In breve
- Il reato: il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio che, abusando del ruolo, costringe a dare o promettere.
- Pena: reclusione da 6 a 12 anni; chi è costretto a pagare è vittima.
- Induzione indebita: pressione più blanda, privato in cerca di un vantaggio, punito anche lui.
- Conseguenze: confisca obbligatoria, interdizione dai pubblici uffici e dai contratti con la PA.
- Riparazione pecuniaria: dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale nel 2026.
Concussione o induzione indebita
«Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni.»
| Elemento | Concussione (art. 317) | Induzione indebita (art. 319-quater) |
|---|---|---|
| Condotta | Costrizione: violenza o minaccia, anche implicita, di un danno ingiusto | Persuasione, suggestione, inganno |
| Il privato | Vittima, senza vantaggi indebiti | Cerca un vantaggio indebito |
| Pena del pubblico agente | Reclusione da 6 a 12 anni | Reclusione da 6 anni a 10 anni e 6 mesi |
| Pena del privato | Non punibile | Reclusione fino a 3 anni (fino a 4 in alcuni casi) |
Per la Cassazione la concussione è un abuso costrittivo, che pone la vittima davanti all'alternativa tra subire un danno ingiusto ed evitarlo pagando; l'induzione è una pressione più sottile, che lascia al privato un margine di scelta e un proprio interesse (Cass. 27090/2024 e 11138/2023). La costrizione deve essere un'intimidazione oggettivamente idonea a coartare la volontà (Cass. 15641/2023), e l'abuso può riguardare anche solo la qualità, cioè la posizione di preminenza del funzionario (Cass. 46089/2023). Quando il rapporto si trasforma in uno scambio stabile, il fatto può diventare corruzione (Cass. 13616/2025).
Conseguenze e posizione della vittima
La condanna comporta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'incapacità perpetua di contrattare con la pubblica amministrazione, che diventano temporanee, da cinque a sette anni, se la pena non supera i due anni o se il fatto è di particolare tenuità (art. 317-bis; si veda la pagina sulle pene accessorie); la confisca del prezzo o del profitto, anche per equivalente, è obbligatoria anche con il patteggiamento (art. 322-ter). Per i fatti di particolare tenuità la pena è diminuita (art. 323-bis). La riparazione pecuniaria a favore dell'amministrazione (art. 322-quater) e la regola che vi subordinava la sospensione condizionale (art. 165, c. 4) sono state dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale con la sentenza 108/2026. Chi ha subito la richiesta non rischia nulla denunciando e può chiedere il risarcimento costituendosi parte civile; risponde invece, come concorrente, anche l'estraneo che aiuta il pubblico ufficiale a costringere la vittima (Cass. 17918/2023).
- Annotare subito richieste, date, luoghi e testimoni.
- Conservare messaggi e documenti della pratica.
- Non pagare, se possibile, e rivolgersi a un avvocato.
- Presentare denuncia alla Procura o alle forze dell'ordine.
- Costituirsi parte civile nel processo.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra concussione e induzione indebita?
Chi ha pagato rischia di essere punito?
Quali sono le pene e le altre conseguenze?
Può rispondere di concussione anche chi non è pubblico ufficiale?
Fonti normative
- Art. 317 c.p. — Concussione
- Art. 319-quater c.p. — Induzione indebita a dare o promettere utilità
- Art. 317-bis c.p. — Pene accessorie
- Art. 322-ter c.p. — Confisca
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro la pubblica amministrazioneLa corruzione (artt. 318-322 c.p.): pene, corruttore, induzione, traffico di influenzeI reati di corruzione: per la funzione (318, 3-8 anni), per atto contrario (319, 6-10), in atti giudiziari, induzione indebita, concussione, traffico di influenze.
- Reati contro la pubblica amministrazioneIl peculato (art. 314 c.p.)Art. 314 c.p.: da 4 anni a 10 anni e 6 mesi, peculato d'uso, indebita destinazione (314-bis), confisca, pene accessorie, patteggiamento con restituzione.
- Reati contro la pubblica amministrazioneL'abuso d'ufficio non è più reato (art. 323 c.p. abrogato)L'abuso d'ufficio non è più reato dal 25 agosto 2024: proscioglimenti e revoca delle condanne, Corte cost. 95/2025, reati che restano, tutele civili.
- Il procedimento penaleLe pene accessorie: interdizione, incapacità, pubblicazione della sentenzaInterdizione dai pubblici uffici perpetua oltre 5 anni e temporanea oltre 3 (art. 29), professione, interdizione legale, uffici direttivi; durata e riabilitazione (179).
- Il procedimento penaleIl patteggiamento: come funziona e quando convienePena fino a 5 anni, riduzione fino a un terzo, esclusioni, termini, effetti su spese, pene accessorie, casellario, giudizi civili e disciplinari, estinzione, patteggiamento in appello.
- Il procedimento penaleLa confisca: diretta, per equivalente, allargataArtt. 240, 240-bis e 322-ter c.p.: confisca facoltativa e obbligatoria, profitto in denaro, per equivalente, allargata, società, concorrenti e prescrizione.
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