In breve
- Chi decide: lo statuto o l'organo che nomina, di regola i soci, al momento della nomina.
- Delibera espressa: non basta approvare il bilancio che riporta il compenso.
- Senza delibera: l'amministratore può chiedere al giudice di fissare il compenso.
- Rinuncia: possibile, ma non si presume dal semplice silenzio.
- Contributi e fisco: gestione separata INPS; deducibile quando è pagato.
Chi decide il compenso
«Salvo diversa disposizione dello statuto, i compensi sono stabiliti all'atto della nomina dall'organo per essa competente. Essi possono essere costituiti in tutto o in parte da partecipazioni agli utili o dall'attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione.»
Nella spa l'assemblea ordinaria determina il compenso se non lo stabilisce lo statuto (art. 2364, n. 3); la remunerazione degli amministratori con particolari cariche, come l'amministratore delegato, è fissata dal consiglio sentito l'organo di controllo, e lo statuto può consentire all'assemblea di stabilire un importo complessivo per tutti (art. 2389, c. 3). Nella srl decidono i soci, e la Cassazione applica lo stesso principio dell'art. 2389 (Cass. 28320/2024; si veda la pagina sulla srl). La delibera sul compenso non è invalida solo perché l'amministratore, come socio, ha votato in modo determinante (Cass. 10889/2024), ma un compenso sproporzionato alle dimensioni della società si può impugnare per abuso (Cass. 15942/2007; si veda anche la pagina sul conflitto di interessi).
Senza una delibera espressa
| Situazione | Conseguenza | Fonte |
|---|---|---|
| Compenso solo nel bilancio approvato | Non vale come determinazione del compenso | Cass. SU 21933/2008 |
| Compenso prelevato senza delibera preventiva | Non riconducibile ai soci; non deducibile | Cass. 19445/2023 |
| Contratto di consulenza con l'amministratore per pagarlo | Nullo, perché aggira norme imperative | Cass. 20613/2024 |
| Azione di responsabilità per i compensi non deliberati | Violazione di legge, ma il danno alla società va provato | Cass. 28320/2024 |
| Amministratore che ha lavorato senza compenso fissato | Può chiedere al giudice di determinarlo, anche in via equitativa | Cass. 8897/2014 e 23004/2014 |
Le Sezioni Unite hanno spiegato che la delibera sul compenso non può essere implicita nell'approvazione del bilancio perché la legge distingue le due decisioni e perché l'approvazione del bilancio non libera gli amministratori dalla loro responsabilità (Cass. SU 21933/2008; si veda la pagina sul bilancio). Chi ha incassato compensi non deliberati rischia un'azione di responsabilità, nella quale però la società deve provare il danno (Cass. 28320/2024; si veda la pagina sulla responsabilità dell'amministratore). Per chiedere al giudice di fissare il compenso non basta indicare quanto si percepiva in anni precedenti: occorre provare quantità e qualità dell'attività svolta (Cass. 23004/2014), e l'azione è preclusa se l'amministratore ha accettato ed eseguito senza riserve la delibera che lo quantificava (Cass. 12592/2010).
La rinuncia
Il compenso è un diritto disponibile, non una retribuzione da lavoro dipendente protetta dall'art. 36 della Costituzione: l'amministratore può rinunciarvi (Cass. 19714/2012). La rinuncia può anche essere tacita, ma solo se risulta da circostanze che rivelano in modo univoco la volontà di rinunciare, non dal semplice fatto di non aver chiesto il pagamento (Cass. 3657/2020). Per evitare liti conviene che la gratuità dell'incarico risulti dalla delibera di nomina.
Contributi e fisco
Per l'amministratore il compenso è reddito assimilato al lavoro dipendente, salvo che l'incarico rientri nell'oggetto della professione esercitata, come per un commercialista che amministra società (art. 50, c. 1, lett. c-bis, TUIR). Sul piano previdenziale è iscritto alla gestione separata INPS, con contributi per due terzi a carico della società e per un terzo a suo carico (art. 2, c. 30, L. 335/1995), senza diritto alla DIS-COLL, che esclude amministratori e sindaci (art. 15 D.Lgs. 22/2015). Per la società il compenso è deducibile nell'esercizio in cui è pagato (art. 95, c. 5, TUIR), e gli accantonamenti per il trattamento di fine mandato lo sono solo se il diritto risulta da un atto scritto di data certa, anteriore all'inizio del rapporto, che ne indica l'importo (Cass. 18026/2025). Dal 2027 queste regole passano nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi.
- Fissare il compenso nello statuto o nella delibera di nomina.
- Deliberare espressamente ogni variazione, prima dei pagamenti.
- Scrivere la gratuità, se l'incarico non è retribuito.
- Documentare il TFM con atto di data certa prima dell'inizio del mandato.
- Versare i contributi alla gestione separata e applicare le ritenute.
Domande frequenti
Chi decide quanto guadagna l'amministratore?
Basta approvare il bilancio in cui compare il compenso?
Ho amministrato per anni senza che fosse deciso un compenso: posso chiederlo?
Il compenso dell'amministratore paga i contributi?
Fonti normative
- Art. 2389 c.c. — Compensi degli amministratori
- Art. 2364 c.c. — Assemblea ordinaria (n. 3)
- Art. 50 TUIR — Redditi assimilati (lett. c-bis)
- Art. 95 TUIR — Spese per prestazioni di lavoro (c. 5)
- Art. 2, c. 26 e 30, L. 335/1995 — Gestione separata
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Soci e amministratoriLa responsabilità dell'amministratore di srlQuando l'amministratore di srl risponde col proprio patrimonio (art. 2476 c.c.): azione del socio, azione dei creditori, danno diretto, perdita del capitale.
- Soci e amministratoriLa revoca dell'amministratore: giusta causa, risarcimento, revoca giudizialeSpa (2383): revoca in ogni tempo, risarcimento senza giusta causa; srl (2476 c. 3): revoca cautelare per gravi irregolarità; società di persone (2259); 2396-quater.
- Soci e amministratoriL'amministratore in conflitto di interessiArtt. 2475-ter e 2391 c.c.: obbligo di informare, contratti annullabili, delibere impugnabili in 90 giorni, contratto con se stesso, infedeltà patrimoniale (art. 2634).
- Costituire e gestire una societàIl bilancio: approvazione, deposito, impugnazioneArtt. 2423-2435-ter c.c.: chi lo redige, termini di approvazione e deposito, nullità della delibera sul bilancio non chiaro o falso, il socio che vuole vedere i conti.
- Costituire e gestire una societàLa srl: costituzione, capitale, statuto, amministrazioneAtto costitutivo e statuto, capitale e conferimenti, unipersonale, amministratori e soci, responsabilità limitata e limiti, sindaco e revisore, costi e adempimenti, srls e società di persone.
- Soci e amministratoriIl socio di minoranza: diritti di controllo, informazione, impugnazioneNella srl ogni socio accede ai documenti (2476), agisce e impugna in 90 giorni; nella spa soglie del 5%, del quinto e del decimo; denuncia ex 2396-quater dal 2026.
- Costituire e gestire una societàL'assemblea della srl e l'impugnazione delle decisioni dei sociArtt. 2479-2479-ter c.c.: materie, consultazione scritta, convocazione, quorum, totalitaria, decisioni annullabili in 90 giorni e nulle in 3 anni, conflitto, sospensione.
- Autonomi, agenti e collaboratoriLa gestione separata INPSChi deve iscriversi (art. 2, c. 26, L. 335/1995), aliquote e minimale 2026, rivalsa del 4%, riparto tra committente e collaboratore, maternità, malattia, pensione.