; sanzioni e somme aggiuntive continuano a crescere fino al pagamento e si aggiunge l'aggio.
Come e quando opporsi
| Che cosa si contesta | Strumento | Termine |
|---|---|---|
| Il merito: contributi non dovuti, già pagati, calcolati male, periodo o lavoratore sbagliato | Opposizione al giudice del lavoro (art. 24, c. 5-6, D.Lgs. 46/1999) | 40 giorni dalla notifica, perentorio |
| Vizi formali dell'atto o della notifica | Opposizione agli atti esecutivi | 20 giorni |
| Fatti successivi alla notifica, come la prescrizione maturata dopo o il pagamento | Opposizione all'esecuzione | Senza termine fisso, finché dura l'esecuzione |
Il ricorso si notifica all'INPS, presso la sede territoriale competente, e nel giudizio di primo grado il giudice del lavoro può sospendere l'esecuzione per gravi motivi (art. 24, c. 6). Tra i motivi più frequenti ci sono la decadenza dall'iscrizione a ruolo, che per i contributi non versati deve avvenire entro il 31 dicembre dell'anno successivo alla scadenza (art. 25), la prescrizione già maturata prima dell'avviso e gli errori di calcolo. Sulle contestazioni con l'INPS in generale si veda la pagina sul ricorso contro l'INPS.
La prescrizione dei contributi
I contributi previdenziali si prescrivono in cinque anni; il termine è di dieci anni se l'omissione è stata denunciata dal lavoratore o dai suoi superstiti (art. 3, c. 9, L. 335/1995). Il punto più importante riguarda gli avvisi non contestati: la scadenza dei quaranta giorni rende il credito non più discutibile nel merito, ma non lo trasforma in un credito che si prescrive in dieci anni, perché la prescrizione decennale dell'art. 2953 c.c. vale solo per i crediti accertati con sentenza (Cass. SU 23397/2016; Cass. 33797/2019 e 35632/2023). Se dopo l'avviso passano cinque anni senza atti interruttivi notificati, il debito si prescrive e lo si può far valere con l'opposizione all'esecuzione. I dettagli sono nella pagina su contributi omessi e prescrizione.
Pagare: avviso bonario, rate, definizioni
L'INPS può inviare prima un avviso bonario: pagando entro trenta giorni si evita l'iscrizione a ruolo, e se si chiede la rateizzazione si iscrivono a ruolo solo le rate (art. 24, c. 2). Dopo l'affidamento, l'avviso si può rateizzare presso l'agente della riscossione con le regole delle cartelle. Nelle definizioni agevolate sono spesso compresi anche i carichi INPS derivanti da contributi non versati: conviene verificare i requisiti a ogni nuova edizione.
- Segnare la data di notifica: da lì 40 giorni per il merito, 20 per i vizi formali.
- Verificare periodo e importi con l'estratto conto contributivo.
- Controllare decadenza e prescrizione rispetto alle scadenze originarie.
- Decidere se opporsi o pagare, anche a rate, per evitare pignoramenti.
- Tenere traccia degli atti successivi dell'agente della riscossione per la prescrizione.
Domande frequenti
Entro quanto tempo posso contestare un avviso di addebito INPS?
Non ho contestato l'avviso: ora il debito si prescrive in dieci anni?
In quanto tempo si prescrivono i contributi?
Posso pagare a rate un avviso di addebito?
Fonti normative
- Art. 30 DL 78/2010 — Avviso di addebito INPS
- Art. 24 D.Lgs. 46/1999 — Opposizione al ruolo dei crediti previdenziali
- Art. 25 D.Lgs. 46/1999 — Termini di decadenza
- Art. 3 L. 335/1995 — Prescrizione dei contributi (c. 9)
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
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