Domanda frequente · Diritto del Lavoro

Sono dirigente e mi hanno licenziato per un mio presunto errore senza contestarmi nulla prima: è regolare?

Domanda frequente della redazione · pubblicata il 2026-10-08

1 risposta

Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso

Se il licenziamento si fonda su un tuo comportamento colpevole, come la violazione di direttive o un inadempimento, è disciplinare, e il datore deve seguire la procedura dell'art. 7 dello Statuto dei lavoratori, che le Sezioni Unite hanno esteso anche ai dirigenti nel 2007. Ciò significa contestazione preventiva e scritta degli addebiti, diritto di essere sentito con l'assistenza di un rappresentante sindacale e cinque giorni per presentare le giustificazioni.

Se la contestazione manca, però, la conseguenza per il dirigente è diversa da quella degli altri lavoratori: il licenziamento non è nullo né inefficace, ma ingiustificato. Non ottieni quindi la reintegrazione, ma l'indennità supplementare prevista dal contratto collettivo, oltre al preavviso. Anche il licenziamento per fatti contestati in modo generico o dopo un lungo tempo è stato ritenuto ingiustificato.

Diverso è il caso in cui i fatti siano così gravi da integrare la giusta causa: allora il datore non deve nemmeno il preavviso. Per far valere le tue ragioni puoi ricorrere al collegio arbitrale, nell'industria entro 30 giorni dalla lettera di licenziamento, oppure al giudice del lavoro; nella maggior parte dei casi, comunque, la vicenda si chiude con una trattativa sull'uscita.

Trovi tutti i dettagli nella guida completa Il licenziamento del dirigente: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.

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