In breve
- Relazioni: devono esistere davvero ed essere usate intenzionalmente.
- Compenso: denaro o altra utilità economica, per pagare il funzionario o per un atto che sia reato.
- Pena: da 1 anno e 6 mesi a 4 anni e 6 mesi, anche per chi paga.
- Abuso d'ufficio: la mediazione per ottenerlo non è più punibile.
- Denuncia: entro quattro mesi può evitare la pena.
Il reato dopo la riforma del 2024
«Chiunque, fuori dei casi di concorso nei reati di cui agli articoli 318, 319 e 319-ter e nei reati di corruzione di cui all'articolo 322-bis, utilizzando intenzionalmente allo scopo relazioni esistenti con un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio o uno degli altri soggetti di cui all'articolo 322-bis, indebitamente fa dare o promettere, a sé o ad altri, denaro o altra utilità economica, per remunerare un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio o uno degli altri soggetti di cui all'articolo 322-bis, in relazione all'esercizio delle sue funzioni, ovvero per realizzare un'altra mediazione illecita, è punito con la pena della reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni e sei mesi.»
L'«altra mediazione illecita» è quella volta a indurre il pubblico agente a compiere un atto contrario ai doveri d'ufficio che costituisca reato e da cui possa derivare un vantaggio indebito. La stessa pena si applica a chi dà o promette; la pena è aumentata se il mediatore è a sua volta pubblico agente, oppure se i fatti riguardano attività giudiziarie o servono a remunerare un atto contrario ai doveri d'ufficio, un'omissione o un ritardo.
Che cosa è punibile e che cosa no
| Situazione | Esito | Riferimento |
|---|---|---|
| Relazioni esistenti, compenso per pagare il funzionario | Reato | Art. 346-bis |
| Mediazione per un atto contrario ai doveri che è reato | Reato | Art. 346-bis, c. 2 |
| Mediazione per un atto che non è reato, come l'abuso d'ufficio abrogato | Non punibile | Cass. 17475/2025 |
| Uso di una relazione personale per un fine lecito | Non punibile | Cass. 1182/2021, 40518/2021 |
| Relazioni vantate ma inesistenti | Eventuale truffa | Cass. SU 19357/2024 |
La mediazione è illecita per il suo obiettivo esterno: ottenere un atto contrario ai doveri o comunque non dovuto, vantaggioso per il committente (Cass. 31598/2024). La rappresentanza di interessi svolta in modo trasparente, senza pagare il funzionario e senza puntare a un atto illecito, resta fuori dal reato. Con l'abrogazione dell'abuso d'ufficio, la mediazione per ottenerlo non è più punibile, ma la condanna resta se il fatto è ancora reato per un'altra norma, come l'art. 314-bis (Cass. 5041/2025).
Attenuanti, denuncia e conseguenze
La pena è diminuita se il fatto è di particolare tenuità, e da un terzo a due terzi per chi collabora (art. 323-bis). Chi denuncia volontariamente entro quattro mesi, prima di sapere delle indagini, non è punibile (art. 323-ter). La condanna comporta l'interdizione dai pubblici uffici e l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione (art. 317-bis). Si vedano anche corruzione e induzione indebita.
- Non pagare chi promette di sistemare una pratica con le sue conoscenze.
- Conservare messaggi, accordi e prove dei pagamenti.
- Verificare con un difensore a che cosa serviva il compenso.
- Valutare la denuncia entro quattro mesi dal fatto.
- Chiedere, nei processi in corso, gli effetti della riforma del 2024.
Domande frequenti
Pagare qualcuno perché mi presenti a un assessore è reato?
Chi paga il mediatore è punito?
Il mediatore si era vantato di conoscenze che non aveva: che reato è?
Ero sotto processo per traffico di influenze legato a un abuso d'ufficio: che cosa succede?
Fonti normative
- Art. 346-bis c.p. — Traffico di influenze illecite
- Art. 323-bis c.p. — Circostanze attenuanti
- Art. 323-ter c.p. — Causa di non punibilità
- Art. 317-bis c.p. — Pene accessorie
- Art. 2 c.p. — Successione di leggi penali
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro la pubblica amministrazioneLa corruzione (artt. 318-322 c.p.): pene, corruttore, induzione, traffico di influenzeI reati di corruzione: per la funzione (318, 3-8 anni), per atto contrario (319, 6-10), in atti giudiziari, induzione indebita, concussione, traffico di influenze.
- Reati contro la pubblica amministrazioneL'induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.)Il pubblico ufficiale che induce a pagare e il privato che cede per un vantaggio: pene, differenze con concussione e corruzione, la denuncia che evita la pena.
- Reati contro la pubblica amministrazioneLa concussioneArt. 317 c.p.: pubblico ufficiale che costringe a dare o promettere, da 6 a 12 anni; induzione indebita (319-quater) e il privato; confisca, pene accessorie.
- Reati contro la pubblica amministrazioneL'abuso d'ufficio non è più reato (art. 323 c.p. abrogato)L'abuso d'ufficio non è più reato dal 25 agosto 2024: proscioglimenti e revoca delle condanne, Corte cost. 95/2025, reati che restano, tutele civili.
- Reati contro il patrimonioLa truffa (art. 640 c.p.)Artifizi e raggiri, pena da 6 mesi a 3 anni (aggravata fino a 6), querela entro 3 mesi, truffa contrattuale e online, prescrizione.
- Reati contro la pubblica amministrazioneIl peculato (art. 314 c.p.)Art. 314 c.p.: da 4 anni a 10 anni e 6 mesi, peculato d'uso, indebita destinazione (314-bis), confisca, pene accessorie, patteggiamento con restituzione.
- Reati contro la pubblica amministrazioneTurbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraenteArtt. 353 e 353-bis c.p.: collusioni e frodi nelle gare pubbliche e nella scrittura del bando, reclusione da 6 mesi a 5 anni, affidamenti diretti, estorsione.
- Mobbing, sicurezza e discriminazioniIl whistleblowing (D.Lgs. 24/2023): segnalare illeciti in aziendaCanale interno, ANAC e divulgazione pubblica; chi è protetto; ritorsioni nulle con reintegra e onere della prova invertito; sanzioni ANAC fino a 50.000 euro; limiti.