In breve
- Requisiti (art. 2 DPR 487/1994): cittadinanza o equiparati, maggiore età, diritti civili e politici, idoneità fisica se richiesta, titolo di studio; nessun limite di età salvo deroghe motivate.
- Bando (art. 3): sul Portale unico del reclutamento, domanda in 10-30 giorni, prove e punteggi, riserve e preferenze; misure per i DSA a pena di nullità.
- Esclusione: legittima per requisiti mancanti o domanda tardiva; illegittima quando l'irregolarità era sanabile con l'integrazione.
- Termini: 60 giorni al TAR; le clausole immediatamente escludenti del bando si impugnano subito.
- Strumenti: accesso agli atti, istanza cautelare di ammissione con riserva, risarcimento per perdita di chance.
I requisiti e il bando
«Possono accedere agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali: a) cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall'articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; b) maggiore età; c) godimento dei diritti civili e politici; d) idoneità fisica allo specifico impiego, ove richiesta per lo svolgimento della prestazione; e) possesso del titolo di studio richiesto dal bando per accedere al concorso e dei titoli esperienziali eventualmente richiesti.»
I requisiti generali sono pochi e devono essere posseduti alla scadenza del termine per la presentazione della domanda, salvo che il bando disponga diversamente, e mantenuti fino all'assunzione. La cittadinanza non è più un ostacolo assoluto: i cittadini dell'Unione e, nei limiti dell'art. 38 D.Lgs. 165/2001, i familiari di cittadini UE, i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, i rifugiati e i titolari di protezione sussidiaria accedono ai posti che non implicano esercizio diretto di pubblici poteri o tutela dell'interesse nazionale; per gli stranieri il godimento dei diritti civili e politici si valuta rispetto al Paese di cittadinanza. Non ci sono limiti di età, salvo deroghe previste da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio, come per le carriere operative. L'idoneità fisica è richiesta solo se pertinente allo specifico impiego e l'amministrazione può sottoporre a visita i vincitori. Il titolo di studio è quello indicato nel bando, con le equipollenze e le equiparazioni stabilite dalla legge e dai decreti ministeriali. Il bando, che dal 2023 si pubblica nel Portale unico del reclutamento, deve contenere il termine per la domanda, non inferiore a dieci e non superiore a trenta giorni dalla pubblicazione, e le modalità di presentazione attraverso il Portale; i requisiti generali e particolari; il numero e la tipologia delle prove, con la struttura, le competenze verificate, i punteggi e le soglie di ammissione e di idoneità, compreso l'accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera; i titoli di precedenza e preferenza; le percentuali riservate al personale interno e alle categorie protette; e, a pena di nullità del concorso, le misure per i candidati con disturbi specifici dell'apprendimento, che possono sostituire le prove scritte con un colloquio orale o usare strumenti compensativi e tempi aggiuntivi. Se il divario di genere nell'amministrazione supera il 30 per cento, il bando indica la preferenza per il genere meno rappresentato a parità di punteggio (art. 6).
Quando l'esclusione è illegittima
| Motivo di esclusione | Valutazione |
|---|---|
| Requisito generale o speciale mancante alla scadenza | Legittima; il requisito non può maturare dopo, salvo diversa previsione del bando |
| Domanda presentata dopo il termine o fuori dal Portale | Legittima; i termini sono perentori e la modalità telematica esclusiva |
| Titolo di studio diverso ma equipollente per legge | Illegittima: l'equipollenza opera di diritto |
| Dichiarazione incompleta o documento mancante sanabile | Illegittima l'esclusione immediata: va chiesta l'integrazione, salvo che incida sul contenuto della domanda o sulla parità tra candidati |
| Errore materiale evidente nella domanda | Illegittima: l'amministrazione deve interpretare secondo buona fede e chiedere chiarimenti |
| Mancata dichiarazione di titoli di preferenza o riserva | Legittima la perdita del beneficio se il bando lo prevede espressamente, non l'esclusione dalla procedura |
| Condanne o interdizioni | Legittima se previste dal bando e incidenti sul godimento dei diritti o sull'idoneità al servizio, con valutazione motivata |
| Mancate misure per i candidati con DSA o disabilità | Illegittima la procedura: le misure sono previste a pena di nullità e l'art. 16 L. 68/1999 tutela i candidati con disabilità |
Il criterio guida è la proporzionalità: l'esclusione è l'extrema ratio e deve colpire ciò che incide sulla sostanza della partecipazione, non le imperfezioni formali. Quando la carenza è sanabile, l'amministrazione deve assegnare un termine per l'integrazione; il provvedimento di esclusione deve essere motivato e comunicato, e la comunicazione fa decorrere i sessanta giorni per il ricorso.
Il ricorso: termini, cautelare, accesso
La giurisdizione è del giudice amministrativo per tutte le controversie sulle procedure concorsuali per l'assunzione (art. 63 c. 4 D.Lgs. 165/2001), fino all'approvazione della graduatoria; dopo l'assunzione decide il giudice del lavoro, e per le progressioni riservate ai dipendenti la giurisdizione dipende dalla natura della progressione. Il ricorso al TAR va proposto entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'atto lesivo, con una regola specifica per il bando: le clausole immediatamente escludenti, cioè quelle che impediscono la partecipazione o rendono impossibile il conseguimento del posto, vanno impugnate entro sessanta giorni dalla pubblicazione, senza attendere l'esclusione; le altre si impugnano insieme all'atto applicativo, di regola l'esclusione o la graduatoria. Alla domanda si accompagna quasi sempre l'istanza cautelare di ammissione con riserva alle prove, che il giudice concede quando il ricorso appare fondato e l'attesa causerebbe un danno non riparabile, cioè la perdita definitiva della possibilità di concorrere. L'accesso agli atti è lo strumento preliminare: il candidato ha diritto a verbali, criteri di valutazione, schede, elaborati propri e dei vincitori, con le regole degli artt. 22-25 della legge 241/1990, senza che i controinteressati possano opporre la riservatezza, e in caso di diniego o silenzio si ricorre con il rito accelerato dell'art. 116 c.p.a. In alternativa al TAR è possibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni, che però esclude la via giurisdizionale e non consente la cautelare nelle stesse forme. L'esito utile è l'annullamento dell'esclusione con l'ammissione alle prove o la rinnovazione della valutazione; quando il posto è ormai coperto e non è possibile ripristinare la situazione, resta il risarcimento, che per la perdita della possibilità di essere assunti richiede la prova di una probabilità concreta e non di una semplice aspettativa.
Che cosa fare
- Leggere il bando prima di presentare la domanda: requisiti, equipollenze, termini, allegati, dichiarazioni di riserve e preferenze, misure per DSA e disabilità.
- Conservare le prove dell'invio: ricevuta del Portale, data e ora, copia della domanda e degli allegati.
- Se arriva l'esclusione: chiedere subito l'accesso agli atti e verificare la motivazione; calcolare i sessanta giorni dalla comunicazione.
- Ricorso al TAR con istanza cautelare di ammissione con riserva; per le clausole escludenti del bando, impugnare entro sessanta giorni dalla pubblicazione.
- Dopo la graduatoria: verificare punteggi, titoli e preferenze con i verbali; impugnare entro sessanta giorni e valutare la domanda risarcitoria se il posto è stato assegnato.
Nei concorsi si perde più spesso per i termini che per i requisiti: il bando va letto il primo giorno e impugnato, se esclude, entro sessanta. La verifica delle prove e dei vincitori è nella pagina sull'accesso agli elaborati; il rapporto che nasce dopo l'assunzione nella pagina sul lavoro nella pubblica amministrazione; termini e costi del giudizio nella pagina sul ricorso al TAR; il risarcimento quando il posto è perso nella pagina sulla perdita di chance.
Domande frequenti
Mi hanno escluso perché la mia laurea non è tra quelle indicate nel bando.
Ho dimenticato di allegare un documento: possono escludermi senza avvisarmi?
Il bando chiede un requisito che mi esclude in partenza: devo aspettare l'esclusione per ricorrere?
Il concorso è finito e sono fuori graduatoria per un punto sui titoli.
Fonti normative
- Art. 2 DPR 487/1994 — Requisiti generali per l'accesso
- Art. 3 DPR 487/1994 — Bando di concorso
- Art. 6 DPR 487/1994 — Equilibrio di genere
- Art. 35 D.Lgs. 165/2001 — Reclutamento del personale
- Art. 63 D.Lgs. 165/2001 — Giurisdizione (c. 4)
- Art. 116 c.p.a. — Rito in materia di accesso
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Concorsi pubbliciL'accesso agli elaborati propri e altrui nel concorsoArtt. 22-25 L. 241/1990: il candidato vede compito, verbali, griglie ed elaborati dei vincitori; niente privacy dei controinteressati, 30 giorni, silenzio, TAR.
- Pubblico impiegoIl rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione: le differenze con il privatoD.Lgs. 165/2001: giudice del lavoro (63), concorsi al TAR, reintegrazione con massimo 24 mensilità, licenziamento tipizzato (55-quater), niente conversione dei precari.
- TAR e Consiglio di StatoIl ricorso al TAR: termini, procedura, costiSessanta giorni dalla conoscenza, notifica e deposito, i tre vizi, sospensiva collegiale e monocratica, contributo unificato, motivi aggiunti, udienza, appello.
- Responsabilità della PAPerdita di chance e risarcimento nei concorsi e negli appaltiQuando la PA nega illegittimamente un'aggiudicazione o un posto: chance seria, prova della probabilità, utile effettivo invece del 10%, aliunde perceptum, art. 124 c.p.a.
- TAR e Consiglio di StatoIl procedimento amministrativo (L. 241/1990): avvio, partecipazione, terminiAvvio, responsabile, partecipazione, preavviso di rigetto, termini di 30-90-180 giorni, motivazione, SCIA e silenzio-assenso.