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GuidaDiritto penale · Esecuzione della pena

Il lavoro di pubblica utilità: dove, quanto, come

Il lavoro di pubblica utilità è un'attività non retribuita a favore della collettività, svolta presso enti pubblici o associazioni di volontariato convenzionati, che in molti casi prende il posto del carcere o della multa. Dopo la riforma Cartabia può sostituire pene detentive fino a tre anni; nei reati di guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe, se svolto positivamente, estingue il reato, dimezza la sospensione della patente e fa restituire l'auto; è la condizione della messa alla prova e una possibile pena del giudice di pace e per i reati di droga di lieve entità. Due ore di lavoro valgono un giorno di pena. Questa pagina spiega le diverse forme, come si chiede, come si svolge e che cosa succede se non viene rispettato.

Verificato il 23 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  • Che cos'è: lavoro non retribuito presso enti pubblici o del volontariato convenzionati; due ore valgono un giorno di pena.
  • Pena sostitutiva: per condanne fino a tre anni (fino a un anno con il decreto penale); da 6 a 15 ore settimanali.
  • Guida in stato di ebbrezza o sotto droghe: se svolto positivamente estingue il reato, dimezza la sospensione della patente e fa revocare la confisca; una sola volta.
  • Droga di lieve entità, giudice di pace, messa alla prova: altre forme con regole proprie.
  • Se non si rispetta: revoca e conversione nella pena detentiva.

Le diverse forme

FormaQuandoDurata e oreEffetti
Pena sostitutiva (art. 53 e 56-bis L. 689/1981)Condanna o patteggiamento con pena detentiva fino a tre anni; decreto penale fino a un anno, su richiestaPari alla pena; da 6 a 15 ore settimanali, massimo 8 al giorno; 2 ore = 1 giornoSostituisce il carcere; con decreto penale o patteggiamento e risarcimento, revoca della confisca non obbligatoria
Guida in stato di ebbrezza o sotto droghe (artt. 186 c. 9-bis e 187 c. 8-bis CdS)Fuori dai casi più gravi, anche con decreto penale, se l'imputato non si opponePari alla pena detentiva, più la pena pecuniaria convertita a 250 euro al giornoEstinzione del reato, sospensione della patente dimezzata, revoca della confisca; una sola volta
Fatti di lieve entità in materia di droga (art. 73 c. 5-bis DPR 309/1990)Tossicodipendenti o assuntori, su richiesta, se non si concede la sospensione condizionalePari alla pena detentivaSostituisce detenzione e multa; anche in strutture private autorizzate
Giudice di pace (art. 54 D.Lgs. 274/2000)Su richiesta dell'imputatoDa 10 giorni a 6 mesi; fino a 6 ore settimanali salvo richiestaPena principale alternativa
Messa alla prova (art. 168-bis c.p.)Condizione obbligatoria del programmaAlmeno 10 giorni, anche non continuativiCon esito positivo, estinzione del reato
Sospensione condizionale (art. 165 c.p.)Il giudice può subordinarla ad attività non retribuita, se il condannato non si opponeNon oltre la durata della pena sospesaCondizione del beneficio

Come si ottiene e come si svolge

Art. 56-bis, primo comma, L. 689/1981

«Il lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, le Città metropolitane, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. L'attività viene svolta di regola nell'ambito della regione in cui risiede il condannato e comporta la prestazione di non meno di sei ore e non più di quindici ore di lavoro settimanale da svolgere con modalità e tempi che non pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del condannato. [...] Ai fini del computo della pena, un giorno di lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di due ore di lavoro.»

Il lavoro di pubblica utilità si svolge presso enti convenzionati con il tribunale, i cui elenchi sono tenuti dagli uffici giudiziari; nella pratica è l'imputato, con il difensore, a contattare l'ente e a portare in udienza la sua dichiarazione di disponibilità, insieme a un programma di massima, perché il giudice possa disporre subito la sostituzione. Il lavoro non crea un rapporto di impiego e non è retribuito, deve essere compatibile con il lavoro ordinario, lo studio, la famiglia e la salute, e viene verificato dall'ufficio di esecuzione penale esterna o dalla polizia giudiziaria. Come pena sostitutiva, dopo la riforma Cartabia può sostituire condanne fino a tre anni, scelte dal giudice valutando la personalità del condannato e l'idoneità della pena alla rieducazione; il sistema delle pene sostitutive è spiegato nella pagina sulle pene sostitutive. Nei processi per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti il lavoro di pubblica utilità è spesso la scelta più conveniente, perché cancella il reato e riduce le conseguenze sulla patente, ma si può ottenere una sola volta e non nei casi più gravi.

Esito, revoca e conseguenze

Quando il lavoro è stato svolto positivamente, gli effetti dipendono dalla forma: nei reati stradali il giudice fissa un'udienza, dichiara estinto il reato, dimezza la sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo; nella messa alla prova l'esito positivo estingue il reato; come pena sostitutiva, si considera espiata la pena, e con il decreto penale o il patteggiamento, se accompagnato dal risarcimento del danno, comporta la revoca della confisca non obbligatoria; al condannato a questa pena non si applica la revoca della patente per mancanza dei requisiti morali dell'art. 120 del codice della strada. Se invece il lavoro non viene eseguito, o gli obblighi sono violati in modo grave o reiterato, la pena sostitutiva è revocata e la parte residua si converte nella pena detentiva sostituita o in un'altra pena sostitutiva più grave (art. 66 L. 689/1981).

  1. Verificare la forma applicabile al proprio caso e i limiti di pena.
  2. Trovare l'ente tra quelli convenzionati con il tribunale e ottenere la dichiarazione di disponibilità.
  3. Chiedere la sostituzione al giudice, o non opporsi al decreto penale che la dispone.
  4. Svolgere le ore secondo il programma, documentando presenze e assenze giustificate.
  5. Chiedere l'udienza finale e la dichiarazione degli effetti favorevoli (estinzione, patente, confisca).

L'alternativa al processo con il lavoro di pubblica utilità come condizione è spiegata nella pagina sulla messa alla prova; i reati alla guida nelle pagine sulla guida in stato di ebbrezza e sulla guida sotto effetto di stupefacenti.

Domande frequenti

Mi hanno fermato con un tasso alcolemico alto: posso fare i lavori socialmente utili?
Sì, fuori dai casi più gravi previsti dalla legge (per esempio se si è causato un incidente): il giudice può sostituire arresto e ammenda con il lavoro di pubblica utilità, anche con il decreto penale, se lei non si oppone (art. 186 c. 9-bis CdS; per le droghe art. 187 c. 8-bis). La durata corrisponde alla pena detentiva, più la pena pecuniaria convertita a 250 euro per ogni giorno. Se il lavoro è svolto positivamente, il reato si estingue, la sospensione della patente si dimezza e l'auto confiscata viene restituita. Il beneficio si può ottenere una sola volta.
Quante ore devo fare e posso continuare a lavorare?
Come pena sostitutiva, da sei a quindici ore settimanali, di più se lo chiede, mai oltre otto ore al giorno, con modalità che non pregiudichino lavoro, studio, famiglia e salute; due ore di lavoro valgono un giorno di pena (art. 56-bis L. 689/1981). Davanti al giudice di pace e nei casi del codice della strada e degli stupefacenti si applicano le regole dell'art. 54 D.Lgs. 274/2000, con un massimo ordinario di sei ore settimanali. Il lavoro si concorda con l'ente convenzionato in modo compatibile con il proprio impiego.
Dove si svolge il lavoro di pubblica utilità?
Presso lo Stato, le regioni, i comuni o enti e associazioni di assistenza sociale e volontariato convenzionati con il tribunale, di regola nella regione o nella provincia di residenza; per i reati stradali di preferenza in attività di sicurezza ed educazione stradale, per quelli di droga anche in strutture private autorizzate. Di solito è l'imputato, con il difensore, a trovare l'ente e a produrre la sua disponibilità prima dell'udienza; l'ufficio di esecuzione penale esterna o la polizia giudiziaria verificano poi lo svolgimento.
Che cosa succede se non completo le ore?
Se il lavoro non viene svolto, o se si violano in modo grave o ripetuto gli obblighi, la pena sostitutiva è revocata e la parte residua si converte nella pena detentiva originaria o in un'altra pena sostitutiva più grave (art. 66 L. 689/1981); nei casi stradali si perdono l'estinzione del reato e gli altri benefici. Assenze giustificate da malattia o lavoro vanno documentate subito all'ente e all'ufficio di esecuzione penale esterna.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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