In breve
- Quali sono (art. 19): interdizione dai pubblici uffici, da professione o arte, legale, dagli uffici direttivi; incapacità di contrattare con la PA; estinzione del rapporto di lavoro; decadenza o sospensione dalla responsabilità genitoriale; pubblicazione della sentenza.
- Soglie (29): perpetua con ergastolo o reclusione ≥ 5 anni; temporanea 5 anni con reclusione ≥ 3; non per i delitti colposi (33).
- Interdizione legale (32): perdita della capacità di disporre e amministrare durante la pena per condanne ≥ 5 anni.
- PA (32-ter, 32-quater): incapacità di contrattare da 1 a 5 anni per i delitti elencati.
- Durata (37) pari alla pena principale se non determinata; uscita con la riabilitazione (179).
Quali sono e quando si applicano
«La condanna all'ergastolo e la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni importano l'interdizione perpetua del condannato dai pubblici uffici; e la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a tre anni importa l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque.»
| Pena accessoria | Contenuto | Presupposti e durata |
|---|---|---|
| Interdizione dai pubblici uffici (28-29) | Perdita dell'elettorato attivo e passivo e di ogni diritto politico, degli uffici e incarichi pubblici, di gradi, titoli e onorificenze | Perpetua con ergastolo o reclusione ≥ 5 anni; temporanea di 5 anni con reclusione ≥ 3 anni; la temporanea non meno di 1 né più di 5 anni; esclusa per i delitti colposi |
| Interdizione da una professione o da un'arte (30-31) | Divieto di esercitare attività per cui occorre permesso, abilitazione, autorizzazione o licenza | Consegue alle condanne per delitti commessi con abuso della professione o dei doveri; da 1 mese a 5 anni salvo diversa previsione |
| Interdizione legale (32) | Incapacità di disporre e amministrare i beni, con tutore; per l'ergastolo anche decadenza dalla responsabilità genitoriale | Durante la pena, per condanne all'ergastolo o a reclusione ≥ 5 anni |
| Interdizione dagli uffici direttivi (32-bis) | Divieto di essere amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale o dirigente preposto | Temporanea, nei casi previsti dalla legge |
| Incapacità di contrattare con la PA (32-ter, 32-quater) | Divieto di concludere contratti con la pubblica amministrazione, salvo per ottenere prestazioni di un pubblico servizio | Da 1 a 5 anni; consegue alle condanne per peculato, malversazione, indebita percezione di erogazioni, concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti, associazione per delinquere e di tipo mafioso, alcuni reati ambientali e altri delitti elencati |
| Estinzione del rapporto di impiego o di lavoro (32-quinquies) | Perdita del posto nel pubblico impiego | Condanne superiori a due anni per determinati delitti contro la PA |
| Decadenza o sospensione dalla responsabilità genitoriale (34) | Perdita o sospensione dell'esercizio | Nei casi previsti dalla legge e per i delitti commessi con abuso della responsabilità genitoriale |
| Pubblicazione della sentenza (36) | Affissione e pubblicazione nei modi previsti, a spese del condannato | Nei casi previsti dalla legge |
Le pene accessorie sono conseguenze della condanna e non sostituiscono la pena principale: si aggiungono. Alcune conseguono di diritto, cioè si applicano automaticamente al ricorrere dei presupposti, e il giudice deve indicarle in sentenza; altre richiedono una valutazione, e per le fattispecie che prevedevano durate fisse la Corte costituzionale è intervenuta più volte, in particolare nei reati fallimentari, imponendo che la durata sia determinata dal giudice in proporzione alla gravità del fatto. L'art. 33 esclude l'applicazione delle regole dell'art. 29 e dell'interdizione legale per i delitti colposi e limita quella dell'art. 31.
Durata, effetti pratici, riti
Quando la legge prevede una pena accessoria temporanea senza determinarne la durata, questa è pari alla durata della pena principale inflitta, entro i limiti minimi e massimi previsti per ciascuna (art. 37); di regola le pene accessorie decorrono da quando la pena principale è stata eseguita o si è estinta, mentre l'interdizione legale opera durante l'esecuzione. Gli effetti pratici sono spesso più pesanti della pena detentiva sospesa: l'interdizione dai pubblici uffici fa perdere il diritto di voto e l'impiego pubblico, l'interdizione dalla professione blocca l'attività di medici, avvocati, commercialisti e artigiani abilitati, l'interdizione dagli uffici direttivi estromette dalle cariche societarie, l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione chiude l'accesso agli appalti. Nei riti alternativi la disciplina cambia: nel patteggiamento le pene accessorie non si applicano quando la pena concordata non supera i due anni, salvo le eccezioni previste, e si applicano invece nelle ipotesi di patteggiamento allargato; la sospensione condizionale della pena estende i suoi effetti anche alle pene accessorie, che restano sospese; l'indulto non le estingue salvo che il provvedimento lo preveda, e l'amnistia propria le travolge insieme al reato. Gli errori nell'applicazione, per esempio una durata superiore ai limiti o una pena accessoria non prevista, si correggono con l'incidente di esecuzione davanti al giudice dell'esecuzione, senza dover impugnare la sentenza.
Come si esce: la riabilitazione
La riabilitazione estingue le pene accessorie e ogni altro effetto penale della condanna. Si chiede al tribunale di sorveglianza quando sono decorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale è stata eseguita o si è altrimenti estinta e il condannato ha dato prove effettive e costanti di buona condotta; il termine sale a otto anni per i recidivi nei casi dei capoversi dell'art. 99 e a dieci anni per i delinquenti abituali, professionali o per tendenza, decorrendo in quest'ultimo caso dalla revoca della misura di sicurezza (art. 179). Occorre inoltre aver adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato, cioè risarcito il danno e pagato le spese, salvo dimostrare l'impossibilità di adempiere. La riabilitazione non cancella la condanna dal casellario giudiziale, ma la sottrae ai certificati richiesti dai privati e fa venire meno le incapacità, consentendo per esempio di tornare a contrattare con la pubblica amministrazione o di riottenere l'abilitazione; può essere revocata se il riabilitato commette entro sette anni un nuovo delitto non colposo punito con pena detentiva non inferiore a due anni (art. 180). Per le sanzioni amministrative accessorie, come la sospensione della patente, valgono regole proprie e la riabilitazione penale non le tocca.
Che cosa fare
- Prima della decisione: calcolare, insieme alla pena, le accessorie che ne deriveranno; possono rendere preferibile una pena leggermente diversa o un rito alternativo.
- In sentenza: verificare che le accessorie applicate siano previste, correttamente qualificate e di durata legittima; contestare le durate fisse dove la Corte costituzionale ha imposto la determinazione in concreto.
- Dopo la condanna: se l'applicazione è errata o eccessiva, incidente di esecuzione; comunicare tempestivamente all'ordine professionale o al datore quanto dovuto.
- Durante l'interdizione legale: nominare il tutore e gestire gli atti patrimoniali secondo le regole della tutela.
- Per uscirne: preparare la riabilitazione con il risarcimento del danno e la documentazione della condotta, e presentarla appena maturati i termini.
Le pene accessorie sono la parte della condanna che dura più a lungo e incide di più sulla vita quotidiana: si valutano prima, non dopo la sentenza. Il calcolo della pena è nella pagina sulle circostanze e nella pagina sulla recidiva; ciò che resta scritto nei certificati nella pagina sul casellario giudiziale; la via per cancellare gli effetti nella pagina sulla riabilitazione; il rito che le limita nella pagina sul patteggiamento.
Domande frequenti
Con quale pena scatta l'interdizione dai pubblici uffici?
Che cosa comporta l'interdizione legale?
Da quando si contano le pene accessorie?
Come ci si libera delle pene accessorie?
Fonti normative
- Art. 19 c.p. — Pene accessorie: specie
- Artt. 28-29 c.p. — Interdizione dai pubblici uffici
- Art. 32 c.p. — Interdizione legale
- Artt. 32-ter e 32-quater c.p. — Incapacità di contrattare con la PA
- Art. 37 c.p. — Durata delle pene accessorie temporanee
- Art. 179 c.p. — Condizioni per la riabilitazione
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Il procedimento penaleCircostanze attenuanti e aggravanti: come cambiano la penaAggravanti comuni (61), attenuanti comuni (62) e generiche (62-bis), calcolo degli aumenti e delle diminuzioni (63-65), bilanciamento (69), contestazione e motivazione.
- Il procedimento penaleLa recidiva: quando aumenta la penaSemplice +1/3, aggravata fino a metà, reiterata metà o due terzi; quasi sempre facoltativa (Corte cost. 192/2007); limite del cumulo; effetti su attenuanti e benefici.
- Il procedimento penaleIl casellario giudiziale: che cosa contiene e che cosa vedono gli altriIl casellario giudiziale (DPR 313/2002): che cosa si iscrive, certificato del privato, delle amministrazioni e del giudice, carichi pendenti, visura, cancellazioni.
- Il procedimento penaleLa riabilitazione: cancellare gli effetti della condannaLa riabilitazione estingue pene accessorie ed effetti penali: tribunale di sorveglianza dopo 3 anni (8 recidivi, 10 abituali), buona condotta, risarcimento; casellario.
- Il procedimento penaleIl patteggiamento: come funziona e quando convienePena fino a 5 anni, riduzione fino a un terzo, esclusioni, termini, effetti su spese, pene accessorie, casellario, giudizi civili e disciplinari, estinzione, patteggiamento in appello.
- Esecuzione della penaLe pene sostitutive: semilibertà, detenzione domiciliare, lavoro di pubblica utilità, pena pecuniariaLe pene sostitutive della riforma Cartabia: semilibertà e detenzione domiciliare fino a 4 anni, lavoro di pubblica utilità fino a 3, pena pecuniaria fino a 1.