In breve
- Cooperative: società con scopo mutualistico; a mutualità prevalente se lavorano soprattutto con i soci.
- Terzo settore: associazioni, fondazioni, ODV, APS, imprese sociali iscritte al RUNTS, senza distribuzione di utili.
- Personalità giuridica: con l'iscrizione al RUNTS e un patrimonio minimo di 15.000 o 30.000 euro.
- Responsabilità: amministratori come nelle società; nelle associazioni non riconosciute risponde chi agisce.
- Fisco: il regime del codice del terzo settore si applica dal 2026.
Le cooperative
Le cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico, iscritte all'apposito albo (art. 2511 c.c.): servono ai soci per ottenere lavoro, beni o servizi a condizioni migliori di quelle del mercato. Sono a mutualità prevalente quando svolgono l'attività in prevalenza con i soci, come consumatori, lavoratori o fornitori; la prevalenza si misura in bilancio, con più del 50% dei ricavi, del costo del lavoro o degli apporti riferiti ai soci, e va documentata nella nota integrativa (artt. 2512-2513). In cambio delle agevolazioni, lo statuto deve limitare i dividendi, vietare la distribuzione delle riserve e prevedere la devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici in caso di scioglimento (art. 2514). Se la prevalenza manca per due esercizi consecutivi, o lo statuto viene modificato, la qualifica si perde (art. 2545-octies). In caso di insolvenza l'autorità di vigilanza dispone la liquidazione coatta amministrativa; le cooperative che svolgono attività commerciale sono soggette anche alla liquidazione giudiziale (art. 2545-terdecies; si veda la pagina sulla liquidazione coatta).
Gli enti del terzo settore
«Il patrimonio degli enti del Terzo settore, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell'attività statutaria ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. [...] è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve [...].»
Sono enti del terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali comprese le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso e le altre associazioni e fondazioni private senza scopo di lucro che svolgono attività di interesse generale e sono iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore (artt. 4-5 e 11 D.Lgs. 117/2017); partiti, sindacati e associazioni di categoria ne sono esclusi. Il divieto di distribuire utili è interpretato in modo ampio: sono distribuzione indiretta anche i compensi sproporzionati agli amministratori e le retribuzioni superiori del 40% ai contratti collettivi (art. 8, c. 3).
| Tema | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Personalità giuridica | Con l'iscrizione al RUNTS, tramite notaio, e un patrimonio minimo di 15.000 euro per le associazioni e 30.000 per le fondazioni | Art. 22 D.Lgs. 117/2017 |
| Bilancio | Stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione; rendiconto per cassa per gli enti senza personalità con entrate fino a 300.000 euro | Art. 13 |
| Responsabilità | Amministratori, direttori, controllori e revisori rispondono secondo le regole delle società per azioni, in quanto compatibili | Art. 28 |
| Fisco | Il regime fiscale del codice si applica dal periodo d'imposta successivo al 2025 | Art. 104 |
| Impresa sociale | Attività d'impresa di interesse generale con regole proprie | D.Lgs. 112/2017 |
Le associazioni che restano senza personalità giuridica rispondono dei debiti con il fondo comune, ma chi ha agito in nome e per conto dell'associazione risponde anche personalmente e solidalmente (art. 38 c.c.): è la ragione principale per chiedere il riconoscimento. Per la responsabilità degli amministratori si veda anche la pagina sulla responsabilità dell'amministratore.
Associazioni e società sportive dilettantistiche
Gli enti sportivi dilettantistici possono essere associazioni, con o senza personalità giuridica, società di capitali o cooperative, oppure enti del terzo settore iscritti anche al registro delle attività sportive dilettantistiche; la denominazione deve indicare la finalità sportiva dilettantistica (art. 6 D.Lgs. 36/2021). Lo statuto deve prevedere, tra l'altro, l'oggetto sportivo stabile e principale, l'assenza di scopo di lucro, un ordinamento democratico per le associazioni, i rendiconti e la devoluzione del patrimonio a fini sportivi (art. 7). Gli utili non si distribuiscono, ma le società di capitali e cooperative sportive possono destinare meno del 50% degli utili annuali ad aumento gratuito del capitale, nei limiti dell'inflazione (art. 8).
- Scegliere la forma in base allo scopo: mutualistico, sociale, sportivo, d'impresa.
- Scrivere lo statuto con le clausole obbligatorie della forma scelta.
- Iscriversi al registro giusto: albo delle cooperative, RUNTS, registro delle attività sportive.
- Valutare la personalità giuridica per proteggere gli amministratori.
- Tenere bilanci e verbali in ordine per i controlli e le agevolazioni.
Domande frequenti
Nell'associazione non riconosciuta rispondo dei debiti con i miei beni?
Un ente del terzo settore può pagare compensi ai propri amministratori o dipendenti?
Che cosa significa cooperativa a mutualità prevalente?
Gli amministratori di una cooperativa o di un ente del terzo settore possono essere chiamati a risarcire i danni?
Fonti normative
- Art. 2511 c.c. — Società cooperative
- Art. 2512 c.c. — Cooperativa a mutualità prevalente
- Art. 4 D.Lgs. 117/2017 — Enti del terzo settore
- Art. 8 D.Lgs. 117/2017 — Assenza di scopo di lucro
- Art. 22 D.Lgs. 117/2017 — Personalità giuridica
- Art. 28 D.Lgs. 117/2017 — Responsabilità degli amministratori
- Art. 6 D.Lgs. 36/2021 — Forma giuridica degli enti sportivi dilettantistici
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Costituire e gestire una societàLa srl: costituzione, capitale, statuto, amministrazioneAtto costitutivo e statuto, capitale e conferimenti, unipersonale, amministratori e soci, responsabilità limitata e limiti, sindaco e revisore, costi e adempimenti, srls e società di persone.
- Soci e amministratoriLa responsabilità dell'amministratore di srlQuando l'amministratore di srl risponde col proprio patrimonio (art. 2476 c.c.): azione del socio, azione dei creditori, danno diretto, perdita del capitale.
- Costituire e gestire una societàScioglimento e liquidazione della societàCause, gestione conservativa e danno presunto (2486), liquidatori, bilancio finale, cancellazione, responsabilità di soci e liquidatori (2495; SU 6070/2013, 3625/2025).
- Crisi d'impresa e liquidazione giudizialeConcordato semplificato, liquidazione coatta, amministrazione straordinariaConcordato senza voto dopo la composizione negoziata (art. 25-sexies CCII), liquidazione coatta di banche, assicurazioni e cooperative (artt. 293-316).
- Soci e amministratoriL'esclusione del socioSrl solo con clausola nell'atto costitutivo (2473-bis) e quota a valore di mercato; società di persone per gravi inadempienze (2286), delibera, 30 giorni, opposizione.
- Soci e amministratoriIl recesso del socio di srl: cause, procedura, liquidazione della quotaIl recesso del socio di srl (art. 2473 c.c.): cause legali e statutarie, società a tempo indeterminato con 180 giorni di preavviso, valore di mercato e perizia.
- Costituire e gestire una societàHolding e società tra professionisti (STP)Holding: dividendi tassati al 5% e PEX al 95% (DL 38/2026), rischi di comodo e abuso. STP: art. 10 L. 183/2011, due terzi ai professionisti, conferimenti neutri.
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