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GuidaDiritto amministrativo · Licenze, autorizzazioni, divieti

Visti, nulla osta e permessi per stranieri: il giudice competente

Chi si vede negare un visto, un nulla osta al lavoro, un permesso di soggiorno o la cittadinanza deve prima capire a quale giudice rivolgersi, perché la strada cambia secondo l'atto: alcuni si impugnano al TAR, spesso quello del Lazio, altri davanti al giudice ordinario, con termini diversi. Sbagliare giudice o termine può costare il diritto. Questa pagina riassume i principali provvedimenti dell'amministrazione per gli stranieri e indica, per ciascuno, dove e come si ricorre.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 2 min

In breve

  • Visto negato: TAR Lazio, salvo il ricongiungimento familiare.
  • Ricongiungimento e permessi familiari: giudice ordinario.
  • Nulla osta al lavoro: Sportello unico entro 60 giorni; contro il diniego, TAR.
  • Permesso di soggiorno: TAR; espulsione: giudice ordinario.
  • Cittadinanza negata: TAR Lazio.

A chi si ricorre, atto per atto

ProvvedimentoGiudiceFonte
Diniego del visto di ingresso (lavoro, studio, turismo, cure)TAR Lazio, sede di RomaArt. 4 D.Lgs. 286/1998; art. 13 c.p.a.
Diniego di nulla osta o visto per ricongiungimento, permesso per motivi familiariGiudice ordinarioArt. 30, c. 6; art. 20 D.Lgs. 150/2011
Diniego del nulla osta al lavoroTARArt. 22 D.Lgs. 286/1998
Diniego, revoca o mancato rinnovo del permesso di soggiornoTAR competenteArt. 6, c. 10
Decreto di espulsione del prefettoGiudice ordinarioArt. 13, c. 8; art. 18 D.Lgs. 150/2011
Diniego della cittadinanza per residenzaTAR Lazio, sede di RomaArt. 13, c. 3, c.p.a.
Art. 6, c. 10, D.Lgs. 286/1998

«Contro i provvedimenti di cui agli articoli 4-ter, 5 e al presente articolo è ammesso ricorso al tribunale amministrativo regionale competente.»

Visti e nulla osta al lavoro

Il diniego del visto deve essere comunicato in una lingua comprensibile e, per ragioni di sicurezza o di ordine pubblico, può non essere motivato, tranne quando riguarda i visti per lavoro, ricongiungimento, studio o cure mediche (art. 4, c. 2). Per assumere uno straniero residente all'estero il datore presenta allo Sportello unico per l'immigrazione la richiesta nominativa di nulla osta, dopo aver verificato presso il centro per l'impiego che non ci sono lavoratori disponibili sul territorio; lo Sportello decide entro sessanta giorni dall'imputazione alle quote e rilascia il nulla osta anche se la questura non ha fornito in tempo le informazioni (art. 22, c. 2, 5 e 5.01). Il nulla osta è rifiutato ai datori condannati per sfruttamento o caporalato (si veda la pagina sul caporalato). Contro il silenzio si può agire con il ricorso sul silenzio; prima del diniego l'amministrazione deve comunicare i motivi ostativi (si veda la pagina sul preavviso di rigetto). Sulla scelta tra TAR e giudice ordinario si veda la pagina sulla giurisdizione.

  1. Individuare l'atto: visto, nulla osta, permesso, espulsione, cittadinanza.
  2. Controllare il termine: sessanta giorni per il TAR, termini propri per il giudice ordinario.
  3. Chiedere l'accesso agli atti e le motivazioni.
  4. Scegliere il giudice giusto con un avvocato.
  5. Chiedere la sospensiva se il provvedimento produce effetti immediati.

Domande frequenti

Il consolato mi ha negato il visto per lavoro: dove faccio ricorso?
Al TAR del Lazio, sede di Roma, perché il diniego è un atto dell'amministrazione centrale con effetti su tutto il territorio nazionale; il ricorso va proposto entro sessanta giorni con un avvocato. Per i visti di lavoro, ricongiungimento, studio e cure il diniego deve essere sempre motivato, anche quando si basa su ragioni di sicurezza o di ordine pubblico (art. 4, c. 2, D.Lgs. 286/1998).
E se il visto negato è per ricongiungimento familiare?
In questo caso non si va al TAR ma al giudice ordinario: contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento, del permesso per motivi familiari e degli altri provvedimenti sul diritto all'unità familiare si propone opposizione davanti all'autorità giudiziaria ordinaria, con il rito dell'art. 20 D.Lgs. 150/2011 (art. 30, c. 6, D.Lgs. 286/1998).
Quanto tempo ha lo Sportello unico per il nulla osta al lavoro?
Al massimo sessanta giorni dall'imputazione della richiesta alle quote di ingresso: se il datore ha rispettato le prescrizioni, lo Sportello rilascia il nulla osta nei limiti delle quote, anche se nel frattempo la questura non ha fornito le informazioni sugli elementi ostativi (art. 22, c. 5 e 5.01, D.Lgs. 286/1998). Contro il diniego si ricorre al TAR.
Mi hanno negato la cittadinanza per residenza: che cosa posso fare?
Impugnare il diniego davanti al TAR del Lazio, sede di Roma, competente perché il provvedimento è dell'amministrazione centrale e ha effetti non limitati al territorio (art. 13, c. 3, c.p.a.). Per la cittadinanza per matrimonio il Consiglio di Stato ha affermato la giurisdizione amministrativa almeno quando il diniego si fonda su motivi di sicurezza della Repubblica (parere 1387/2020).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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