In breve
- Che cos'è: colpire qualcuno, con schiaffi, spinte o calci, senza causargli una malattia.
- Lesioni: se ne deriva una malattia che richiede cure, il reato è più grave.
- Querela: entro tre mesi; d'ufficio se la vittima è un operatore sanitario.
- Giudice di pace: di regola, con la sola multa, circa da 258 a 2.582 euro.
- Vie d'uscita: riparazione del danno e particolare tenuità del fatto.
Quando c'è il reato
«Chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito, a querela della persona offesa, salvo che ricorra la circostanza aggravante prevista dall'articolo 61, numero 11-octies), con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a lire tremila. Tale disposizione non si applica quando la legge considera la violenza come elemento costitutivo o come circostanza aggravante di un altro reato.»
Serve un contatto fisico violento tra l'autore e la vittima, anche attraverso un oggetto, come una porta spinta di proposito contro una persona (Cass. 31665/2021), idoneo a provocare un'apprezzabile sensazione di dolore, anche se il dolore in concreto non si verifica (Cass. 38392/2017). Basta la volontà di tenere la condotta violenta, qualunque sia il motivo (Cass. 37068/2022). Se dal colpo deriva una malattia, cioè un'alterazione delle funzioni dell'organismo che richiede cure, il reato diventa quello di lesioni personali (Cass. 22534/2019). Le percosse restano assorbite quando la violenza fa parte di un altro reato, come la violenza privata (Cass. 4669/1995) o i maltrattamenti in famiglia, se sono contestate come parte del maltrattamento (Cass. 33091/2003).
Chi giudica, che pena si rischia, quali difese
| Aspetto | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Procedibilità | Querela entro tre mesi; d'ufficio con l'aggravante per le violenze sugli operatori sanitari | Artt. 581 e 124 c.p. |
| Giudice | Giudice di pace; tribunale per i fatti contro il convivente o alcuni familiari e con aggravanti di terrorismo, mafia o discriminazione | Art. 4 D.Lgs. 274/2000 |
| Pena davanti al giudice di pace | Multa da 500.000 a 5 milioni di lire, circa 258-2.582 euro | Art. 52, c. 2, lett. a) |
| Iniziativa della vittima | Ricorso immediato al giudice di pace, con il difensore | Art. 21 |
| Fatto di particolare tenuità | Archiviazione se la vittima non ha interesse a proseguire; dopo, solo se nessuno si oppone | Art. 34 |
| Riparazione del danno | Estinzione del reato se avviene prima dell'udienza di comparizione ed è adeguata | Art. 35 |
La competenza del tribunale per i fatti commessi contro il convivente o contro i familiari indicati dall'art. 577, secondo comma, c.p. comporta pene più severe, che non si applicano ai fatti commessi prima del trasferimento di competenza (Cass. 13708/2020). Per presentare la denuncia si veda la pagina sulla querela; per chi ha reagito a un'aggressione, quella sulla legittima difesa; per gli scontri tra più persone, quella sulla rissa. Le strade per chiudere il procedimento sono spiegate nelle pagine sull'estinzione per condotte riparatorie e sulla particolare tenuità del fatto.
- Farsi visitare e conservare il referto: la prognosi distingue percosse e lesioni.
- Raccogliere prove: testimoni, video, messaggi.
- Presentare querela entro tre mesi, o ricorso al giudice di pace con un avvocato.
- Chiedere il risarcimento costituendosi parte civile.
- Per l'accusato: valutare riparazione del danno e particolare tenuità.
Domande frequenti
Uno schiaffo è reato?
Che differenza c'è tra percosse e lesioni?
Che pena rischia chi commette percosse?
Entro quando va presentata la querela?
Fonti normative
- Art. 581 c.p. — Percosse
- Art. 4 D.Lgs. 274/2000 — Competenza del giudice di pace
- Art. 52 D.Lgs. 274/2000 — Pene davanti al giudice di pace
- Art. 35 D.Lgs. 274/2000 — Estinzione per condotte riparatorie
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro la personaLe lesioni personali (art. 582 c.p.)Lievi (6 mesi-3 anni, a querela), gravi (3-7 anni) e gravissime (6-12 anni), le aggravanti dell'art. 585, il risarcimento.
- Il procedimento penaleLa querela: come si presenta, termini, remissioneChi, quando (3, 6 o 12 mesi), dove e come, differenza con la denuncia, remissione e sue conseguenze, i reati a querela dopo la riforma Cartabia.
- Reati contro la personaLa rissa (art. 588 c.p.)Art. 588 c.p.: almeno tre persone in contesa, multa fino a 2.000 euro, da 6 mesi a 6 anni con morti o feriti, legittima difesa, chi si difende soltanto.
- Reati contro la personaLa minaccia (art. 612 c.p.)Semplice (multa, a querela) e grave (fino a un anno), i modi dell'art. 339, procedibilità, minacce via chat, differenze con stalking ed estorsione.
- Il procedimento penaleLa legittima difesaPericolo attuale, offesa ingiusta, necessità e proporzione; difesa in casa e nei negozi dopo la L. 36/2019, eccesso colposo e grave turbamento (art. 55), scriminanti.
- Il procedimento penaleL'estinzione del reato per condotte riparatorie (art. 162-ter c.p.)Nei reati a querela rimettibile: risarcimento integrale prima del dibattimento, offerta reale se la vittima rifiuta, dissenso non vincolante (Cass. 46572/2024).
- Il procedimento penaleLa particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.)La particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) dopo Cartabia: pena minima fino a 2 anni, offesa tenue, condotta non abituale, reati esclusi, quando si chiede, casellario.
- Famiglia e violenza domesticaI maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.)Abitualità e vessazioni, chi è vittima (conviventi, ex, figli che assistono), pena 3-7 anni e aggravanti, d'ufficio, arresto e cautelari, Codice rosso, prova, differenza con stalking e liti.