In breve
- Chi: l'autore del reato di origine, o chi vi ha concorso, che reinveste i proventi.
- Condotta: impiego in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative che ostacola concretamente l'identificazione dell'origine.
- Pena: da 2 a 8 anni e multa da 5.000 a 25.000 euro.
- Non punibile: l'uso dei proventi per il mero godimento personale.
- Confisca obbligatoria, anche per equivalente; può rispondere anche la società.
Il reato
«Si applica la pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro 5.000 a euro 25.000 a chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto, impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l'identificazione della loro provenienza delittuosa.»
Il riciclaggio punisce chi ripulisce denaro di origine illecita «fuori dei casi di concorso nel reato» (art. 648-bis c.p.): chi aveva commesso il reato di origine ne restava fuori. L'art. 3 della L. 186/2014 ha introdotto, dal 1° gennaio 2015, un reato apposito per l'autore, ma con due limiti: i proventi devono essere impiegati in un'attività economica, finanziaria, imprenditoriale o speculativa, e l'operazione deve ostacolare in concreto l'identificazione della loro origine. Dal 15 dicembre 2021 il reato di origine può essere qualsiasi delitto, anche colposo, e perfino una contravvenzione punita con l'arresto superiore nel massimo a un anno o nel minimo a sei mesi (D.Lgs. 195/2021). Conta la data del reinvestimento: è irrilevante che il reato di origine sia stato commesso prima del 2015 (Cass. 1309/2023).
Quando c'è e quando no
| Condotta | Autoriciclaggio? | Fonte |
|---|---|---|
| Reinvestimento del profitto cambiando l'intestazione dei beni | Sì: la modifica della titolarità ostacola la ricerca dell'origine | Cass. 13352/2023 |
| Movimentazioni bancarie e acquisti plurimi di beni mobili e immobili, anche intestati a sé | Sì: non opera la non punibilità del godimento personale | Cass. 4855/2022 |
| Versamento del provento di un furto sul proprio conto o carta prepagata | No: non è un'attività economica o finanziaria | Cass. 33074/2016 |
| Mero trasferimento di somme distratte dalla società fallita a imprese operative | No, se manca un quid pluris che dissimuli l'origine | Cass. 20152/2024 |
Il reato si applica anche quando l'autore del reato di origine non è imputabile o non è punibile, o manca una condizione di procedibilità (ultimo comma dell'art. 648 c.p., richiamato): per esempio, chi non è punibile per un reato contro il patrimonio commesso ai danni del coniuge (art. 649 c.p.) risponde di autoriciclaggio se, quando reinveste i proventi, il vincolo che lo rendeva non punibile è già venuto meno (Cass. 4193/2024).
Le pene e la non punibilità
| Ipotesi | Pena | Comma |
|---|---|---|
| Proventi di un delitto | Da 2 a 8 anni e multa da 5.000 a 25.000 euro | 1 |
| Proventi di una contravvenzione punita con l'arresto superiore nel massimo a un anno o nel minimo a sei mesi | Da 1 a 4 anni e multa da 2.500 a 12.500 euro | 2 |
| Delitto di origine punito con meno di cinque anni nel massimo | Pena diminuita, salvo i delitti commessi con metodo mafioso o per agevolare un'associazione mafiosa (art. 416-bis.1) | 3-4 |
| Fatto commesso in un'attività bancaria, finanziaria o professionale | Pena aumentata | 6 |
| Chi si adopera per evitare conseguenze ulteriori o per far individuare i beni | Pena diminuita fino alla metà | 7 |
«Fuori dei casi di cui ai commi precedenti, non sono punibili le condotte per cui il denaro, i beni o le altre utilità vengono destinate alla mera utilizzazione o al godimento personale.»
Chi spende il denaro per vivere, o compra beni per sé senza operazioni che ne nascondano l'origine, risponde quindi solo del reato di origine. La clausola, però, non copre chi alterna movimentazioni bancarie e acquisti di beni anche a sé intestati in modo da ostacolare l'accertamento (Cass. 4855/2022).
Reati tributari, confisca e società
Tra i reati di origine rientrano i delitti tributari del D.Lgs. 74/2000, che dal 2027 confluiscono nel testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024): l'imprenditore che evade con fatture false o con una dichiarazione fraudolenta e poi reinveste le somme nell'azienda o altrove in modo da nasconderne l'origine rischia di rispondere di entrambi i reati (si veda la guida ai reati tributari). Lo stesso vale per la bancarotta fraudolenta e per l'appropriazione indebita. In caso di condanna o patteggiamento la confisca del prodotto o del profitto è sempre obbligatoria e, se i beni non si trovano, si confiscano altri beni per un valore equivalente (art. 648-quater c.p.); il profitto del reato tributario si confisca a sua volta (art. 12-bis D.Lgs. 74/2000), ma lo stesso valore non può essere sottratto due volte (Cass. 13793/2025). Durante le indagini la confisca è anticipata dal sequestro preventivo. Se il reato è commesso nell'interesse di una società, questa risponde con una sanzione da 200 a 800 quote, da 400 a 1000 se il delitto di origine è punito con più di cinque anni nel massimo, e con sanzioni interdittive fino a due anni (art. 25-octies D.Lgs. 231/2001; si veda la pagina sui modelli 231).
- Individuare il reato di origine e verificare che sia provato.
- Ricostruire le singole operazioni: date, conti, intestatari, destinazione.
- Verificare l'ostacolo concreto all'identificazione dell'origine.
- Valutare la destinazione al mero godimento personale.
- Contestare il sequestro che duplica il profitto già sequestrato.
Domande frequenti
Se spendo per me i soldi di un reato commetto autoriciclaggio?
Versare sul proprio conto il denaro di un reato è autoriciclaggio?
L'evasione fiscale può diventare autoriciclaggio?
Che pena rischia chi commette autoriciclaggio?
Fonti normative
- Art. 648-ter.1 c.p. — Autoriciclaggio
- Art. 648-quater c.p. — Confisca
- Art. 648 c.p. — Ricettazione (ultimo comma, richiamato)
- Art. 25-octies D.Lgs. 231/2001 — Responsabilità dell'ente
- Art. 12-bis D.Lgs. 74/2000 — Sequestro e confisca nei reati tributari
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro il patrimonioIl riciclaggio (art. 648-bis c.p.)Art. 648-bis c.p.: da 4 a 12 anni, anche da contravvenzioni; il conto prestato e il money mule, dolo eventuale, impiego (648-ter), autoriciclaggio, confisca.
- Reati contro il patrimonioLa ricettazione (art. 648 c.p.)La ricettazione (art. 648 c.p.): reclusione 2-8 anni e multa, ipotesi lieve, aggravanti, differenze con incauto acquisto e riciclaggio, arresto, messa alla prova, difese.
- Reati tributariI reati tributari (D.Lgs. 74/2000): mappa, soglie, peneTutti i reati tributari in tabella: fatture false, infedele oltre 100.000, omessa oltre 50.000, IVA oltre 250.000, ritenute oltre 150.000; pagamento che estingue.
- Reati societari e fallimentariLa bancarotta fraudolenta (art. 322 Codice della crisi)La bancarotta fraudolenta: patrimoniale e documentale 3-10 anni, preferenziale 1-5, amministratori e sindaci (art. 329), sentenza di liquidazione come condizione.
- Arresto e misure cautelariIl sequestro preventivo di beni, conti e societàArt. 321 c.p.p.: sequestro impeditivo e finalizzato alla confisca, anche per equivalente; motivazione sul pericolo (SU 36959/2021), riesame in 10 giorni, appello, revoca.
- Costituire e gestire una societàIl modello 231: quando serve e come si costruisceD.Lgs. 231/2001: quando la società risponde del reato di manager e dipendenti, modello organizzativo esimente, organismo di vigilanza, sanzioni e interdittive.
- Reati contro il patrimonioL'appropriazione indebita (art. 646 c.p.)Possesso legittimo e interversione, pena fino a 5 anni, querela in 3 mesi, i casi tipici, differenze con furto e truffa, prescrizione, riti e risarcimento.
- Reati tributariL'omesso versamento dell'IVA (art. 10-ter D.Lgs. 74/2000)Il reato di omesso versamento IVA dopo il 2024: soglia 250.000 euro, consumazione al 31 dicembre dell'anno successivo, rateazione che esclude.