In breve
- Scelta: nel privato il datore sceglie il contratto collettivo, ma con dei limiti.
- Salario giusto: dal 2026 il riferimento sono i contratti dei sindacati più rappresentativi.
- Art. 36 Cost.: il giudice può correggere una paga insufficiente, anche se prevista dal contratto.
- Contributi: si calcolano sul contratto più rappresentativo del settore effettivo.
- In azienda: chi lo chiede ha diritto al contratto applicato ai colleghi.
Come si individua il contratto applicabile
«La contrattazione collettiva costituisce, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 36 della Costituzione, lo strumento per la determinazione del salario giusto [...]. Ai fini dell'individuazione del salario giusto, si fa riferimento al trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, avuto riguardo al settore e alla categoria produttivi di riferimento [...]»
I contratti collettivi del settore privato non hanno efficacia generale: vincolano chi è iscritto alle organizzazioni firmatarie o vi aderisce, anche applicandoli di fatto, e la regola dell'art. 2070 c.c. sulla categoria dell'attività non impone un contratto specifico (Cass. 32123/2025). Chi lavora in un'impresa che applica un certo contratto può chiederne l'applicazione (Cass. 7203/2024); se l'impresa svolge attività distinte e autonome, a ciascuna corrisponde il suo contratto (art. 2070, c. 2; Cass. 22377/2014). Il DL 62/2026 ha fissato il parametro del salario giusto nel trattamento economico complessivo dei contratti più rappresentativi: gli altri contratti non possono scendere sotto quel livello, e per i settori non coperti vale il contratto più vicino all'attività svolta (art. 7, c. 3-4).
Come si difende la retribuzione
| Situazione | Regola | Fonte |
|---|---|---|
| Paga del contratto insufficiente | Il giudice può discostarsene, anche d'ufficio | Art. 36 Cost.; Cass. 27711/2023 |
| Nessun contratto applicato | Minimo tabellare del contratto del settore | Cass. 944/2021 |
| Contratto scaduto | Retribuzione determinata ex art. 36, di regola sugli importi in godimento | Cass. 5280/2024 |
| Contratto «pirata» | Non può scendere sotto il trattamento dei contratti più rappresentativi | Art. 7, c. 3, DL 62/2026 |
| Contributi | Minimale sul contratto più rappresentativo del settore effettivo | Cass. 23605/2025 |
Per verificare quale contratto è applicato basta leggere la busta paga; per il livello si veda la pagina sull'inquadramento. Le differenze retributive si chiedono nei termini di prescrizione, anche tramite l'ispettorato del lavoro o con il rito del lavoro; per i contributi si veda la pagina sui contributi omessi.
- Individuare il contratto indicato in busta paga e nel contratto individuale.
- Confrontare la paga con quella del contratto più rappresentativo del settore.
- Verificare il livello rispetto alle mansioni svolte.
- Chiedere per iscritto l'applicazione del contratto corretto o le differenze.
- Agire con conciliazione, ispettorato o ricorso al giudice.
Domande frequenti
Il datore può scegliere quale contratto collettivo applicarmi?
Che cos'è un contratto «pirata» e che cosa posso fare?
Il giudice può aumentarmi lo stipendio anche se è quello del contratto collettivo?
E i contributi su quale contratto si calcolano?
Fonti normative
- Art. 2070 c.c. — Criteri di applicazione del contratto collettivo
- Art. 36 Cost. — Retribuzione proporzionata e sufficiente
- Art. 7 DL 62/2026 — Salario giusto
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Contratto, mansioni e stipendioLa busta paga: come leggerla e come contestarlaVoci del cedolino, trattenute INPS e IRPEF, TFR, obbligo di consegna (L. 4/1953, libro unico), sanzioni, firma per quietanza, pagamento tracciabile, differenze.
- Contratto, mansioni e stipendioInquadramento e livello: il diritto al livello superioreArt. 2103 c.c.: mansioni superiori, promozione dopo sei mesi o il periodo del CCNL, sostituzioni, differenze retributive, prova, pubblico impiego.
- Contratto, mansioni e stipendioLo stipendio non pagato: come recuperarloDiffida e Ispettorato, decreto ingiuntivo con le buste paga, pignoramento, prescrizione 5 anni, Fondo di garanzia INPS (TFR e ultime 3 mensilità), dimissioni per giusta causa, lavoro nero.
- La causa di lavoroLa prescrizione dei crediti di lavoroRetribuzioni, straordinari, TFR: cinque anni (art. 2948 c.c.) dalla cessazione per i dipendenti privati (Cass. 26246/2022), interruzione, contributi INPS, decadenze.
- Contratto, mansioni e stipendioIl cambio di appalto e il passaggio dei lavoratoriArt. 29 D.Lgs. 276/2003: subentro del nuovo appaltatore, clausole sociali di CCNL e appalti pubblici, trasferimento d'azienda, solidarietà del committente.
- La causa di lavoroL'Ispettorato del lavoro: denuncia, ispezione, diffida accertativaD.Lgs. 124/2004: conciliazione monocratica, diffida accertativa per i crediti del lavoratore che diventa titolo esecutivo, diffida a regolarizzare, ricorsi.
- Pensioni, INPS e INAILContributi non versati dal datore: prescrizione, denuncia, rendita vitaliziaPrescrizione di 5 anni, 10 con la denuncia del lavoratore (art. 3 L. 335/1995); automaticità (art. 2116 c.c.); rendita vitalizia (L. 1338/1962).
- La causa di lavoroIl rito del lavoro: come funziona la causa davanti al giudice del lavoroLa causa di lavoro: ricorso con tutte le prove, udienza entro 60 giorni, memoria 10 giorni prima, comparizione personale, poteri del giudice, sentenza esecutiva.