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GuidaLavoro e previdenza · Pensioni, INPS e INAIL

Pensione di vecchiaia e anticipata: i requisiti

Dopo la riforma Fornero del 2011 le strade principali per andare in pensione sono due: la pensione di vecchiaia, legata all'età, e la pensione anticipata, legata agli anni di contributi. I requisiti si aggiornano con l'aumento della speranza di vita: nel 2026 servono 67 anni per la vecchiaia e 42 anni e 10 mesi di contributi per l'anticipata, ma dal 2027 salgono di un mese e dal 2028 di tre, salvo esenzioni per i lavori gravosi e usuranti. Quota 103 e Opzione donna non sono state prorogate, mentre l'APE sociale resta per il 2026. Questa pagina riassume i requisiti e le regole per chi ha contributi in più gestioni.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 4 min

In breve

  • Vecchiaia 2026: 67 anni e almeno 20 anni di contributi.
  • Anticipata 2026: 42 anni e 10 mesi di contributi, 41 e 10 le donne, a qualsiasi età.
  • Dal 2027: requisiti più alti di un mese, dal 2028 di tre, salvo lavori gravosi e usuranti.
  • APE sociale prorogata per il 2026; Quota 103 e Opzione donna non prorogate.
  • Cumulo: si sommano i contributi di gestioni diverse.

La pensione di vecchiaia

Art. 24, c. 7, DL 201/2011

«Il diritto alla pensione di vecchiaia di cui al comma 6 è conseguito in presenza di un'anzianità contributiva minima pari a 20 anni, a condizione che l'importo della pensione risulti essere non inferiore, per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996, all'importo dell'assegno sociale [...]»

L'età, uguale per uomini e donne e per dipendenti e autonomi, è di 67 anni nel 2026. Chi ha iniziato a versare dopo il 1995 e non raggiunge l'importo minimo può andare in pensione a un'età più alta, con almeno cinque anni di contribuzione effettiva (c. 7). I requisiti si adeguano all'aumento della speranza di vita (c. 12-13): il decreto del 19 dicembre 2025 ha fissato un aumento di tre mesi dal 2027, che la legge di bilancio 2026 ha reso graduale, un mese nel 2027 e tre dal 2028 (art. 1, c. 185, L. 199/2025).

Pensione20262027Dal 2028
Vecchiaia (età, con 20 anni di contributi)67 anni67 anni e 1 mese67 anni e 3 mesi
Anticipata uomini (contributi)42 anni e 10 mesi42 anni e 11 mesi43 anni e 1 mese
Anticipata donne (contributi)41 anni e 10 mesi41 anni e 11 mesi42 anni e 1 mese

Fonte dei dati 2027-2028: circolare INPS 16 marzo 2026, n. 28. Per il biennio 2027-2028 l'aumento non si applica ai dipendenti che svolgono professioni gravose (allegato B L. 205/2017) da almeno sette anni negli ultimi dieci o sei negli ultimi sette, né agli addetti a lavori usuranti (D.Lgs. 67/2011), in entrambi i casi con almeno 30 anni di contributi, né ai precoci che usano il requisito ridotto per mansioni gravose (art. 1, c. 186-188, L. 199/2025); l'esenzione non vale per chi al pensionamento riceve l'APE sociale (c. 190).

La pensione anticipata

Si va in pensione a qualsiasi età con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne; il primo assegno decorre tre mesi dopo la maturazione dei requisiti (art. 24, c. 10). Chi ha il primo contributo dopo il 1995 ha anche la pensione anticipata contributiva: a 64 anni, con 20 anni di contribuzione effettiva e cessazione del rapporto di lavoro, se la pensione è almeno tre volte l'assegno sociale, 2,8 volte per le donne con un figlio e 2,6 con due o più; fino all'età della vecchiaia l'importo non può superare cinque volte il trattamento minimo, anche qui la decorrenza è dopo tre mesi e dal 2030 la soglia sale a 3,2 volte (c. 11). Dal 2027 anche questi requisiti aumentano di un mese, e di tre dal 2028.

APE sociale, Quota 103, Opzione donna e cumulo

L'APE sociale, un'indennità ponte fino alla pensione per disoccupati, caregiver, invalidi e addetti a lavori gravosi con i requisiti della L. 232/2016, è prorogata fino al 31 dicembre 2026 per chi ha 63 anni e 5 mesi, e non si cumula con redditi da lavoro, salvo quelli da lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro lordi l'anno (art. 1, c. 162-163, L. 199/2025). Quota 103 e Opzione donna non sono state prorogate per il 2026: può ancora accedervi solo chi aveva maturato i requisiti entro le scadenze già fissate, che per Opzione donna è il 31 dicembre 2024 (art. 16 DL 4/2019). Chi ha contributi in più gestioni, compresa la gestione separata e le casse dei professionisti, può sommarli gratuitamente con il cumulo per la pensione di vecchiaia o anticipata, se non è già pensionato (art. 1, c. 239, L. 228/2012). Contro il diniego o un calcolo sbagliato si veda la pagina sul ricorso contro l'INPS.

  1. Scaricare l'estratto conto contributivo e verificare i periodi mancanti.
  2. Calcolare la data con i requisiti dell'anno in cui li si matura.
  3. Verificare le esenzioni per lavori gravosi o usuranti.
  4. Valutare il cumulo se ci sono contributi in più gestioni.
  5. Presentare la domanda all'INPS in tempo per la decorrenza desiderata.

Domande frequenti

Quando vado in pensione di vecchiaia?
Nel 2026 a 67 anni, con almeno 20 anni di contributi (art. 24, c. 6-7, DL 201/2011). Nel 2027 l'età sale a 67 anni e 1 mese e dal 2028 a 67 anni e 3 mesi, per effetto dell'adeguamento alla speranza di vita reso graduale dalla legge di bilancio 2026 (art. 1, c. 185, L. 199/2025; circolare INPS 28/2026). Chi ha il primo contributo dopo il 1995 deve anche avere una pensione almeno pari all'assegno sociale.
Quanti contributi servono per la pensione anticipata?
Nel 2026 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, indipendentemente dall'età; la pensione decorre dopo tre mesi dalla maturazione dei requisiti (art. 24, c. 10, DL 201/2011). Nel 2027 servono 42 anni e 11 mesi e 41 anni e 11 mesi, dal 2028 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese. Chi ha iniziato a versare dopo il 1995 può uscire anche a 64 anni con 20 anni di contribuzione effettiva, se la pensione è almeno tre volte l'assegno sociale (2,8 volte per le donne con un figlio, 2,6 con due o più).
Chi fa un lavoro gravoso subisce l'aumento del 2027?
No, per il biennio 2027-2028 l'aumento non si applica ai dipendenti che svolgono da almeno sette anni negli ultimi dieci, o sei negli ultimi sette, le professioni gravose dell'allegato B della L. 205/2017 e hanno almeno 30 anni di contributi, né agli addetti ai lavori usuranti del D.Lgs. 67/2011 con gli stessi 30 anni (art. 1, c. 186-187, L. 199/2025), né ai lavoratori precoci che accedono con il requisito ridotto per le mansioni gravose (c. 188). L'esenzione non vale per chi, al momento del pensionamento, riceve l'APE sociale (c. 190).
Ho contributi in più casse: posso sommarli?
Sì, con il cumulo gratuito: chi è iscritto a due o più gestioni, comprese la gestione separata e le casse dei professionisti, e non è già pensionato può sommare i periodi non coincidenti per ottenere un'unica pensione di vecchiaia o anticipata, oltre che di inabilità e ai superstiti (art. 1, c. 239, L. 228/2012). Restano possibili, in alternativa, la ricongiunzione e la totalizzazione.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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