Vai al contenuto
avvocato.co Sei un avvocato? Iscriviti

GuidaDiritto penale · Reati contro la pubblica amministrazione

Malversazione e indebita percezione di erogazioni pubbliche

Contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, prestiti garantiti dallo Stato, bonus fiscali: quando il denaro pubblico viene ottenuto con dichiarazioni false o usato per scopi diversi da quelli per cui è stato concesso, scattano due reati specifici. La malversazione punisce chi ha ricevuto il finanziamento e non lo destina alla finalità prevista; l'indebita percezione chi lo ottiene con documenti o dichiarazioni false. Sotto una certa soglia c'è solo una sanzione amministrativa; con veri raggiri si passa alla truffa aggravata. Questa pagina spiega le differenze, le pene e i casi dei bonus edilizi e dei prestiti Covid.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Malversazione: finanziamento pubblico non usato per lo scopo previsto, da 6 mesi a 4 anni.
  • Indebita percezione: erogazione ottenuta con dichiarazioni o documenti falsi, da 6 mesi a 3 anni.
  • Sotto 3.999,96 euro: per l'indebita percezione solo sanzione amministrativa.
  • Truffa aggravata: se ci sono veri raggiri, da 2 a 7 anni.
  • Bonus edilizi e prestiti Covid: la Cassazione applica questi reati.

I due reati

Art. 316-ter, c. 1, c.p. (estratto)

«Salvo che il fatto costituisca il reato previsto dall'articolo 640-bis, chiunque mediante l'utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l'omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, sovvenzioni, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità europee è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.»

ReatoCondottaPena
Malversazione (art. 316-bis)Non destinare il finanziamento ottenuto alla finalità previstaReclusione da 6 mesi a 4 anni
Indebita percezione (art. 316-ter)Ottenere l'erogazione con dichiarazioni o documenti falsi o tacendo informazioniReclusione da 6 mesi a 3 anni; fino a 4 per pubblici ufficiali o danni UE oltre 100.000 euro
Indebita percezione sotto sogliaSomma fino a 3.999,96 euroSanzione amministrativa, non oltre il triplo del beneficio
Truffa aggravata (art. 640-bis)Artifici e raggiri che inducono in errore l'enteReclusione da 2 a 7 anni, d'ufficio

La malversazione si consuma alla scadenza del termine per realizzare l'opera o il servizio finanziato, o prima se la destinazione diventa impossibile (Cass. 11732/2024). È stata applicata ai prestiti garantiti dal Fondo PMI durante la pandemia (Cass. 28416/2022 e 14874/2024), ma non a quelli con garanzia SACE (Cass. 22119/2021). Sulla figura più grave si veda la pagina sulla truffa aggravata per erogazioni pubbliche.

Bonus fiscali e altri reati

I crediti d'imposta del superbonus e degli altri bonus edilizi sono erogazioni pubbliche (Cass. 8389/2025 e 8390/2025). Se il credito nasce solo da un'autodichiarazione falsa sui lavori, parte della giurisprudenza applica l'indebita percezione (Cass. 46354/2024); se ci sono false fatture per opere mai eseguite o un'organizzazione fraudolenta, si applica la truffa aggravata (Cass. 40015/2024 e 19841/2023). L'indebita percezione può concorrere con i reati sulle dichiarazioni per il reddito di cittadinanza (Cass. 26690/2025). Per le società si aggiunge la responsabilità dell'ente, e il profitto può essere oggetto di sequestro e confisca.

  1. Conservare il bando e le condizioni del finanziamento.
  2. Documentare l'uso dei fondi con fatture e pagamenti tracciati.
  3. Verificare le dichiarazioni rese per ottenere il beneficio.
  4. Rispettare termini e vincoli di destinazione.
  5. In caso di contestazione, valutare subito difesa e restituzione.

Domande frequenti

Ho usato il contributo pubblico per altre spese: che cosa rischio?
Se il contributo, il finanziamento o il mutuo agevolato era destinato a una finalità precisa e non viene destinato a quella, si commette malversazione, punita con la reclusione da sei mesi a quattro anni (art. 316-bis c.p.). Il reato si consuma alla scadenza del termine previsto per realizzare l'opera o il servizio, o prima, quando la destinazione corretta diventa impossibile (Cass. 11732/2024). La Cassazione lo ha applicato anche ai prestiti con garanzia del Fondo PMI del decreto liquidità usati per scopi diversi da quelli dichiarati (Cass. 28416/2022).
Che cos'è l'indebita percezione?
È il reato di chi ottiene contributi, finanziamenti o altre erogazioni pubbliche presentando dichiarazioni o documenti falsi o tacendo informazioni dovute (art. 316-ter c.p.). È punito con la reclusione da sei mesi a tre anni; se la somma percepita non supera 3.999,96 euro (la norma indica ancora 7.745.000 lire) si applica soltanto una sanzione amministrativa, che non può superare il triplo del beneficio. Se oltre alla falsa dichiarazione ci sono veri raggiri che inducono in errore l'ente, si applica la truffa aggravata (art. 640-bis), punita da due a sette anni.
I falsi crediti del superbonus che reato sono?
La Cassazione considera i crediti d'imposta dei bonus edilizi erogazioni pubbliche (Cass. 8389/2025). Quando il credito è ottenuto solo con un'autodichiarazione falsa sui lavori, alcune sentenze applicano l'indebita percezione (Cass. 46354/2024); quando ci sono false fatture per opere mai realizzate o un'organizzazione fraudolenta, si applica la truffa aggravata (Cass. 40015/2024 e 19841/2023). La qualificazione dipende quindi dalle modalità concrete.
Restituire le somme serve?
La restituzione non cancella il reato già commesso, ma se il danno viene interamente riparato prima del giudizio spetta un'attenuante (art. 62, n. 6, c.p.). Sotto la soglia di 3.999,96 euro la sanzione amministrativa è commisurata al beneficio conseguito e non può superarne il triplo (art. 316-ter). Conviene valutare la restituzione con il difensore il prima possibile.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme