In breve
- Termine: dodici mesi per querelare, contro i tre mesi ordinari.
- Irrevocabile: una volta presentata, la querela non si può ritirare.
- D'ufficio: vittima minorenne, autore genitore, tutore, affidatario o pubblico ufficiale, reati connessi.
- Sempre d'ufficio: atti sessuali con minorenne e violenza sessuale di gruppo.
- Stalking e revenge porn: querela entro sei mesi, con regole diverse.
Il termine di dodici mesi e l'irrevocabilità
«I delitti previsti dagli articoli 609-bis e 609-ter sono punibili a querela della persona offesa. Salvo quanto previsto dall'articolo 597, terzo comma, il termine per la proposizione della querela è di dodici mesi. La querela proposta è irrevocabile.»
La violenza sessuale, semplice o aggravata, è quindi di regola punibile a querela della vittima, ma il termine è di dodici mesi invece dei tre ordinari (art. 124 c.p.): il Codice rosso lo ha raddoppiato, portandolo da sei a dodici mesi (art. 13, c. 4, L. 69/2019). Il termine decorre dalla notizia del fatto; per la Cassazione, dal momento in cui chi querela ha piena cognizione degli elementi che consentono di valutare l'esistenza del reato (Cass. 3943/2006). Se la persona offesa muore prima della scadenza, la querela possono proporla i prossimi congiunti, l'adottante e l'adottato (art. 597, c. 3, c.p., richiamato dall'art. 609-septies). La querela è irrevocabile: la scelta è definitiva, per sottrarre la vittima a pressioni successive. Come e dove si presenta è spiegato nelle pagine sulla querela e sulla denuncia; le tutele procedurali per le vittime sono descritte nella pagina sul Codice rosso.
Quando si procede d'ufficio
| Situazione | Regime | Fonte |
|---|---|---|
| Vittima adulta, fuori dai casi seguenti | Querela entro dodici mesi, irrevocabile | Art. 609-septies, c. 1-3 |
| Vittima che non aveva compiuto diciotto anni | D'ufficio | C. 4, n. 1 |
| Autore ascendente, genitore, suo convivente, tutore o affidatario del minore | D'ufficio; per genitore e tutore anche se la vittima è maggiorenne | C. 4, n. 2; Cass. 45391/2005 |
| Autore pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio | D'ufficio, se il fatto è commesso nell'esercizio delle funzioni o la qualifica ha agevolato l'abuso | C. 4, n. 3; Cass. 9878/2020 |
| Fatto connesso con un delitto procedibile d'ufficio | D'ufficio, anche con connessione solo investigativa | C. 4, n. 4; Cass. 24547/2024 |
| Atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo | Sempre d'ufficio | Artt. 609-quater e 609-octies, non compresi nel c. 1 |
La connessione con un altro reato procedibile d'ufficio, per esempio i maltrattamenti in famiglia, resta anche se quel reato si è poi estinto per prescrizione, quando le indagini hanno riguardato entrambi i fatti (Cass. 30938/2019); viene meno invece se per il reato connesso l'imputato è assolto perché il fatto non sussiste o perché non lo ha commesso (Cass. 33775/2005), o se quel reato è assorbito nella violenza sessuale (Cass. 49958/2009). Per altri reati vicini il termine è diverso: gli atti persecutori e la diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite si querelano entro sei mesi e la remissione, quando ammessa, può essere solo processuale (artt. 612-bis e 612-ter c.p.). Nel processo la vittima può far valere i propri diritti come persona offesa e parte civile.
- Annotare le date: quando è avvenuto il fatto e quando lo si è compreso pienamente.
- Conservare le prove: referti, messaggi, nomi di chi può testimoniare.
- Verificare se si procede d'ufficio: età della vittima, ruolo dell'autore, reati connessi.
- Presentare la querela entro dodici mesi, sapendo che non si potrà ritirare.
- Seguire il procedimento come persona offesa e valutare la costituzione di parte civile.
Domande frequenti
Entro quanto tempo si può querelare per violenza sessuale?
Posso ritirare la querela se cambio idea?
Quando non serve la querela?
Sono passati più di dodici mesi: posso ancora denunciare?
Fonti normative
- Art. 609-septies c.p. — Querela di parte
- Art. 609-bis c.p. — Violenza sessuale
- Art. 124 c.p. — Termine per proporre la querela
- Art. 13 L. 69/2019 (Codice rosso) — Modifiche ai reati sessuali
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati sessualiLa violenza sessuale (art. 609-bis c.p.)La violenza sessuale: costrizione e abuso, 6-12 anni, minore gravità, aggravanti del 609-ter, querela in 12 mesi, riforma sul consenso in Senato, prova e difesa.
- Il procedimento penaleLa querela: come si presenta, termini, remissioneChi, quando (3, 6 o 12 mesi), dove e come, differenza con la denuncia, remissione e sue conseguenze, i reati a querela dopo la riforma Cartabia.
- Famiglia e violenza domesticaIl Codice rosso: la corsia preferenziale per la violenza domesticaIl codice rosso (L. 69/2019 e L. 168/2023): ascolto della vittima entro 3 giorni, misure cautelari e braccialetto, arresto in flagranza differita, nuovi reati.
- Reati contro la personaLo stalking: gli atti persecutori (art. 612-bis c.p.)Condotte reiterate e tre eventi alternativi, pena 1-6 anni e 6 mesi, querela in 6 mesi, ammonimento, divieto di avvicinamento, arresto obbligatorio, Codice rosso.
- Reati contro la personaRevenge porn: la diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite (art. 612-ter c.p.)La diffusione illecita di immagini intime (art. 612-ter c.p.): chi risponde, pena da 1 a 6 anni, aggravanti, querela entro 6 mesi, segnalazione al Garante in 48 ore.
- Il procedimento penaleLa denuncia: come si fa e che cosa succede dopoLa denuncia: chi può farla, a voce o per iscritto, in procura o alla polizia; differenze con la querela e i suoi 3 mesi; che cosa scrivere; iscrizione, indagini.
- Il procedimento penaleLa vittima nel processo: persona offesa, parte civile, risarcimentoI diritti della vittima nel processo penale: persona offesa (memorie, avvisi, opposizione all'archiviazione), costituzione di parte civile (termini, effetti).
- Famiglia e violenza domesticaI maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.)Abitualità e vessazioni, chi è vittima (conviventi, ex, figli che assistono), pena 3-7 anni e aggravanti, d'ufficio, arresto e cautelari, Codice rosso, prova, differenza con stalking e liti.