In breve
- Danneggiamento semplice: illecito civile, con risarcimento e sanzione da 100 a 8.000 euro.
- È reato con violenza o minaccia, o su beni protetti: reclusione da 6 mesi a 3 anni.
- Querela: per il fatto con violenza o minaccia e per le cose alla pubblica fede; altrimenti d'ufficio.
- Casi più gravi: manifestazioni pubbliche e strutture sanitarie, fino a 5 anni.
- Imbrattamento: alterazione superficiale, punita dall'art. 639.
Reato o illecito civile
«Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto previsto dall'articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.»
| Situazione | Conseguenza | Procedibilità |
|---|---|---|
| Danno a cosa altrui fuori dai casi dell'art. 635 | Illecito civile: sanzione da 100 a 8.000 euro e risarcimento | Causa civile |
| Con violenza alla persona o minaccia | Reclusione da 6 mesi a 3 anni | Querela |
| Cose esposte alla pubblica fede, come l'auto in strada | Reclusione da 6 mesi a 3 anni | Querela |
| Edifici pubblici o di culto, centri storici, cantieri, beni di pubblico servizio | Reclusione da 6 mesi a 3 anni | D'ufficio |
| Durante manifestazioni in luogo pubblico | Reclusione da 1 a 5 anni e multa fino a 10.000 euro; più grave con violenza o minaccia | D'ufficio |
| In strutture sanitarie, con violenza o minaccia | Reclusione da 1 a 5 anni e multa fino a 10.000 euro | D'ufficio |
Fuori dai casi previsti dall'art. 635, chi distrugge o deteriora cose altrui commette un illecito civile e paga, oltre al risarcimento, una sanzione pecuniaria civile decisa dal giudice civile (art. 4, c. 1, lett. c, D.Lgs. 7/2016; si veda la pagina sull'ingiuria per il funzionamento delle sanzioni civili). Sono beni destinati a pubblico servizio, con procedibilità d'ufficio, la porta di una stazione ferroviaria (Cass. 32908/2025) o il braccialetto elettronico di chi è sottoposto a misura cautelare (Cass. 5986/2026); non è invece esposta alla pubblica fede la vetrina di un negozio sorvegliata dal personale all'interno (Cass. 26249/2023). Se la vittima è incapace per età o infermità si procede d'ufficio; la sospensione condizionale della pena è subordinata all'eliminazione delle conseguenze del reato o a un lavoro per la collettività (art. 635).
L'imbrattamento e la querela
Scritte e graffiti sono di regola imbrattamento, perché producono un'alterazione superficiale e facilmente rimediabile, mentre il danneggiamento riduce in modo apprezzabile il valore o l'uso della cosa (Cass. 36753/2024). L'imbrattamento di immobili o mezzi di trasporto è punito con la reclusione da uno a sei mesi o con la multa da 300 a 1.000 euro e si procede d'ufficio; le pene aumentano per i beni adibiti a funzioni pubbliche imbrattati per lederne il prestigio e raddoppiano durante le manifestazioni, e il giudice può imporre il ripristino (art. 639 c.p.). La querela, entro tre mesi, può presentarla anche chi usa il bene a titolo giuridico, come l'inquilino (Cass. 8101/2025; si veda la pagina sulla querela). Il risarcimento prima del processo può chiudere il procedimento (si veda l'estinzione per condotte riparatorie).
- Fotografare il danno e conservare preventivi e fatture di riparazione.
- Cercare testimoni e immagini di videosorveglianza.
- Capire se è reato: violenza o minaccia, bene protetto, luogo e occasione.
- Presentare querela entro tre mesi, se necessaria.
- Chiedere il risarcimento, nel processo penale o con una causa civile.
Domande frequenti
Rigare o danneggiare un'auto parcheggiata è reato?
Chi rompe una vetrina commette un reato?
Chi può presentare querela?
Scritte e graffiti sui muri sono danneggiamento?
Fonti normative
- Art. 635 c.p. — Danneggiamento
- Art. 639 c.p. — Deturpamento e imbrattamento
- Art. 4 D.Lgs. 7/2016 — Danneggiamento come illecito civile
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro la personaL'ingiuria dopo la depenalizzazioneD.Lgs. 7/2016: offesa a persona presente o via telefono e chat, sanzione civile da 100 a 12.000 euro, risarcimento dal giudice civile, differenza con la diffamazione.
- Il procedimento penaleLa querela: come si presenta, termini, remissioneChi, quando (3, 6 o 12 mesi), dove e come, differenza con la denuncia, remissione e sue conseguenze, i reati a querela dopo la riforma Cartabia.
- Reati contro il patrimonioIl furto (art. 624 c.p.)Pena da 6 mesi a 3 anni, querela entro 3 mesi salvo aggravanti, le circostanze dell'art. 625, prescrizione, riti alternativi.
- Reati contro la personaLa minaccia (art. 612 c.p.)Semplice (multa, a querela) e grave (fino a un anno), i modi dell'art. 339, procedibilità, minacce via chat, differenze con stalking ed estorsione.
- Reati contro la personaLa violenza privata (art. 610 c.p.)Reclusione fino a 4 anni; violenza anche su cose e minaccia implicita; auto che blocca, chiavi sottratte, porte sbarrate; querela dal 2022; confini con 393, 612, 629.
- Il procedimento penaleL'estinzione del reato per condotte riparatorie (art. 162-ter c.p.)Nei reati a querela rimettibile: risarcimento integrale prima del dibattimento, offerta reale se la vittima rifiuta, dissenso non vincolante (Cass. 46572/2024).
- Il procedimento penaleLa particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.)La particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) dopo Cartabia: pena minima fino a 2 anni, offesa tenue, condotta non abituale, reati esclusi, quando si chiede, casellario.
- Il procedimento penaleLa vittima nel processo: persona offesa, parte civile, risarcimentoI diritti della vittima nel processo penale: persona offesa (memorie, avvisi, opposizione all'archiviazione), costituzione di parte civile (termini, effetti).