In breve
- Diritto (artt. 22-25 L. 241/1990): il candidato ha interesse diretto, concreto e attuale; accesso garantito per difendersi (art. 24 c. 7); esame gratuito, copie al costo.
- Che cosa: il proprio elaborato con giudizi, criteri e griglie, verbali, elaborati e schede dei vincitori o di chi precede; non tutto di tutti senza ragione.
- Altri candidati: non possono opporre la privacy; avvisati con 10 giorni per opporsi (DPR 184/2006).
- Tempi: decisione in 30 giorni; silenzio = rigetto; ricorso al TAR in 30 giorni (art. 116 c.p.a.), o difensore civico/Commissione per l'accesso.
- Ricorso: i 60 giorni contro la graduatoria non aspettano l'accesso; motivi aggiunti dopo l'esibizione.
Che cosa si può vedere e perché gli altri non possono opporsi
«Deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici.»
Il candidato a un concorso è per definizione un «interessato» ai sensi dell'art. 22: ha un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata, la sua posizione in graduatoria, e collegato ai documenti della procedura. L'accesso riguarda tutto ciò che la commissione ha prodotto: il proprio elaborato con le correzioni, il punteggio e il giudizio, i criteri di valutazione che la commissione deve fissare prima delle prove e le griglie applicate, i verbali giornalieri delle operazioni (art. 15 DPR 487/1994), i quesiti e le risposte esatte, i titoli valutati, e gli elaborati e le schede di valutazione degli altri candidati, in particolare dei vincitori e di chi precede in graduatoria, perché il confronto è l'unico modo per verificare la parità di trattamento e l'eventuale disparità di giudizio. La riservatezza degli altri candidati non è un ostacolo: la giurisprudenza amministrativa afferma da decenni che chi partecipa a una selezione comparativa accetta che le proprie prove siano confrontate e conosciute dai concorrenti, sicché i controinteressati devono essere avvisati (art. 3 DPR 184/2006) ma non possono opporre la privacy, e l'amministrazione al più oscura i dati personali non pertinenti, come recapiti, condizioni di salute o appartenenza a categorie protette. Il limite che i giudici pongono è quello della proporzione: la richiesta di tutti gli elaborati di tutti i candidati, senza un collegamento con la difesa del richiedente, è stata giudicata esplorativa, mentre quella degli elaborati e delle schede dei vincitori o di chi precede è sempre accolta (TAR Lazio, sentenza 16720/2023); conviene quindi individuare i candidati e i documenti, spiegando che servono a verificare la corretta applicazione dei criteri in vista del ricorso. L'accesso può essere differito, non negato, quando la procedura è in corso e la conoscenza pregiudicherebbe le prove successive; una volta pubblicata la graduatoria, il differimento non ha più ragione.
Come si chiede e come si reagisce al diniego
| Fase | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Istanza | Scritta, anche via PEC, all'amministrazione che detiene gli atti; generalità, concorso, documenti richiesti, interesse, modalità (visione, copia cartacea o digitale); accesso informale se non ci sono controinteressati, formale negli altri casi | Art. 25 c. 2; artt. 5-6 DPR 184/2006 |
| Controinteressati | Avvisati dall'amministrazione con raccomandata o PEC; 10 giorni per opporsi; l'opposizione non vincola | Art. 3 DPR 184/2006 |
| Decisione | Entro 30 giorni: accoglimento con indicazione di ufficio, giorno e modalità; diniego motivato; differimento motivato fino alla fine delle operazioni | Art. 25 c. 3-4; art. 7 e 9 DPR 184/2006 |
| Silenzio | Decorsi 30 giorni la richiesta si intende respinta | Art. 25 c. 4 |
| Costi | Esame gratuito; copie al costo di riproduzione più eventuali diritti di ricerca; bollo dove previsto | Art. 25 c. 1 |
| Riesame amministrativo | Difensore civico per comuni, province e regioni; Commissione per l'accesso per lo Stato; decisione in 30 giorni, silenzio = rigetto; se ritengono illegittimo il diniego e l'amministrazione non conferma entro 30 giorni, l'accesso è consentito | Art. 25 c. 4 |
| Ricorso al TAR | Entro 30 giorni dal diniego o dal silenzio, notificato all'amministrazione e ad almeno un controinteressato; rito camerale, sentenza semplificata, ordine di esibizione entro un termine; l'amministrazione può stare in giudizio con un proprio dipendente | Art. 116 c.p.a. |
| Accesso in corso di causa | Se pende il ricorso contro la graduatoria, istanza nello stesso giudizio decisa con ordinanza o con la sentenza | Art. 116 c. 2 |
| Accesso civico generalizzato | Senza motivazione, a chiunque, ma con i limiti a tutela dei dati personali; riesame al responsabile della trasparenza; utile per bandi, criteri e verbali, meno per gli elaborati altrui | Art. 5 c. 2 D.Lgs. 33/2013 |
Il coordinamento con il ricorso contro il concorso è il punto delicato: il termine di sessanta giorni per impugnare la graduatoria o l'esclusione decorre dalla pubblicazione o dalla comunicazione individuale e non si sospende con l'istanza di accesso, per cui, quando l'amministrazione tarda o nega, il candidato deve notificare il ricorso nei termini con i motivi che può formulare (violazione dei criteri, difetto di motivazione dei punteggi, composizione della commissione, anonimato) e riservarsi i motivi aggiunti sugli atti che conoscerà dopo, chiedendo al TAR nello stesso giudizio l'ordine di esibizione; la giurisprudenza riconosce che i motivi fondati su atti non conosciuti possono essere proposti entro sessanta giorni dalla loro effettiva conoscenza. L'accesso è anche lo strumento per decidere se ricorrere: leggere il proprio elaborato con la griglia e confrontarlo con quello del vincitore dice in pochi giorni se la valutazione è attaccabile per manifesta illogicità o disparità, gli unici vizi che il giudice amministrativo può sindacare in una valutazione tecnica, o se il punteggio è semplicemente meritato. Per le prove orali non c'è un elaborato, ma i verbali devono documentare i quesiti estratti e i criteri, e la loro carenza è un vizio della procedura; per le prove a quiz si chiedono il questionario, la griglia e il foglio risposte con la correzione automatica.
Come procedere
- Subito dopo la graduatoria: istanza di accesso via PEC con l'elenco preciso dei documenti (proprio elaborato con giudizi, criteri, verbali, elaborati e schede dei candidati che precedono o dei vincitori) e l'interesse difensivo.
- Segnare i termini: 30 giorni per la risposta; 60 giorni per il ricorso contro la graduatoria dalla pubblicazione; non aspettare l'accesso per il ricorso.
- Al diniego o al silenzio: ricorso al TAR ex art. 116 entro 30 giorni, o riesame al difensore civico o alla Commissione per l'accesso.
- Con gli atti in mano: confronto elaborati e griglie, verifica dei criteri predeterminati e della motivazione dei punteggi; motivi aggiunti nel ricorso pendente.
- Dati degli altri: usarli solo per il ricorso; la diffusione fuori dal giudizio espone a responsabilità per i dati personali.
L'accesso agli elaborati è il primo atto di ogni contestazione di un concorso e spesso l'ultimo, perché chiarisce se il ricorso ha basi: la legge lo garantisce al candidato, gli altri concorrenti non possono impedirlo, e il TAR lo ordina in poche settimane. Il ricorso vero e proprio è nella pagina su come si impugna un concorso pubblico; le regole generali nella pagina sull'accesso agli atti amministrativi; il caso parallelo delle gare nella pagina sull'accesso agli atti di gara.
Domande frequenti
Posso vedere i compiti degli altri candidati o solo il mio?
Come e a chi presento la richiesta?
Sono passati 30 giorni e nessuno risponde: che cosa faccio?
Il termine per impugnare la graduatoria decorre anche se non ho ancora visto gli atti?
L'amministrazione può oscurare i nomi o negare le prove orali?
Fonti normative
- Art. 22 L. 241/1990 — Definizioni e principi in materia di accesso
- Art. 24 L. 241/1990 — Esclusione dal diritto di accesso (c. 7: accesso difensivo)
- Art. 25 L. 241/1990 — Modalità di esercizio del diritto di accesso e ricorsi
- DPR 184/2006 — Regolamento per l'accesso ai documenti amministrativi
- Art. 116 D.Lgs. 104/2010 — Rito in materia di accesso ai documenti amministrativi
- Art. 15 DPR 487/1994 — Processo verbale delle operazioni d'esame e graduatorie
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Concorsi pubbliciCome si impugna un concorso pubblicoIl ricorso contro un concorso: TAR entro 60 giorni dal verbale o dalla graduatoria sul portale inPA, criteri fissati prima, commissione, voto numerico.
- TAR e Consiglio di StatoL'accesso agli atti amministrativi e l'accesso civicoAccesso documentale (interesse, motivazione, 30 giorni, limiti, controinteressati, ricorso al TAR o al difensore civico), accesso civico semplice e generalizzato (senza motivazione, riesame, ricorso), costi.
- Appalti pubbliciL'accesso agli atti di garaAccesso agli atti di gara nel codice 2023: piattaforma, i primi cinque vedono le offerte, differimento, segreti commerciali oscurati, ricorso al TAR in 10 giorni.
- Responsabilità della PAPerdita di chance e risarcimento nei concorsi e negli appaltiQuando la PA nega illegittimamente un'aggiudicazione o un posto: chance seria, prova della probabilità, utile effettivo invece del 10%, aliunde perceptum, art. 124 c.p.a.
- Privacy e GDPRI diritti GDPR: accesso, rettifica, cancellazione, opposizione, portabilitàCome esercitare i diritti GDPR (artt. 15-22): richiesta al titolare, risposta entro un mese, gratuità, accesso, cancellazione, opposizione, reclamo al Garante.
- Giudici, tempi e strumentiChi giudica che cosa: giudice di pace, tribunale, corte d'appello, Cassazione, TARLa mappa dei giudici: giudice di pace civile e penale, tribunale monocratico e collegiale, corte d'assise, appello, Cassazione, TAR, Corte dei conti, giudice tributario.