Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Anche il licenziamento per giusta causa, cioè in tronco e senza preavviso, richiede la procedura disciplinare. Il datore deve prima contestarti per iscritto l'addebito in modo specifico, con fatti, date e circostanze, e in modo tempestivo rispetto a quando ha conosciuto il fatto. Tu hai almeno cinque giorni per presentare giustificazioni scritte e chiedere di essere sentito con l'assistenza di un rappresentante sindacale. Solo dopo può arrivare la lettera di licenziamento, scritta e motivata, che non può basarsi su fatti diversi da quelli contestati.
Il licenziamento senza motivazione è illegittimo e quello orale è inefficace; anche il ritardo ingiustificato nella contestazione rende il licenziamento illegittimo. Cosa ottieni se il giudice ti dà ragione dipende dalla data di assunzione e dalle dimensioni dell'impresa: in alcuni casi la reintegra, negli altri un'indennità economica.
Il punto più importante sono i termini. Devi impugnare il licenziamento entro sessanta giorni dalla ricezione della lettera, con qualsiasi atto scritto, anche una raccomandata o una PEC tua, del sindacato o dell'avvocato. Poi hai centottanta giorni per depositare il ricorso al giudice del lavoro o chiedere la conciliazione. Se lasci scadere il primo termine perdi ogni tutela.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa Il licenziamento per giusta causa: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.