In breve
- Il reato: violenza o minaccia per far fare a un pubblico ufficiale un atto contrario ai doveri o fargli omettere un atto.
- Pena: reclusione da 6 mesi a 5 anni; fino a 3 anni per costringerlo a un atto dovuto.
- Aggravanti: forze dell'ordine, personale della scuola, armi, gruppi, manifestazioni.
- Resistenza: se ci si oppone a un atto mentre viene compiuto.
- Atti arbitrari: se è il pubblico ufficiale a provocare, non si è puniti.
Il reato e le pene
«Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.»
| Ipotesi | Pena | Norma |
|---|---|---|
| Costringere a un atto contrario ai doveri o a omettere un atto | Reclusione da 6 mesi a 5 anni | Art. 336, c. 1 |
| Costringere a un atto del proprio ufficio o influire sul pubblico ufficiale | Reclusione fino a 3 anni | Art. 336, c. 3 |
| Genitore o tutore contro personale scolastico | Aumento fino alla metà | Art. 336, c. 2 |
| Contro ufficiali o agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza | Aumento fino alla metà | Art. 336, c. 4 |
| Manifestazioni, armi, travisamento, più persone, scritto anonimo | Pena aumentata | Art. 339, c. 1 |
| Più di cinque persone armate o più di dieci persone | Reclusione da 3 a 15 anni | Art. 339, c. 2 |
Il reato si consuma con la violenza o la minaccia finalizzata a costringere, anche se poi l'atto non viene compiuto o omesso (Cass. 1702/2021). La differenza con la resistenza sta nel momento: se la violenza serve a impedire l'atto mentre è in corso si applica l'art. 337, se interviene prima per ottenerne l'omissione si applica l'art. 336 (Cass. 51961/2021). La semplice minaccia a un privato è invece un reato diverso (si veda la pagina sulla minaccia).
Difese e procedimento
Non è punibile chi ha reagito a un pubblico ufficiale che ha dato causa al fatto eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni (art. 393-bis c.p.): la difesa deve dimostrare l'arbitrarietà concreta del comportamento. Quando il fatto è commesso contro ufficiali o agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria nell'esercizio delle funzioni, non si può ottenere la particolare tenuità del fatto (art. 131-bis, c. 3, n. 2), ma l'esclusione non vale per i fatti anteriori alla sua introduzione (Cass. 11495/2025). Si procede d'ufficio; se la violenza provoca lesioni, si aggiunge il reato di lesioni personali.
- Ricostruire subito i fatti: chi ha detto che cosa, in quale momento dell'atto.
- Cercare video e testimoni, anche di terzi presenti.
- Verificare la qualifica della persona coinvolta e l'atto che stava compiendo.
- Valutare gli atti arbitrari del pubblico ufficiale.
- Scegliere il difensore prima di rendere dichiarazioni.
Domande frequenti
Che differenza c'è con la resistenza a pubblico ufficiale?
Il reato c'è anche se il pubblico ufficiale non si lascia intimidire?
Quali sono le aggravanti?
Ci sono casi in cui non si è puniti?
Fonti normative
- Art. 336 c.p. — Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale
- Art. 337 c.p. — Resistenza a un pubblico ufficiale
- Art. 339 c.p. — Circostanze aggravanti
- Art. 393-bis c.p. — Atti arbitrari del pubblico ufficiale
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro la pubblica amministrazioneLa resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.)La resistenza a pubblico ufficiale: violenza o minaccia per opporsi a un atto d'ufficio, 6 mesi-5 anni aumentati contro la polizia (2025).
- Reati contro la personaLa minaccia (art. 612 c.p.)Semplice (multa, a querela) e grave (fino a un anno), i modi dell'art. 339, procedibilità, minacce via chat, differenze con stalking ed estorsione.
- Reati contro la pubblica amministrazioneLa concussioneArt. 317 c.p.: pubblico ufficiale che costringe a dare o promettere, da 6 a 12 anni; induzione indebita (319-quater) e il privato; confisca, pene accessorie.
- Arresto e misure cautelariL'arresto in flagranza e l'udienza di convalidaL'arresto in flagranza (artt. 380-391 c.p.p.): obbligatorio o facoltativo, flagranza differita, diritti dell'arrestato, le 96 ore, udienza di convalida, direttissimo.
- Il procedimento penaleLa particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.)La particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) dopo Cartabia: pena minima fino a 2 anni, offesa tenue, condotta non abituale, reati esclusi, quando si chiede, casellario.
- Reati contro la personaLe lesioni personali (art. 582 c.p.)Lievi (6 mesi-3 anni, a querela), gravi (3-7 anni) e gravissime (6-12 anni), le aggravanti dell'art. 585, il risarcimento.
- Armi, ordine pubblico e misure di prevenzioneIl DASPO sportivo e il DASPO urbanoIl DASPO del questore (art. 6 L. 401/1989): da 1 a 5 anni, 5-10 per i recidivi, obbligo di firma convalidato dal GIP, reclusione 1-3 anni se violato; DASPO urbano.
- Il procedimento penaleL'interrogatorio dell'indagato: diritti, silenzio, dichiarazioniL'interrogatorio: gli avvertimenti obbligatori, la facoltà di non rispondere, la contestazione del fatto, l'invito a presentarsi.